20/07/2026
Come il concetto di felicità, anche quello di sicurezza è oggi sulla bocca di tutti, ed è anzi diventato lo slogan di molti dibattiti politici. Numerosi psicoanalisti, psichiatri, ecc. pensano che lo scopo della vita sia la sicurezza, il sentirsi al sicuro.
Pare che alcuni psichiatri abbiano decretato che ci sentiamo rassicurati se abbiamo successo, disponiamo di una vasta cultura e corrispondiamo agli standard sui quali si misura il successo. Siamo addirittura ossessionati dalla sicurezza come scopo della vita. A mio parere, lo scopo dello sviluppo psichico è la capacità di sopportare l'insicurezza.
Erich Fromm, I cosiddetti sani.
La patologia della normalità
***
sappi dice questo spirito è bene sapere, spiegarsi
conoscere, è il riposo, la sicurezza -
non avere davanti a sé grandi muraglie incolte -
sei tu, vecchio, ad avere davanti a te le grandi muraglie incolte,
ed esse sono incolte per te che non hai mai voluto coltivare nulla né coltivarti
perché sono io queste grandi muraglie per te incoltivabili
o povero babbeo.
Antonin Artaud,
Questo corpo è un uomo
***
La nostra cultura tende a creare individui che non hanno più coraggio e non osano più vivere in modo eccitante e intenso. Veniamo educati ad aspirare alla sicurezza come unico scopo della vita. Ma possiamo ottenerla solo al prezzo di un completo conformismo, e di una completa apatia.
Da questo punto di vista, anche la sicurezza è l'opposto della gioia, poiché la gioia nasce da una vita vissuta intensamente. Chi vuole vivere intensamente deve essere in grado di sopportare una buona dose di insicurezza, perché in tal caso la vita diventa in ogni momento qualcosa di terribilmente rischioso.
Erich Fromm, I cosiddetti sani.
La patologia della normalità
***
Guarda la fifa a cosa ci ha ridotto, o mio compagno dalla grande bocca.
Guarda il tabacco nostro che si sbriciola,
Schiaccianoci, babbeo, caro amico.
Come uno storno fischiarsi la vita, come torta di noci divorarla;
ma è un desiderio proibito...
Ottobre 1930
Osip Mandel'štaem