Emmaus - Cooperativa Soc. - ONLUS

Emmaus - Cooperativa Soc. - ONLUS Il 5 per mille: dona a noi il tuo 5 per mille. visita:www.coopemmaus.it - Produciamo Icone e riproduzioni di immagini sacre, Setacci e crivelli in legno

Il lavoro, dal più semplice a quello complesso, sono costantemente monitorati da operatori e volontari che ne garantiscono la costanza ed il livello qualitativo. Ma è sempre la considerazione che anche lavori molto banali agli occhi di una persona normale rappresentano a volte impegno enorme per chi ha avuto la sola sfortuna di nascere con difficoltà motorie e/o sensoriali. Produciamo icone, riproduzioni di immagini sacre, setacci e crivelli in legno, effettuiamo lavori di montaggio di piccoli particolari

L'Editoriale di Don Ettore del 20 settembre 2026Meno iniziative, più comunità che irradiano il Vangelo. Con la riunione ...
20/09/2026

L'Editoriale di Don Ettore del 20 settembre 2026

Meno iniziative, più comunità che irradiano il Vangelo. Con la riunione congiunta del Consiglio Pastorale di Comunità e dei consigli per gli affari economici ha preso avvio domenica scorsa l’anno pastorale della Comunità Pastorale Santa Eufemia. Una discreta presenza di fedeli al mattino per la Messa sul sagrato di Santa Eufemia ha contribuito a dare volto alla Comunità che una volta all’anno prega, canta, loda e riprende il cammino. Se guardiamo alle urgenze che ci aspettano per tenere le quattro Parrocchie sempre dinamiche, creative, costanti fedeli all’invito del nostro Vescovo Mario che nella sua Proposta Pastorale per l’anno 2026/2027 ci chiede di essere Chiesa affascinante, problematica, fragile, allora il lavoro da fare è davvero tanto. Eppure, credo che sia necessario guardare al futuro meno preoccupati delle iniziative da mettere in campo che spesso portano via tante risorse con la conseguente stanchezza che spegne gli entusiasmi per mettere invece in evidenza una presenza che irradia il Vangelo e suscita negli uomini e nelle donne di oggi il desiderio di incontrare Cristo. Anche la nostra Comunità Pastorale è chiamata a suscitare nella gente, che vive sul nostro territorio, la domanda che tormentava l’Innominato dei promessi sposi: “Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?”

L'Editoriale di Don Ettore del 13 settembre 2026La Chiesa, la nostra terra, la nostra comunità Martedì 8 settembre ha pr...
13/09/2026

L'Editoriale di Don Ettore del 13 settembre 2026

La Chiesa, la nostra terra, la nostra comunità Martedì 8 settembre ha preso avvio l’anno pastorale 2026/2027. La nostra Comunità Pastorale apre le varie iniziative pastorali nel giorno della festa di Santa Eufemia che celebriamo oggi 13 settembre. Ma come dare rilevanza alla vita credente in un contesto culturale e sociale che cambia rapidamente? “Viviamo in un’epoca segnata da disuguaglianze sempre più marcate, da una crescente disillusione nei confronti dei modelli tradizionali di governo, dal disincanto per il funzionamento della democrazia, da crescenti tendenze autocratiche e dittatoriali, dal predominio del modello di mercato senza riguardo per la vulnerabilità delle persone e della creazione, e dalla tentazione di risolvere i conflitti con la forza piuttosto che con il dialogo. Pratiche autentiche di sinodalità (lavorare insieme) permettono ai Cristiani di elaborare una cultura capace di profezia critica nei confronti del pensiero dominante e offrire così un contributo peculiare alla ricerca di risposte a molte delle sfide che le società contemporanee devono affrontare e alla costruzione del bene comune.” (Mario Delpini Vescovo). Come parrocchia, come credenti, come praticanti siamo chiamati a governare il cambiamento se non vogliamo che la Chiesa diventi sempre più irrilevante. Una coraggiosa adesione alla vita pastorale della Parrocchia ci permetterebbe di non cadere nei luoghi comuni. Non possiamo dare le risposte di ieri alle domande di oggi. Non solo, ma siamo anche chiamati a far nascere le domande, perché l’uomo d’oggi non si pone più domande riguardo alla fede, ne fa volentieri a meno.

L'Editoriale di Don Ettore del 6 settembre 2026Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro? Dalla frase dell’Innominat...
05/09/2026

L'Editoriale di Don Ettore del 6 settembre 2026

Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro? Dalla frase dell’Innominato, il personaggio dei Promessi Sposi, prende spunto il nostro Vescovo Mario per la proposta Pastorale per l’anno 2026/2027. Riporto di seguito il testo dei Promessi Sposi vero capolavoro. “Ed ecco, appunto sull’albeggiare, pochi momenti dopo che Lucia s’era addormentata, ecco che, stando così immoto a sedere, sentì arrivarsi all’orecchio come un’onda di suono non bene espresso, ma che pure aveva non so che d’allegro. Si pose in ascolto, e riconobbe uno scampanare a festa lontano; e più stando, intese pur l’eco del monte, che ad ora ad ora ripeteva languidamente il concento, e si confondeva con esso. Di lì a poco, ode un altro scampanìo più vicino, pure a festa; poi un altro. Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro? Che buon tempo hanno? Balzò da quel covile di spini; e vestitosi in fretta a mezzo, andò ad aprire le imposte d’una finestra, e guardò. Le montagne erano mezzo velate di nebbia; il cielo piuttosto che nuvoloso, era tutto una nuvola cenerognola; ma, al chiarore, che pure andava a poco a poco crescendo, si discerneva nella via in fondo alla valle gente che passava sollecitamente, altra che usciva delle porte e s’avviava, tutti dalla stessa banda, verso lo sbocco, a destra del castello; e si poteva pur distinguere l’abito e il contegno festivo dei viandanti. Che diavolo hanno costoro? Che c’è d’allegro in questo maladetto paese? Dove va tutta questa canaglia? (Promessi sposi) Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro? È da questa frase che si costruirà la proposta pastorale che faremo nostra nelle prossime domeniche.

L'Editoriale di Don Ettore del 30 agosto 2026Proposta pastorale: il volto felice di una Chiesa in missioneIl titolo scel...
30/08/2026

L'Editoriale di Don Ettore del 30 agosto 2026

Proposta pastorale: il volto felice di una Chiesa in missione

Il titolo scelto dall’Arcivescovo per la Proposta Pastorale 2026-2027, fa riferimento alla vicenda dell’Innominato nei Promessi sposi di Alessandro Manzoni.

«Il festoso suono delle campane di Chiuso che si diffonde fino al tetro castello dell’Innominato potrebbe essere un’immagine suggestiva per parlare della missione della Chiesa nel nostro tempo e nel nostro territorio. La Chiesa è un popolo che si raduna, è convocato da una promessa di gioia, di benedizione, di sapienza. La gioia, la festa del popolo diventa suono festoso che raggiunge tutte le case, tutte le storie e tutte le inquietudini e le angosce. Così vorremmo essere: un invito alla gioia di Dio».

Per Delpini «è questo il momento di recepire e praticare come stile ordinario quanto lo Spirito ha detto alle Chiese. La pratica della sinodalità, finalmente sottratta alla ripetizione ossessiva del concetto e della teoria, è la possibilità e la responsabilità di elaborare una “profezia critica”».

Una riflessione che pone all’attenzione delle comunità cristiane il tema della sinodalità, decisivo per una Chiesa aperta, coraggiosa, consapevole, che sappia osare per essere missionaria sulle strade del mondo.

Testo tratto dal Sito: “Chiesadimilano”

Anche in Via Argentina arriva il fotovoltaicoLa nostra cooperativa, nell'ottica di curare il benessere delle persone che...
10/07/2026

Anche in Via Argentina arriva il fotovoltaico

La nostra cooperativa, nell'ottica di curare il benessere delle persone che ci sono affidate, ha messo a punto un progetto che covava da alcuni anni. Ora, complici gli aumenti del costo dell'energia e della volontà di curare l'ambiente, è maturata l'idea di installare sul tetto della nostra sede di via Argentina un impianto fotovoltaico. Verranno installati quindi una serie di pannelli atti alla produzione annua di oltre 18.600 kWh che potranno garantire una autosufficienza di energia elettrica del 60% oltre alla immissione in rete della parte esuberante. L'investimento iniziale è di 18.000,00 € che si ammortizzerà nel corso dei prossimi 5 anni e continuerà a produrre per oltre 20 anni. Tutto bello quanto detto, ma si tratta pur sempre di un investimento iniziale che deve essere sopportato con l'aiuto di tutti! Quindi abbiamo ancora bisogno del vostro aiuto. Grazie

Se vuoi aiutarci con un bonifico:
IBAN: IT26Y0306933461100000014949-Intestato a: EMMAUS SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE

Un interessante articolo riguardante la nostra attività ri recupero: https://www.vita.it/storie-e-persone/fra-casse-di-f...
14/06/2026

Un interessante articolo riguardante la nostra attività ri recupero:
https://www.vita.it/storie-e-persone/fra-casse-di-frutta-e-verdura-fra-pesche-e-cipolle-scartate-si-puo-fare-cittadinanza-attiva-a-paderno-dugnano/?_gl=1*16moomz*_up*MQ..*_ga*MTQyNjY1MDg1LjE3ODE0MjMzNzI.*_ga_DP7K442VG2*czE3ODE0MjMzNzIkbzEkZzAkdDE3ODE0MjMzNzIkajYwJGwwJGgw&shem=rimspwouoe,

Una giornata di mercato in una cittadina dell'hinterland milanese. Un gruppo di volontari al lavoro fra le bancherelle. Frutta e verdura che può risultare "br**ta" agli occhi dei compratori viene donata dai commercianti alla “Terzo Tempo Anti-Spreco”, che la trasferisce alle realtà sociali del...

L'Editoriale di Don Ettore del 14 giugno 2026Un ministero donato alla Diaconia per la Comunità Pastorale.Quando giunse l...
13/06/2026

L'Editoriale di Don Ettore del 14 giugno 2026

Un ministero donato alla Diaconia per la Comunità Pastorale.

Quando giunse la notizia, nel 2016, dell’arrivo di un nuovo Parroco a Erba, mi sono sentito preso da stupore e da qualche perplessità. Ma vista la provenienza - la Segreteria di Stato del Vaticano - lo stupore ha lasciato posto alle attese. Un sacerdote cha ha trascorso anni in Vaticano, per giunta nella Casa Santa Marta dove alloggiava Papa Francesco, avrebbe sicuramente portato a Erba una esperienza di Chiesa Universale, giovando alla città di Erba e in particolare alla Comunità Pastorale Santa Eufemia.
Mons. Angelo Pirovano arrivava senza una esperienza pastorale diretta in una parrocchia. Solo col tempo ho saputo che aiutava Parrocchie a Roma e quindi non era proprio inesperto. Qui a Erba ha imparato a fare il Parroco più in fretta del previsto. Non solo, ma è bastato poco perchè venisse eletto dai sacerdoti del nostro territorio Decano delle molte parrocchie oggi racchiuse nel nuovo termine: Fraternità Sacerdotale. Nella Comunità Pastorale S. Eufemia Mons. Angelo ha curato molto la Diaconia, la riunione quasi settimanale dei Sacerdoti delle quattro Parrocchie. Lo ha fatto e lo fa, creando un clima di serena e fattiva collaborazione, così che i Sacerdoti vi partecipano sempre volentieri. Ora è il tempo della maturità, mettendo insieme le tappe più importanti della sua vita di Sacerdote: gli anni del Seminario Diocesano come educatore e Bibliotecario, quelli a servizio della Segreteria di Stato Vaticana, del ministero di Parroco della Comunità Pastorale Santa Eufemia. Tre esperienze, tre stagioni della sua vita che potrà ancora mettere a frutto per gli anni che il Signore gli darà a servizio della Chiesa. Insieme ai Sacerdoti della Diaconia: don Bruno, don Carlo, don Giacomo, don Luigi, il Diacono Vincenzo, elevo al Signore un ringraziamento per quanto sa dare alle nostre Parrocchie di Erba. Di lui apprezzo lo stile discreto, a volte rigoroso nelle regole, la cordialità e la voglia di raccontarsi durante i momenti conviviali con i sacerdoti della Diaconia.
Caro don Angelo, i cinquant’anni di Ministero segnano un passaggio verso un nuovo modo di servire la Chiesa. Ti auguriamo che le varie stagioni della vita ora diventino maturità spirituale, umana, sacerdotale.
Auguri don Angelo

L'Editoriale di Don Ettore del 7 giugno 2026“Va e ripara il mio oratorio”Davanti al Crocifisso di San Damiano, Francesco...
06/06/2026

L'Editoriale di Don Ettore del 7 giugno 2026

“Va e ripara il mio oratorio”

Davanti al Crocifisso di San Damiano, Francesco d’Assisi udì una voce che lo chiamava per nome: «Francesco, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, va tutta in rovina». Quella parola, così semplice, cambiò per sempre la sua vita. In un primo momento, Francesco la intese alla lettera, ma presto comprese che si trattava di una chiamata interiore, un invito a ricostruire la sua vita e la comunità dei credenti sulla roccia del Vangelo. L’Oratorio estivo di quest’anno si lascia ispirare da quella voce antica e sempre nuova. All’inizio dell’oratorio feriale sento che queste parole, il Signore le affida a noi perché la sua casa, l’oratorio, diventi luogo di fraternità, di ascolto e di fede condivisa. “Riparare” significa rinnovare lo spirito, tornare all’essenziale, lasciarci convertire dal Vangelo di Gesù per vivere relazioni più vere, più semplici, più fraterne. “Alla scuola di san Francesco, l’oratorio diventa una fraternità concreta: non un luogo da frequentare, ma una casa da abitare. Quando egli scrive nel Testamento «Il Signore mi diede dei fratelli», non parla di un gruppo o di un’organizzazione, ma di un dono ricevuto. La fraternità nasce dal Vangelo stesso, che trasforma l'“io” in un “noi” e fa della comunità un segno dell’amore di Dio nel mondo”. È scritto ancora nel progetto dell’oratorio per questa estate: “Questa visione rinnova il volto dell’oratorio, che diventa un laboratorio di comunione e di vita evangelica. Ogni gesto, dal gioco alla preghiera, dall’accoglienza alla condivisione, è occasione per costruire legami veri. Il Vangelo non si trasmette come un sapere, ma si comunica vivendo la gioia di essere figli di un unico Padre. Come Francesco, che sapeva rivolgersi a ogni creatura con tenerezza e rispetto, anche i bambini e i ragazzi possono imparare che la fede passa attraverso le relazioni e che la fraternità è la prima forma di annuncio”.

MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2026 ore 11.00presso Sala Polifunzionale – Centro ZareptaConcerto del percorso del Progetto Corale ...
06/06/2026

MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2026 ore 11.00
presso Sala Polifunzionale – Centro Zarepta

Concerto del percorso del Progetto Corale “Coro Armonie Diverse”
con la partecipazione degli ospiti del Centro Diurno e di alcuni degli elementi del coro “Liberanimae”, sotto la guida di Isabella Basile.

L'Editoriale di Don Ettore del 31 maggio 2026Una Enciclica nata dalla speranza“Magnifica humanitas” è una lettera d’amor...
30/05/2026

L'Editoriale di Don Ettore del 31 maggio 2026

Una Enciclica nata dalla speranza

“Magnifica humanitas” è una lettera d’amore che Papa Leone scrive all’umanità di oggi. (Luigino Bruni) “Desideriamo entrare in dialogo con tutti gli uomini e le donne del nostro tempo, insieme ai quali prendiamo parte agli avvenimenti, alle domande e alle aspirazioni dell’umanità”. (confronta Concilio Vaticano secondo: Gaudium et spes) Non nasce dunque dalla paura per il nuovo, non condanna il nostro tempo chiamandosi fuori, neanche quando parla dell’intelligenza artificiale. Proprio perché l’umanità è magnifica, occorre evitare “l’aumento delle spese militari che viene presentato come unica risposta a un futuro incerto o a minacce percepite, mentre il costo reale grava sui più poveri”. L’umanità proprio perché “magnifica” non può essere asservita all’IA perché non costituirà mai una sua relazione, ma una sua parvenza “L’imitazione artificiale della relazione di cura o di accompagnamento può diventare pericolosa. Infatti, la sostituzione della parola, del volto, delle mani e del cuore degli uomini produce disvalore e comportamenti disumani”. “Tra gli altri ambiti trattati tre meritano attenzione: la verità, il lavoro, la libertà. La verità: in un’era in cui tutto è manipolabile, è necessario custodire una educazione critica che ci permetta di distinguere il vero dal falso. Il secondo è il lavoro: quando il criterio dominante diventa l’efficienza, il lavoro rischia di perdere il suo valore umano e relazionale. Il terzo ambito è la libertà: minacciata dalle dipendenze digitali, dalla raccolta massiva di dati. A difesa di questa si richiedono regole giuste, responsabilità condivisa ed educazione” (Dicastero Vaticano dello sviluppo umano integrale). In questo tempo di grande e nuova sofferenza l’Enciclica accresce la gratitudine per la Chiesa e Papa Leone ed è un grande dono per tutti coloro che continuano a sperare e a credere che l’umanità, nonostante tutto, sia magnifica.

Indirizzo

Via Argentina, 35
Paderno Dugnano
20037

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 17:00
Martedì 08:30 - 17:00
Mercoledì 08:30 - 17:00
Giovedì 08:30 - 17:00
Venerdì 08:30 - 17:00

Telefono

+390299045376

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