03/01/2023
Mamma mi racconti una storia ?..la mia mamma purtroppo non sapeva ne leggere e ne scrivere però quando le chiedevo "mi racconti una storia"? Lei mi raccontava la vita...
Erano storie bellissime a volte un pò tristi e a volte anche di fantasia,ma che tra le righe, c'era sempre una morale,come questa storiella di Gianni Rodari che ho trovato in un vecchio libro e io la condivido con voi.
Maria Siniscalchi
C’era una volta una vecchia che andava nel suo campo a raccogliere i cavoli. Strada facendo passò davanti a una caverna, e vide in essa dodici uomini. Erano i dodici mesi dell’anno.
Essi si rivolsero alla donna e domandarono: “Nonna, dicci un po’, qual è il mese più bello dell’anno?”
“Tutti sono belli – fece la vecchia. – In gennaio c’è la neve, in febbraio c’è la pioggia, a marzo c’è il vento…”
E andò avanti lodando i meriti di ciascun mese,
Allora i mesi le dissero: “Nonna, dal momento che ci hai lodati tutti, vogliamo farti un regalo. Dacci il fazzoletto.”
E riempirono quel fazzoletto in maniera tale che a stento la donna riuscì a legare insieme i quattro angoli. “Grazie tante!” esclamò la donna e se ne tornò a casa.
A casa disse ai suoi figli: “Ora finalmente avremo abbastanza da mangiare, guardate un po’ cosa vi ho portato. Così dicendo aprì il fazzoletto da cui uscirono tanti ducati,
Tutto andò bene per un po’ di tempo. Ma un giorno una vicina venne a trovare la vecchia e in curiosità le domandò dove avesse trovato tutto quel denaro.
“Me l’hanno regalato i dodici mesi dell’anno”.
“Voglio andare a trovarli anch’io”, disse la vicina. E così fece.
“Buon giorno a voi tutti”, fece la donna quando li vide.
“Nonna, dicci un po’, qual è il mese più bello dell’anno?”
“Qual è il più bello?” rifletté la donna. “Nessuno è un gran che. In gennaio c’è la neve, in febbraio c’è la pioggia, a marzo tira il vento… davvero non c’è tanto da scegliere.
“Bene bene”, fecero i mesi. “Dacci il tuo fazzoletto così ti ricompenseremo per quello che ci hai detto.
La donna consegnò il suo fazzoletto e quelli glielo riempirono tanto che a stento si potevano legare i quattro angoli.
“Grazie tante”, disse la donna e se ne tornò a casa.
A casa disse ai suoi quattro figli: “Ora vivremo altrettanto bene dei nostri vicini. Guardate cosa vi ho portato.”
Slegò il fazzoletto e da esso non uscì fuori altro che immondizia. La vecchia andò su tutte le furie, corse dalla vicina e la accusò di averla mal consigliata.
“Ma che cosa avete risposto ai mesi, quando vi hanno chiesto quale fosse tra loro il più bello?” domandò la vicina.
“Ho risposto che nessuno valeva molto.”
“Vedete, essi vi hanno ricompensata proprio come meritavate.”
-Gianni Rodari