30/07/2026
Tre proposte di lettura sull’Albania: un saggio, un romanzo, una rivista.
In Fango più dolce del miele, uscito da poco per keller, la reporter e scrittrice polacca Margo Rejmer offre un resoconto polifonico di voci dall’Albania comunista: persone che, immerse nel completo isolamento del regime albanese, hanno provato a costruirsi un proprio spazio di libertà interiore, tramite la lettura, l’ascolto della radio, e coltivare relazioni con quell’unica persona di cui potevano fidarsi. Un affresco vivido e doloroso di decenni di Storia a pochi chilometri dalle coste italiane.
A metà degli anni trenta la vita di un piccolo paese nel nord dell’Albania è sconvolta dall’arrivo di due stranieri, due studiosi irlandesi arrivati da Harvard muniti di magnetofono per approfondire l’antica tradizione dei rapsodi albanesi e cercare conferma alla loro teoria secondo cui nell’epopea albanese si possano rintracciare le origini dei racconti omerici. A precedere l’arrivo dei due studiosi, un telegramma dell’ambasciatore negli Stati Uniti: “Non si può escludere che i due visitatori stranieri siano delle spie”.
Tra la satira, il giallo e il romanzo storico, Il dossier O. (La nave di Teseo) consegna a chi legge una storia dall’Albania dei primi del Novecento, con le sue speranze e le sue contraddizioni, osservate dalla vita di provincia.
Kadare è tra le voci più affermate della narrativa europea contemporanea, nato e cresciuto in Albania, ha lasciato il paese negli anni Novanta, in contrasto con la dirigenza comunista, e ha chiesto asilo politico in Francia. È autore, tra gli altri, di Aprile spezzato (La nave di Teseo), Il mostro (Fandango).
Il nuovo numero della rivista The Passenger dedicato all’Albania ripercorre i cambiamenti che hanno attraversato il paese negli ultimi decenni: un tempo triste punto di partenza di un popolo affamato di pane e libertà, le coste albanesi sono diventate il fiore all’occhiello di una destinazione sempre più visitata dai turisti internazionali. Uscita dall’assoluto isolamento imposto dal regime comunista, e da decenni di polizia segreta che hanno minato la fiducia nell'altro e nelle istituzioni, oggi l’Albania sembra lanciarsi senza paracadute nell’economia di mercato, aperta a tutto e a tutti: abbraccia ogni tipo di turismo, da quello sostenibile a quello di massa, passando per i progetti di privatizzazioni di isole e resort di lusso, contro cui si stanno opponendo le oceaniche proteste di piazza degli ultimi mesi.