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La Pagina si ferma per un po'...Ci rivediamo alla riapertura della libreria Buone vacanze a tutti!immagine: karishea.
10/08/2026

La Pagina si ferma per un po'...
Ci rivediamo alla riapertura della libreria

Buone vacanze a tutti!

immagine: karishea.

Chi ben comincia …IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 14,22-33)Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù ...
09/08/2026

Chi ben comincia …

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 14,22-33)
Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di ve**re verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno illembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

CENNI DI RIFLESSIONE …
Gesù dapprima assente, poi come un fantasma nella notte, poi voce sul vento e infine mano forte che ti afferra. Un crescendo, dentro una liturgia di onde, di tempesta, di buio. È commovente questo Gesù che passa di incontro in incontro: saluta i cinquemila appena sfamati, uno a uno, con le donne e i bambini; profumato di abbracci e di gioia, ora desidera l’abbraccio del Padre e sale sul monte a pregare. Poi, verso l’alba, sente il desiderio di tornare dai suoi. Di abbraccio in abbraccio: così si muoveva Gesù. A questo punto il Vangelo racconta una storia di burrasca, di paure e di miracoli che falliscono. Pietro, con la sua tipica irruenza, chiede: se sei figlio di Dio, comandami di ve**re a te camminando sulle acque. Ve**re a te, bellissima richiesta. Camminando sulle acque, richiesta infantile di un prodigio fine a se stesso, esibizione di forza che non ha di mira il bene di nessuno. E infatti il miracolo non va a buon fine. Pietro scende dalla barca, comincia a camminare sulle acque, ma in quel preciso momento, proprio mentre vede, sente, tocca il miracolo, comincia a dubitare e ad affondare. Uomo di poca fede perché hai dubitato? Pietro è uomo di poca fede non perché dubita del miracolo, ma proprio in quanto lo cerca. I miracoli non servono alla fede. Infatti Dio non si impone mai, si propone. I miracoli invece si impongono e non convertono. Lo mostra Pietro stesso: fa passi di miracolo sull’acqua eppure proprio nel momento in cui sperimenta la vertigine del prodigio sotto i suoi piedi, in quel preciso momento la sua fede va in crisi: Signore affondo! Quando Pietro guarda al Signore e alla sua parola: Vieni!, può camminare sul mare. Quando guarda a se stesso, alle difficoltà, alle onde, alle crisi, si blocca nel dubbio. Così accade sempre. Se noi guardiamo al Signore e alla sua Parola, se abbiamo occhi che puntano in alto, se mettiamo in primo piano progetti buoni, noi avanziamo. Mentre la paura dà ordini che mortificano la vita, i progetti danno ordini al futuro. Se guardiamo alle difficoltà, se teniamo gli occhi bassi, fissi sulle macerie, se guardiamo ai nostri complessi, ai fallimenti di ieri, ai peccati che ricorrono, iniziamo la discesa nel buio. Ringrazio Pietro per questo suo intrecciare fede e dubbio; per questo suo oscillare fra miracoli e abissi. Pietro, dentro il miracolo, dubita: Signore affondo; dentro il dubitare, crede: Signore, salvami! Dubbio e fede. Indivisibili. A contendersi in vicenda perenne il cuore umano. Ora so che qualsiasi mio affondamento può essere redento da una invocazione gridata nella notte, gridata nella tempesta come Pietro, dalla croce come il ladro morente.

(Di abbraccio in abbraccio - Commento di Ermes Ronchi)

Chi ben comincia …IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 17,14-20)In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che...
08/08/2026

Chi ben comincia …

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 17,14-20)
In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo». E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me». Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito. Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede paria un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».

CENNI DI RIFLESSIONE …
Gesù sembra non rimproverare i discepoli per la loro poca fede, con amore prospetta loro una concreta e strabiliante possibilità: una fede capace di spostare le montagne. Pare, invece, che siano i discepoli a essere preoccupati perché la loro “perfomance” di miracolo sia stata decisamente fiacca. Che figura hanno fatto? Infatti il padre, caduto in ginocchio dinanzi al Maestro, non omette di sottolineare il fatto che essi non siano riusciti a guarire il proprio figlio. Insomma, che episodio imbarazzante per i discepoli! A volte capita che nel fare il bene perdiamo di vista l’aspetto fondamentale: l’altro, come me, è figlio amato da Dio e noi possiamo essere testimoni del suo Amore e compiere piccoli e grandi miracoli nel quotidiano della nostra vita solo se non ci dimentichiamo che siamo tutti creature poste nel suo cuore, da lui salvate e liberate dal peccato. La fede, anche se piccola, se è sincera risposta al Dio che ci ama, allarga gli orizzonti del nostro sguardo spesso incentrato ermeticamente sui noi stessi nell’illusione di poter fare tutto da soli – di avere capacità innate – e ci rende veramente accoglienti verso l’altro, comprensivi della sua fragilità; perché è la nostra stessa piccolezza che, come un granello di senape, può diventare smisuratamente grande.

(Marco Ruggiero)

Chi ben comincia …IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 16,24-28)In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ...
07/08/2026

Chi ben comincia …

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 16,24-28)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole ve**re dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per ve**re nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni. In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima divaver visto ve**re il Figlio dell’uomo con il suo regno».

CENNI DI RIFLESSIONE …
Provate a dare ad un bambino un bel gioco e poi subito dopo a chiederglielo indietro. A meno che non sia un novello san Luigi Gonzaga, difficilmente ve lo restituirà. Ora lo stesso accade agli uomini. Dio ci fa il dono della vita e noi subito la facciamo nostra e ce ne guardiamo bene dal restituirla. Il corpo è mio e me lo gestisco io, gridavano le femministe negli anni Settanta. La vita è mia e me la gestisco io, sostengono i sostenitori dell’eutanasia. Ma di chi è questa vita? Di chi è questo corpo? E siamo così sicuri che tenendocela stretta, la vita la gestiamo al meglio? O forse, non è come dice Gesù, che è nel donarla che la salviamo? Questo è il segreto della vita: solo lasciandola andare essa vive. E’ nel donarla che si genera. E’ nel lasciarla morire che risorge. La vita, contrariamente alle tabelline, nel momento che si sottrae si moltiplica. Esattamente come dice Gesù: chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà per causa mia, la troverà.

(Don Franco Mastrolonardo)

Chi ben comincia … IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 17,1-9)In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giaco...
06/08/2026

Chi ben comincia …

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 17,1-9)
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

CENNI DI RIFLESSIONE …
La trasfigurazione del Signore è una delle pagine più sconcertanti e belle.
Non è dato a tutti di vedere quello che c’è oltre la nostra piccola fede, di avere la piena consapevolezza che tra noi e Dio c’è un qualcosa di invisibile agli occhi ma visibile al cuore.
Questo mistero io lo chiamo esperienza, perché è quello che Gesù fa fare agli apostoli.
Non sempre erano riusciti a capire quale era il fine di Gesù, non erano certi di volerne condividere certi aspetti, come la persecuzione e la sofferenza; vedevano cambiare le cose da un momento all’altro ed erano disorientati.
Era facile seguire Gesù quando la folla lo acclamava, quando compiva miracoli… era un Gesù vincente!
Ma quando vuole andare a Gerusalemme, dove troverà la morte, seguirlo non sarà così scontato.
C’è in lui una forza che non riescono a capire e per questo non lo volle spiegare a parole, ma volle che potessero condividere con Lui quel momento di preghiera, per aiutarli a comprendere che è proprio in questa accettazione di un disegno incomprensibile, ma ben più grande di quello che potevano vedere, che la luce della fede può diventare abbagliante.

(Io e un po’ di briciole di riflessione)

Chi ben comincia … IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 15,21-28)In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona ...
05/08/2026

Chi ben comincia …

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 15,21-28)
In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

CENNI DI RIFLESSIONE …
Gli è bastato un incontro a Gesù per prendere consapevolezza di una missione sproporzionatamente più grande rispetto alla salvezza del popolo eletto. Infatti dalle parole che leggiamo nel Vangelo, sembrerebbe che Gesù sia inizialmente convinto, che non è stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele. Probabilmente, anzi sicuramente, dopo questo incontro intuisce che la sua missione è per tutti, per tutto il genere umano, per tutta la storia dell’umanità. Chi incontra è una cananea, una forestiera, una eretica se vogliamo capirci meglio. Ma una eretica con una umiltà così grande, da sconvolgere il cuore di Gesù. La donna, già addolorata per la malattia della figlia, non cede alle pesanti provocazioni di Gesù e si pone in un atteggiamento disarmante: "È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni". Gesù rimane come scioccato dall’umiltà che genera la fede in questa donna, lontana dal contesto religioso ebraico. E non solo salva la figlioletta, ma continua il suo cammino con una consapevolezza nuova. Gesù impara tanto dagli uomini e dalle donne del suo tempo. È l’umanità che plasma la religiosità di Gesù. Vorrei citare in conclusione un teologo Vito Mancuso.

Cito: "Io penso però che il pregare insieme diventi possibile quando le religioni compiono un passo indietro (o in avanti?) mettendosi al servizio della pura e nuda umanità alle prese con la fatica di vivere. La vita è troppo grande per essere racchiusa da qualsivoglia religione, o da qualsivoglia filosofia o teoria scientifica. Percepire tale eccedenza della vita significa poter sperimentare la valenza antropologica della preghiera".

(Don Franco Mastrolonardo)

Chi ben comincia …IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 15,1-2.10-14)In quel tempo alcuni farisei e alcuni scr...
04/08/2026

Chi ben comincia …

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 15,1-2.10-14)
In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione egli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!”. Riunita la folla, Gesù disse loro:” Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo!”. Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: “Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?”. Ed egli rispose: “Ogni pianta, che non è stata piantata dal padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. Equando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!”.

CENNI DI RIFLESSIONE …
“Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione egli antichi?” (15,2). La domanda che pongono i farisei non attende alcuna risposta, in realtà è soltanto un espediente formale per denunciare un comportamento che non si conforma alle tradizioni del giudaismo: “prendono cibo e non si lavano le mani!” (15,2). Agli occhi di Gesù si tratta di una norma secondaria, ben altre sono le cose di cui dobbiamo preoccuparci. Per questo reagisce in modo duro e, a sua volta, denuncia i suoi accusatori: “E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? (15,3). La critica è corredata da un esempio: in nome della tradizione, è lecito donare a Dio qualcosa che invece poteva e doveva essere usata per sovve**re alle necessità dei genitori (15,4-6). In questo caso, ma è certamente l’unico, la tradizione degli uomini contrasta apertamente con la Legge di Dio che impone di prendersi cura dei genitori (Es 20, 12 e 17). Relativizzando alcune norme, Gesù chiede di ritrovare l’essenziale. Non è una trasgressione ma una purificazione. Le parole di Gesù sono sempre attuali perché invitano a non dare alla forma uno spazio eccessivo che finisce per mettere in secondo piano la sostanza delle cose. Per restare all’attualità, praticare la sanificazione è cosa utile e opportuna, qualche volta necessaria ma… tutto questo non deve avve**re, almeno per noi credenti, a scapito della santificazione. La relazione con Dio non può essere derubricata a cosa buona ma deve custodita e coltivata come il pilastro portante della vita. Lavare le mani è utile, avere un vestito pulito è segno di dignità ma tutto questo sarebbe ben poca cosa se non fosse accompagnato da quella purificazione interiore che permette di far risplendere l’immagine di Dio. In giorno domenicale la Venerabile Margherita Occhiena, mamma di san Giovanni Bosco, metteva il più bel vestito ai suoi figli ma aggiungeva: “La domenica è giusto che i cristiani manifestino anche nel modo di vestire la gioia che sentono in questo giorno. Ma a che serve vestirsi bene quando si è in peccato?”. Oggi chiediamo la grazia di avere la stessa sapienza.

(Briciole di Vangelo di don Silvio Longobardi)

Chi ben comincia …IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 14,22-36)[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Ges...
03/08/2026

Chi ben comincia …
IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 14,22-36)
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di ve**re verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!". Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

CENNI DI RIFLESSIONE ….
Tutto mi soffia contro, Signore. La mia barca è fragile, la prua si alza sempre più in alto, quasi vola: acqua e cielo si stanno mescolando, i confini si allentano, tutto si confonde. Ho il cuore in gola, spinto da un vento contrario che invece di accompagnarmi con delicatezza mi si avventa contro con violenza, più solido di un muro, più tagliente di una lama… Un vento respingente che non è la brezza leggera in cui ti palesi quando mi accarezzi il viso e mi ricordi la tua presenza, sussurrando il mio nome. Questo vento non sei tu, tenta di separarmi da te. Ma tu mi chiami. «Vieni!», dici. Chiami proprio me e in quell’istante ritrovo la forza nelle gambe. Un passo, un altro: ve**re da te è semplice. Non importa quanto impossibile sia la strada, io vengo. Perché anche l’acqua è strada, se deve accompagnarmi a te. Parto e il mio coraggio spaventa le onde, che si fanno più alte. Ho paura. Per un attimo dimentico la mia meta e comincio ad affondare. Sono sola in mezzo al mare, sola in mezzo al mare…Non sono sola: sto venendo da te, che mi aspetti con la mano tesa. La mia mano tocca la tua, il vento cessa. Nulla può staccarmi da te. Ti tocco e mi guarisci: nessuna ferita può più frenare il mio cuore. Anche se ho paura, anche se penso di non essere forte abbastanza… è la meta a creare la strada.
(Verena M.)

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 14,13-21)In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista],...
02/08/2026

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 14,13-21)

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le f***e, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

CENNI DI RIFLESSIONE …
Il luogo è deserto, dicono i discepoli, e ormai è tardi. Sono stanchi, com’è comprensibile quando c'è da gestire una folla di migliaia di persone. Vorrebbero solo riposare e stare da soli con il loro Maestro, ascoltando la sua saggezza. Il più stanco di tutti è Gesù, probabilmente: era andato nel deserto per elaborare un lutto, per stare da solo, ma la sua compassione lo ha portato ancora una volta in mezzo alla gente, mettendo i loro bisogni prima dei suoi. Egli però si adatta alla situazione con flessibilità e la trasforma, perché la sua missione è chiara: mostrare il volto di Dio attraverso la sua vita, le sue opere e le sue parole… i mezzi si trovano lungo la via. Se la folla cerca lui, i loro desideri almeno sono sani, il loro cammino va nella direzione giusta e non può che esaudirli. È così che il deserto diventa un mare di gente, l’ora non è mai troppo tarda e i pochi pani e pesci bastano da venderne, se tutti mettono in comune ciò che hanno. È questo il miracolo: lo sguardo di Gesù, che trasforma ogni circostanza, ogni situazione in un nuovo modo per mostrare quanta abbondanza il Padre ha donato agli uomini, con quanto amore si prende cura di noi.
(Gloria Ruvolo)

Chi ben comincia … IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 14,1-12)In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizi...
01/08/2026

Chi ben comincia …

IL VANGELO DI OGGI CON CENNI DI RIFLESSIONE (Mt 14,1-12)
In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!». Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta. Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il ca****re, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

CENNI DI RIFLESSIONE …
Sembra fatto apposta questo Vangelo per la nostra ultima riflessione; nei giorni scorsi abbiamo visto e riflettuto sulla misericordia infinita che Dio ci usa, sulle sue caratteristiche. Oggi il Vangelo sembra dirci: se vuoi essere discepolo vivi anche tu la misericordia. Giovanni, pur conoscendo Erode e i suoi comportamenti, si dimostra misericordioso con lui, con la speranza e la fiducia che anche un uomo cosi possa convertirsi, cambiare e non esita a provare a consigliarlo; quante volte noi invece disperiamo che gli altri possano cambiare... Misericordia poi, per il discepolo, non è accondiscendenza, ma coraggio di dire e vivere la verità, anche fino a diventare un profeta perseguitato. I discepoli di Giovanni, poi, ci danno testimonianza concreta di una vera e propria opera di ca**tà: con affetto danno al maestro degna sepoltura. Dimostrano così che la morte non è la parola fine ma che la Bella Notizia si diffonde comunicando la misericordia del Signore.

(Paoline)

Indirizzo

Corso Italia 49/B
Novara
28100

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00

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