LaboRiuso

LaboRiuso LaboRiuso è una sede distaccata di Alab ( ass. liberi artigiani/artisti Balarm ) ; un laboratorio pubblico condiviso da CraftArt, Scucivola e Naif

laboRiuso è la 54° sede distaccata di ALAB ( Piazza Aragona, 17 ) ; un laboratorio in cui creano ed espongono pubblicamente 4 artigiani del riciclo e del riuso nonchè 3 vecchi amici :
# Enza& Marco di CraftArt ( https://www.facebook.com/craftart.arte/?fref=ts ) che si occupano di dar nuova vita ed uso a materiali recuperati, prediligendo materie tessili e plastiche quali ad esempio plexiglass, PVC

, guarnizioni di infissi ed idrauliche , copertoni di biciclette e cinture di sicurezza delle auto realizzando borse, marsupi, collane ed altri inediti accessori tramite sperimentazioni di materiali innovativi provenienti dal legno: frassino, ciliegio, noce, diventano i nuovi mezzi per creare oggetti di design unici e tutti rigorosamente lavorati a mano. e
# Giulia alias Scucivola ( https://www.facebook.com/giuliascucivola/?fref=ts ) che lavora con materiali di riciclo, per lo più tessili . Nel migliore dei casi li trova o le vengono donati, nel peggiore li acquista; in tutti i casi si tratta sempre di capi d'abbigliamento usati e nella maggiorparte delle ipotesi non più utilizzabili a causa di piccole macchie o strappi o perchè fuorimoda, lavora anche su commissione, e su richiesta converte i vostri capi d'abbigliamento in qualcos'altro ( borse, marsupi, cuscini, cappucci, orecchini, abiti, portateglie, tovagliette da colazione personalizzate e qualsiasi cosa vogliate regalarvi)

Che cosa significa oggi potersi definire artigiani?L’articolo 16 della Legge 34/2026  in vigore dal 07/04/2026 riserva l...
25/07/2026

Che cosa significa oggi potersi definire artigiani?
L’articolo 16 della Legge 34/2026 in vigore dal 07/04/2026 riserva l’uso dei riferimenti all’artigianato alle imprese iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane e che producono direttamente ciò che promuovono.

Una norma nata per tutelare l’artigianato rischia però di lasciare fuori micro attività, professionisti, associazioni e realtà ibride che lavorano in modo artigianale ma non trovano una collocazione normativa adeguata.

La sanzione è pari all’1% del fatturato dell’impresa e non può essere inferiore a 25.000 euro per ogni violazione.

Per questo chiediamo un confronto nazionale e regole capaci di riconoscere il valore economico, culturale e pubblico dell’artigianato artistico e creativo.

L’artigianato non è soltanto una categoria amministrativa.

Che cosa perde una città quando perde le sue botteghe?Quando si parla di artigianato si pensa spesso agli oggetti. Più r...
25/07/2026

Che cosa perde una città quando perde le sue botteghe?

Quando si parla di artigianato si pensa spesso agli oggetti. Più raramente si pensa a tutto quello che c’è intorno.

Una bottega è un luogo dove si lavora, certo. Ma è anche uno spazio dove si tramandano mestieri, si sperimenta, si condividono competenze e si costruiscono relazioni. È una presenza quotidiana che rende vive le strade e contribuisce a dare identità a un quartiere.

Da oltre quindici anni ALAB lavora proprio su questo. Ha sostenuto centinaia di artigiani, artisti e creativi, favorendo la nascita di nuove botteghe e contribuendo a trasformare il centro storico di Palermo in un luogo dove non ci si limita a consumare, ma si continua anche a produrre, creare e imparare.

Per questo crediamo che ALAB rappresenti molto più di un’associazione.

Rappresenta un’idea di città in cui l’artigianato non è soltanto economia, ma anche cultura, formazione, cura dei luoghi e costruzione di comunità.

È un tema che riguarda Palermo, ma che parla anche a molte altre città italiane, dove le botteghe continuano a essere presìdi culturali e sociali, capaci di tenere vivi i quartieri e di custodire competenze che rischiano di andare perdute.

Difendere ALAB significa difendere molto di più di un’associazione.

Significa scegliere se vogliamo città fatte solo di vetrine e consumo oppure città dove continuano a esistere luoghi in cui si produce cultura, si trasmettono mestieri e si costruiscono comunità.

Seguite questa pagina, condividete la nostra storia e partecipate alle prossime iniziative.

21/07/2026

Nel 1787 Goethe descriveva Palermo così
«Non saprei descrivere con parole la luminosità vaporosa che fluttuava intorno alle coste quando arrivammo a Palermo in un pomeriggio stupendo. La purezza dei con­torni, la soavità dell'insieme, il degradare dei toni, l'armonia del cielo, del mare, della terra... chi li ha visti una volta non li dimentica per tutta la vita». «Non è possibile formarsi un’idea giusta dell’Italia senza aver visto la Sicilia: qui sta la chiave di tutto»

Oggi stiamo assistendo a come concretamente il degrado, il disinteresse, la munnizza sovrastano con totale indifferenza quel paradiso che ha ispirato tanti artisti, scrittori, poeti del passato!
Questa immagine mostra la faccia di Libbra come si presenta oggi, con la sua saracinesca sigillata per essere stata sede di cultura, di scambio, di occhi meravigliati e stupiti per un mestiere che oggi non esiste quasi più, quel mestiere grazie al quale conosciamo la nostra storia, e quello che provavano i viaggiatori arrivando qui, nella nostra bella terra di sole e tradizioni che abbiamo dimenticato quanto meriti di essere amata!
Non aggiungo altro...

17/07/2026
16/07/2026

Mentre tutta la città guardava la sua Santuzza, in vicolo San Carlo i ladri facevano irruzione nel laboratorio di Alessio Colli, tra i fondatori del "borgo degli artisti"

14/07/2026
10/07/2026

Indirizzo

Piazza Aragona, 17
Palermo
90100

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 13:30
16:30 - 19:30
Martedì 10:30 - 13:30
16:30 - 19:30
Mercoledì 10:30 - 13:30
16:30 - 19:30
Giovedì 10:30 - 19:30
Venerdì 10:30 - 13:30
16:30 - 19:30
Sabato 10:30 - 13:30
16:30 - 19:30
Domenica 10:30 - 19:30

Telefono

3208695490

Sito Web

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