19/08/2026
La solidarietà non va in vacanza
Cuba: Comunità di Sant’Egidio, arrivato un consistente carico di medicinali raccolti in Italia
Mentre a Cuba si aggrava quella che è a tutti gli effetti una vera crisi umanitaria, è stato consegnato a L’Avana un container con migliaia di blister di medicine, disinfettanti, garze e ausili sanitari, che le Comunità di Sant’Egidio cubane si apprestano a distribuire. Si tratta di un segno di speranza per molti malati e istituzioni mediche. Il valore commerciale dei materiali inviati supera i 700.000 euro: materiale raccolto in Italia grazie ad una raccolta di fondi tra tutte le Comunità di Sant’Egidio e anche al sostegno del Banco Farmaceutico.
“Questo materiale arriva in un momento di particolare necessità: da gennaio infatti le misure di embargo imposte a Cuba si sono ulteriormente ristrette ed è stato bloccato totalmente l’arrivo del petrolio. La vita sull’isola è diventata ancora più difficile: l’assenza di carburante sta bloccando i trasporti, condizionando i lavori agricoli, ha praticamente azzerato il turismo e ha avuto ripercussioni su ogni settore economico. Il petrolio era usato anche per alimentare le centrali elettriche, i blackout, già lunghissimi, ora durano anche 20-22 ore al giorno. Una situazione che aggrava la crisi economica che a Cuba dura da alcuni anni”, sottolinea la Comunità di Sant’Egidio, ricordando che, “per gestire l’enorme crisi energetica e dei carburanti, il governo cubano ha preso misure emergenziali, tra cui la chiusura di vari ospedali, anche molto grandi, per risparmiare elettricità e risorse”. La situazione è per certi versi paradossale: “Cuba continua a formare ed esportare — anche in Italia — un gran numero di medici e infermieri di buon livello, ha una tradizione di ricerca e produzione di medicine e vaccini importante, ma oggi le sue strutture sono ferme, le fabbriche chiuse e le medicine introvabili”.
Per rispondere alla crisi sanitaria, le Comunità di Sant’Egidio a L’Avana e Santiago hanno aperto, nelle stesse sedi dove si svolgono la Scuola della Pace e le preghiere, due ambulatori medici dedicati ai senza tetto e agli anziani più fragili. Negli ambulatori, medici e infermieri della Comunità cercano di curare e alleviare le sofferenze di tanti, impegnandosi in particolare nel reperire medicinali.
A Cuba ci sono 2.180 farmacie statali che negli scorsi decenni distribuivano medicinali, spesso prodotti sull’isola, in forma gratuita: il Sistema nazionale di salute era uno dei vanti del Paese, che accoglieva anche molti malati provenienti da altri Paesi latinoamericani. Ma oggi le farmacie statali sono per lo più vuote e spesso oramai chiuse.
Negli ultimi mesi si rivolgono con insistenza ai due ambulatori della Comunità malati cronici che cercano farmaci salvavita, che spesso, non trovandoli, smettono di curarsi.
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(G.A.)