Difficile - Libreria&Bistrot

Difficile - Libreria&Bistrot La Difficile libreria è una piccola libreria indipendente nata nel 2021, tra un lockdown e un altro. E ora è anche Associazione Culturale.

Faccio un sacco di cose qui dentro!

Ormeggiare significa aiutarsi a costruire uno ormeggio in cui sostare, per apprendere. Significa costruire un primo sche...
10/09/2026

Ormeggiare significa aiutarsi a costruire uno ormeggio in cui sostare, per apprendere. Significa costruire un primo scheletro con cui imparare a camminare in quella realtà che è la libroterapia.

Ormeggiare, perché sia spazio di incontro e protetto, non la corsa a chi arriva prima; perché sia l'incontro di vite che non devono essere messe da parte ma conosciute e integrate.

"A mancare qualcosa" è stata una formazione arricchente ma limitata, del resto solo albi illustrati e senza poter toccare completamente l'aspetto clinico. Grazie alla Dott.ssa Luana De Quattro (Luana De Quattro ), dopo un anno di lavoro,siamo pronte a portare online quello che non abbiamo trovato, quello che a volte è permesso solo a chi è del settore.
Per le info potete contattarmi qui, ma la cosa migliore è scrivere a [email protected] .

Da sola non potevo superare la siepe, con lei si.
Benvenut* a Ormeggiare.

🌿Proteggere - Trattenere🌿 Parole per nuove semine.Abbiamo iniziato ieri, abbiamo iniziato a pensarci terra a riposo, per...
07/09/2026

🌿Proteggere - Trattenere🌿 Parole per nuove semine.

Abbiamo iniziato ieri, abbiamo iniziato a pensarci terra a riposo, perché anche questo serve.
Abbiamo iniziato a pensarci persone dentro ai conflitti che richiamano distanza, per essere elaborati, schivati, risolti.
C'è chi dentro a quello scontro incontra se stesso e l'altra parte, chi riconosce l'altro, chi a priori lì vive entrambi.

C'è un andare non si sa dove, una voce che giudica i nostri passi oramai lontani. Di chi è quella voce, cosa stiamo lasciando alle nostre spalle? Le armature pesano, la città avanza e la stanchezza ci annebbia: perché eravamo pronti a confliggere? Perché l'ho dimenticato?

E passo dopo passo, un pensiero per ciò che non è più accanto, ma dietro: avrà mangiato? Cosa penserà? Come starà? Un pensiero anche a noi però, che sappiamo l'andare come unica soluzione possibile.

Così accade che quei passi sembrano immobili fino a quando è la brezza a restituirci l'alito di vita, a dirci: sei qui, guarda che meraviglia!

E solo quando avremo scelto di alleggerirci, di lasciare armi e armature e divise, potremmo scrivere lettere.
- Amico mio, deponi le armi e vieni a trovarmi una volta. Vieni, devi solo continuare ad andare dritto.

Rinunciare allo scontro cosa significa?

🦖Magari...🦖Pensate che questo non è solo un fatto realmente accaduto in questi giorni, che non è né la prima né l'ultima...
05/09/2026

🦖Magari...🦖
Pensate che questo non è solo un fatto realmente accaduto in questi giorni, che non è né la prima né l'ultima volta. Vorrei che si potesse riflettere sul come si concepisce questo lavoro e su quanto la disponibilità sia a volte percepita come un dovere (lei non sa chi sono io!, cit.).

Dopo aver speso tempo a suggerire titoli, accogliendo il più possibile le esigenze di F. (iniziale di fantasia) in due occasioni, mi viene chiesto di tenere i titoli scelti da parte per un paio di settimane. Nulla di strano, se non fosse che non chiedo mai acconti perché, mi dico, se non ci fidiamo un po' del buon senso altrui, cosa ci resta?
Ci diamo appuntamento dopo la prima settimana di settembre per saldo e spedizione. Ebbene, F. dice che non può più, che anzi vorrebbe cambiare tema e titoli. Una volta avrei detto "si certo", strangolata dal fatto che l'associazione si tiene in piedi grazie ai lettori, ma questa volta ho detto no (e veramente lo dico già da un po'): due libri su tre sono stati ordinati e quei libri vengono pagati prima o dopo dalla libreria.

Con la speranza nel buonsenso mi viene risposto che questo è il problema di internet, che siccome a ordinare è F. allora potevo anche trovare altre soluzioni, che MAGARI quei libri si potevano piazzare ad altre persone, che MAGARI fra uno due mesi F. li avrebbe acquistati. Che comunque vada, non si può mai avere certezza che i libri siano "quelli giusti" perché la psiche è vasta. Che con tutto il rispetto per il mio lavoro, non è giusto perché non avevo specificato che 2 su 3 erano stati ordinati per questa specifica situazione. Mi ha scritto "senza rancore" e poco prima F. sceglie di abbandonare la chat dove vengono lasciati GRATUITAMENTE consigli di lettura, newsletter e informazioni sugli incontri.
Va benissimo così, perché ciò che era stato scelto e confermato è stato poi saldato, ma a che prezzo? Mezz'ora del mio tempo, dubbi e pensieri vari. Una conversazione che non vedeva luce nella comprensione di dinamiche basilari.
Non mi importa di avere ragione, perché tutto è stato fatto secondo criterio, ma il buonsenso non lo posso fornire io.


27/08/2026

Non è vero che non riesco, è che sto ancora imparando.

Maniche a sbuffo, cuciture improbabili per chi è sempre distratto. Perdere improvvisamente abilità che credevi aver oramai acquisito, un tornare indietro anche se sei già pront* al lancio.

La sensazione di aver perso almeno un pezzo di te che sai che non tornerà ma anche che sarà diverso, e tu quel pezzo diverso non lo vuoi. Volevi proprio quella cosa lì.
Niente corse al recupero, ma solo la disperata ricerca di un motivo, un perché. Qualcuno o qualcosa da incolpare, perché è più facile che dire "sto ancora imparando".

Me lo hanno insegnato i miei figli. Riconoscere la possibilità di avere uno spazio per imparare ci protegge dall'errore: oggi studio, domani faccio, questa sera mi esercito.
È una scelta.

Ma quando arriva l'errore, la dimenticanza, l'incertezza, quella cosa che non avevi programmato vai in stallo per un attimo ed è l'attimo che ti frega: non sono capace.

Ci hai mai pensato che stai imparando anche quando pensi sia tutto finito?

*nella newsletter di sabato troverete tutti gli approfondimenti di queste proposte di lettura*

Si stanno chiudendo le prenotazioni. Sono a disposizione solo 3 posti online 🪻
26/08/2026

Si stanno chiudendo le prenotazioni. Sono a disposizione solo 3 posti online 🪻

19/08/2026

"Eravamo persone che non pensavano che sarebbe mai potuto accadere" - The Handmaid's Tale.

E con Gianni Rodari e il libro degli errori, mi vengono in mente tutte le paure di questo periodo.
Come glielo spiego che un giorno potrebbero dover salutare un amico che deve essere rimandato a casa? Che poi, che significa casa?

Come glielo spiego che la madre diventa un contenitore, come le maestre e come le loro amiche? Come glielo spiego che chi governa vede differenze da eliminare, mentre noi cerchiamo di vederle?

Come glielo spiego che c'è da avere paura, anche se non abbiamo modo di dargli una forma?

☁️ Olivi e olivastri ☁️Non è necessario addentrarsi in ambiti dei quali non posso definirmi professionista, ma certo è c...
18/08/2026

☁️ Olivi e olivastri ☁️

Non è necessario addentrarsi in ambiti dei quali non posso definirmi professionista, ma certo è che se la collana di effequ | libri che non c'erano si chiama Elettra, merita un approfondimento nello spazio in cui mi sento comoda.

La collana, uscita nel 2023 proprio con L'olivastro di Marta Zura-Puntaroni , apre la strada a un compassionevole amore paterno, ampliando però quel senso di grande incomprensione con queste madri che, riferendomi agli stereotipi di genere, indossano gonna e pantalone insieme.
Uomini svuotati, sacchi di pelle ammosciati senza, sembra, alcuna voglia di assumere una forma. Sono persone che si fanno guidare, che cercano l'equilibrio tra un "fai contenta mamma" e un "sai come è fatta".

Tutto questo però non si vede subito, non se in qualche modo la persona che legge veste i panni di Elettra. Se prima dunque arriva l'ondata di rabbia che non ci lascia dormire, col tempo tutto questo può lasciare spazio alla compassione per il nostro essere stat* olivastri, per tutti gli innesti obbligati che abbiamo creduto amore.

E proprio in questi tempi in cui mi sento esattamente come mia madre, lui torna fuori.

Ogni tanto torno con la mente a questo romanzo, a quando provai tenerezza per la protagonista e che non ho saputo provar...
13/08/2026

Ogni tanto torno con la mente a questo romanzo, a quando provai tenerezza per la protagonista e che non ho saputo provare per un bel pezzo (almeno secondo me) quando mi sono accorta che ero esattamente incastrata come lei.

Benvenut* nel piccolo appuntamento rigorosamente saltuario dedicato alla narrativa dello spazio d'assenza. Qui voglio lasciare alcuni dei viaggi di pancia, dei pensieri che nascono camminano e si intrecciano rovinosamente con le storie: dove finisce la mia e inizia la tua?

Ho scelto di iniziare proprio con Sembrava una felicità perché dopo anni continua a risuonarmi quel "me lo potevi dire" fra le pagine di questo diario. Ma anche perché questa frase oggi mi è piovuta contro con una certa irruenza.
Sotto attacco, in un lampo sono stata Problema e siccome i Problemi sono scomodi e faticosi ecco la zavorra che si traduce in "se tu me lo avessi detto, non mi sarei fatt* carico anche di come mi sento rispetto a come ti sei sentita tu".

Guardare e vedere sono due parole con significati differenti e la protagonista di Offill dovrà annaspare un po' per ri-conoscerla. E tutti gli altri?

28/07/2026

☃️SPOILER: ho la sensazione di non riuscire a stare nel dolore che riflette il mio (?) - o forse solo nel dolore che nasce dalle riflessioni.

Ancora una volta mi sono ritrovata a riconoscere pensieri e osservazioni, a trovare immediate connessioni con albi e altri romanzi. Questa volta però, le storie apparse connesse, sono storie che andavano a bilanciare quel senso di solitudine, di fatica, di nuova vita. Di cosa ho avuto paura?

Lo scopriremo nelle prossime puntate.
Però avrei voglia di sapere l'ultimo libro che non vi ha fatto sentire sol*, nel bene o nel male.

🌿semina contraria - le stagioni dell'essere🌿Ho pensato alla forza che serve per attraversare la vita, a quanto spesso si...
23/07/2026

🌿semina contraria - le stagioni dell'essere🌿

Ho pensato alla forza che serve per attraversare la vita, a quanto spesso sia bello anche lasciarsi attraversare. Ho pensato all'edera che ha saputo trovare riparo nella ferita del ciliegio e che lo tiene ancora in vita.

Ho pensato a chi si riempie la testa di domande fino a non vedere più le risposte, a confondere i piani. Ho pensato alle vacanze, allo spazio che non ci sentiamo di occupare perché è di chi lì ci passa la sua vita, non si chi ci approda per perdizione.

Ho pensato alla fatica di un anno, a quel tempo che non ti riflette e perciò ti affanna. Al timer che metti silenzioso, in cucina, e che non senti.

Questo gruppo di lettura è per chi cerca la quiete anche nella tempesta, per chi si dichiara pers* ma è spaventat*, per chi non ha una sola playlist e quando si prepara una tisana la lascia freddare e poi non la beve più, e se ne dispiace.

Un gruppo di lettura che si ritrova online e in libreria, che vuole essere luogo sicuro per chi scopre i suoi germogli, rischiando che l'edera divori luce. Un gruppo per chi ancora chiede: sei tu, la mia edera?

Le iscrizioni terminano il 31 agosto, il form e le date sono su linktree o nelle storie in evidenza 🌿

Indirizzo

Via Santa Maria 17
Palestrina
00036

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 16:00
Martedì 09:30 - 16:00
Mercoledì 09:30 - 16:00
Giovedì 09:30 - 16:00
Venerdì 09:30 - 16:00

Telefono

+393881746388

Sito Web

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