07/11/2020
FINE DI UNA STORIA.
Anche per noi è arrivato il momento dei saluti e dei ringraziamenti.
Questa che sta per iniziare, sarà l’ultima settimana di apertura del nostro negozio.
Dopo 53 anni di ininterrotta attività che nel bene e nel male ci ha visto partecipi e protagonisti della storia di questa città, ci congediamo.
L’età non dà scampo, procede inesorabile e impone anche una fine.
Il negozio benché negli anni si sia giuridicamente trasformato in una società, è sempre stato e fino alla fine sarà l’attività dei nostri genitori.
Quel luogo diventato il riferimento di tanti, nuoresi e non.
Ancor oggi venite da noi a cercare Signor Francesco per farvi riparare l’orologio o Signora Luciana per farvi consigliare un “regalino” e per chiederle lo sconto.
Abbiamo servito intere generazioni, dai bisnonni ai nipoti e nel frattempo anche noi siamo invecchiati.
Signor Francesco e Signora Luciana, raggiunti i 90 e 82 anni hanno deciso, o meglio il tempo ha deciso per loro, che sia arrivato il momento di rallentare. Di pensare ad altro.
Con noi oltre ai clienti, sono cresciuti e invecchiati fornitori, rappresentanti (quanti ne abbiamo visto passare) e collaboratori, apprendisti, operai e commesse. Tanti di loro hanno iniziato ragazzi e nel frattempo sono diventati genitori.
Il negozio è stato gioie e dolori, noi figli ci siamo cresciuti, ci abbiamo giocato, studiato e lavorato. Abbiamo visto persone, sentito racconti, discussioni e litigi. È stato casa, divertimento, punizione, un porto sicuro e un luogo da cui scappare. È stato la nostra vita insomma!
A questa attività dobbiamo la nostra esistenza. Infatti anche noi, seppur non sbandierata, abbiamo una storia.
Sul finire degli anni 40, nostro padre, figlio maggiore e unico sostegno di una famiglia di cinque figli, andò via di casa a cercare lavoro. Attraversò mezza Sardegna in bicicletta e dopo giorni di viaggio giunse a Montevecchio, allora florido centro minerario.
Lì, chiedendo in giro se ci fosse del lavoro per lui, gli venne detto che cercavano uno scalpellino e lui, mentendo spudoratamente, si presentò. Nel frattempo conobbe un appassionato orologiaio e si fece travolgere da questa che inizialmente era solo una passione.
Ma un giorno, perché il destino ci mette sempre lo zampino, una scheggia di granito lo ferì ad un occhio e decise di non voler continuare con quel mestiere. Trasformò quindi la sua nuova passione in lavoro. Iniziò a girare per i paesi della provincia da prima in pullman e poi in Lambretta per cercare porta a porta orologi da riparare. Di giorno ritirava e consegnava e di notte riparava. Finché in questo girovagare capitò nel paese di nostra madre e li grazie ad amicizie comuni la conobbe. Le condizioni economiche e il desiderio di migliorarsi li portarono ad emigrare a Torino e li, nostro padre imparò il mestiere grazie a grandi maestri orologiai.
Misero su famiglia è un po’ per scelta un po’ per costrizione tornarono in Sardegna, da prima nostra madre e più tardi anche nostro padre. Negli anni 60 si stabilirono definitivamente a Nuoro, dove avviarono l’attività dapprima in Piazza San Giovanni, per poi trasferirsi una decina di anni dopo in quella che è rimasta fino ad oggi la nostra sede.
È una storia di sacrificio, passione e tanto lavoro che innegabilmente ha dato le sue soddisfazioni morali ed economiche ma che ha anche levato tanto. Ha impedito loro di godere e vivere oltre il lavoro e di poter assaporare gioie e piaceri, sempre presi dagli impegni e dal “dovere”.
Ha tolto serenità in particolare negli ultimi difficili anni, ma alla fine resterà sempre una parte fondamentale della nostra vita. È stato odio, quando era un pensiero e un impegno, è amore ora che diventerà un ricordo.
Ricordiamo tutti coloro che passavano per comprare e quelli che si fermavano solo per chiacchierare. Quelli che venivano per trascorrere il loro tempo con un amico, Signor Raffaele e Zio Mario, che ora non ci sono più. Ringraziamo chi negli anni ha lavorato con noi e da Signor Francesco ha imparato il mestiere: Giovanni, Franco, Benito, Iosto e Gianluca. Le nostre commesse, in particolare Lina, Pina, Luisella e Marie Louise.
Siamo stati una famiglia allargata e come tale abbiamo condiviso sentimenti contrastanti.
Finiamo qui con qualche rimorso e qualche rimpianto ma certi di essere stati un pezzo di storia di tanti di voi.
L’ultimo ringraziamento, non in ordine di importanza va alle nostre famiglie che, loro malgrado ci hanno dovuto sopportare e supportare in questo momento.
Buona vita a tutti.