22/05/2026
Vinyl of the day.
"Nafs at peace" (2001) di Janubi è un disco del quartetto strumentale di Lahore, Pakistan, guidato dal chitarrista autodidatta Ali Riaz Baqar, che ha firmato con questo debutto uno degli album jazz più folgoranti, ipnotici e trasversali degli ultimi anni, fondendo la musica classica indostana con il modal jazz coltreaniano, l'hip-hop e astrazioni elettroniche.
Il titolo dell'album affonda le radici nella filosofia islamica e nei testi coranici. Nafs è la parola araba che indica il "sé", la psiche o l'ego. Secondo la tradizione spirituale, il sé attraversa tre stadi di purificazione: l'anima incline al male (dominata dall'ego), l'anima che si rimprovera (la lotta interna e il pentimento) e, infine, l'anima tranquilla (Nafs at Peace), lo stadio in cui l'ego viene sconfitto e si raggiunge la pace interiore.
Il disco è la traduzione sonora di questa ascesa. La tracklist si muove fluidamente come una suite, partendo dalle atmosfere meditative e fluttuanti dell'iniziale Seek Refuge per poi scuotersi nei groove serrati di Insia e Raga Gujri Todi, dove la tradizione orientale incontra il battito cardiaco dell'hip-hop "alla J Dilla".
Non esisteva una sola riga di spartito scritta, non c'erano strutture pre-concordate e i brani non avevano nemmeno un titolo. I musicisti entravano in sala, accendevano i microfoni e cominciavano a suonare per ore, guidati solo dal patto silenzioso di "lasciare l'ego fuori dalla porta". I titoli e il concetto filosofico del Nafs sono nati mesi dopo, durante il missaggio, quando il leader Ali Riaz Baqar ha riascoltato i nastri accorgendosi del percorso emotivo che avevano compiuto inconsciamente.
Quella figura iconica e potente che campeggia sulla copertina dell'album non è un'immagine d'archivio o una modella, ma è la vera madre di Ali Riaz Baqar. È stata fotografata da Uzma Rao mentre era assorta in una preghiera profonda e intensa, un'invocazione per proteggere il figlio e guidarlo fuori dal periodo più buio della sua vita. È diventata il simbolo visivo perfetto di una musica che cerca rifugio e purificazione.
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👉https://youtu.be/shaFAVyR9Cw?si=a9FnWTNIYWgBvDwC