18/06/2014
Ciao amici!
Oggi vi sveleremo la ricetta e la storia del cannolo, il più famoso dolce e autentico capolavoro della pasticceria siciliana.
Marco Tullio Cicerone lo definiva “Tubus farinarius, dulcissimo, edulio ex lacte factus”, ovvero “Cannolo farinaceo fatto di latte per un dolcissimo cibo”, anche se in realtà non era lo stesso dolce che noi conosciamo oggi.
Per risalire alle origini del cannolo bisogna andare indietro nel tempo, precisamente a "Kalt El Nissa", l'antico nome di Caltanissetta, dove le donne che popolavano i numerosi harem saraceni, per passare il tempo durante le lunghe assenze dei propri consorti, si dedicavano alla preparazione di prelibate pietanze ma, soprattutto, di dolci.
Durante uno dei tanti esperimenti culinari si suppone che abbiano "inventato" il cannolo, ad imitazione di un dolce arabo, simile per forma ad una banana, e ripieno di ricotta, mandorle e miele.
Con la liberazione della dominazione saracena da parte dei Normanni, gli harem si svuotarono e molte delle donne che li abitavano si convertirono al cristianesimo e si ritirarono nei conventi, portando con sé alcune antiche ricette. Con molta probabilità una delle ricette fu tramandata dalle donne musulmane alle consorelle di un convento vicino a Caltanissetta.
La nascita del cannolo "moderno" è dovuta alle modifiche apportate alla ricetta dalle monache di questo convento.
Si racconta che, in occasione del Carnevale, le monache preparassero un dolce caratterizzato da un involucro (‘a scorcia) realizzato con farina, uova, strutto e zucchero, e condito con una farcia preparata con una crema di ricotta e zucchero ed arricchita con "cucuzzata" di pezzetti di cioccolato e granella di mandorle.
Adesso mettiamoci all'opera! :)
Per la preparazione abbiamo bisogno di:
Per l'involucro (o scorcia):
400 gr. di farina
75 gr. di strutto
40 gr. di zucchero semolato
2 uova
1 albume
un pizzico di sale
15 gr. di cacao amaro
60 gr. di Marsala secco
60 gr. di aceto bianco
Olio di semi di arachide per friggere
Per la farcitura:
1 chilo di ricotta di pecora freschissima
600 grammi di zucchero
Un pizzico di cannella in polvere (meglio il contenuto di una stecca di vaniglia)
150 gr. di cioccolato fondente a gocce
Ciliege candite ( 2 per cannolo)
Scorzette di arance candite (1 per cannolo)
Iniziamo a preparare la pasta per gli involucri mescolando farina, zucchero, cacao e sale in una planetaria oppure, a mano, in una ciotola. Aggiungete lo strutto al miscuglio di farina e fatelo amalgamare per bene, quindi unite le uova, fatele assorbire bene ed infine, continuando sempre a lavorare l'impasto, aggiungete il Marsala e l’aceto fino ad ottenere una consistenza non troppo morbida. A questo punto formate una palla, avvolgetela in pellicola da cucina e riporre in frigo per almeno un’ora.
Quando avrà riposato abbastanza spianate l’impasto fino ad ottenere uno spessore sottile (lo spessore deve essere simile a quello che utilizzereste per realizzare le tagliatelle) spolverando, man mano, con la farina sia il piano di lavoro che l’impasto. Quando avrete raggiunto lo spessore desiderato, ricavate dei dischetti dal diametro di circa 10 cm. (potete aiutarvi con un coppapasta).
Ungete d'olio i nostri stampi per cannolo e avvolgete i dischetti congiungendo i bordi spennellandoli con l’albume battuto.
Friggete in abbondante olio ben caldo, due-tre involucri per volta. Non appena la pasta sarà di un bel dorato scuro scolateli e metteteli a raffreddare su carta assorbente da cucina.
La preparazione della farcitura è molto più semplice.
Data la freschezza dell ricotta è necessario farla sgocciolare in modo da eliminare la maggior parte di siero in eccesso. Appena sarà sufficientemente asciutta amalgamate bene la ricotta con lo zucchero. Lasciate riposare per un’ora e quindi setacciarla. A questo punto unite la cannella e il cioccolato fondente e mescolate per bene fino a quando non otterrete una consistenza cremosa.
Riempite gli involucri con la crema (potete utilizzare una siringa per dolci o un cucchiaino) e spianate le parti estreme aiutandovi con un coltello, posate una ciliegia candita alle estremità, mettere in un vassoio e spolverare con zucchero a velo e infine adagiare sul bordo la scorzetta di arancia candita.
Per chi non ama la frutta candita può sostituirla benissimo con gocce di cacao o, ancora meglio, con dell'ottima granella di pistacchio.
Buon appetito!
:)