25/05/2026
Dal buco di una serratura si vedono tre stati sovrani insieme.
Non è un trucco fotografico, non è una coincidenza. È un progetto.
Siamo sull'Aventino, a Roma. Piazza dei Cavalieri di Malta numero 3. Lì c'è un portone di ferro con una serratura come tante — ma chi ci guarda dentro vede la cupola di San Pietro perfettamente centrata, come se qualcuno avesse disegnato l'inquadratura con il righello.
Quell'effetto è stato costruito a tavolino nel 1765 da Giovanni Battista Piranesi, su incarico del cardinale Rezzonico, nipote di papa Clemente XIII. Piranesi fece sostituire gli alberi esistenti con una siepe di alloro potato in forma di tunnel, lungo tutto il viale interno del Priorato. L'asse è millimetrico: il foro della serratura, il corridoio verde, la lanterna della cupola di Michelangelo, tutto allineato.
Il risultato non è solo estetico. Aspetta.
Dal quel singolo foro — pochi centimetri di ferro — lo sguardo attraversa in sequenza tre entità sovrane distinte. Prima il territorio del Sovrano Ordine di Malta, che occupa la villa con diritto di extraterritorialità ed è riconosciuto come soggetto di diritto internazionale. Poi Roma, cioè l'Italia. Poi la Città del Vaticano, con quella cupola che sembra a portata di mano.
Tre stati. Un buco.
Il Sovrano Ordine di Malta non ha esercito né moneta, occupa 0,012 chilometri quadrati in tutto il mondo — ma da questo portone controlla la prospettiva su due stati esteri.
Piranesi non stava disegnando un giardino. Stava costruendo un mirino geopolitico.
In breve:
Sull'Aventino, il buco della serratura del Priorato di Malta mostra la cupola di San Pietro perfettamente inquadrata
L'effetto non è casuale: fu progettato da Piranesi nel 1765 tramite una siepe di alloro a cannocchiale
Dal foro si vedono tre entità sovrane distinte: Ordine di Malta, Italia e Vaticano