12/08/2026
✍️ Gianluca Donadini
È una storia di famiglia, quella di Marcello. Una storia che viene da lontano e che guarda al futuro,
all’insegna della tradizione, della sperimentazione e della continuità. Tre generazioni che abbracciano
tutti i nostri collaboratori, parte di una famiglia che lavora insieme da anni condividendo un unico
obiettivo, che diventa passione: l’ospitalità.
Quella di Marcello è una storia di
cucina a chilometro zero, nata da una piccola trattoria cresciuta rispettando l’ambiente, con un’offerta
gastronomica — dai moscioli scoppiati alle tagliatelle col sugo rosso — che celebra i sapori autentici
della baia. Solo pesce fresco dell’Adriatico, immersi nella baia di Portonovo, circondati dalla quiete
verde del Conero, a due passi dalla storia e dall’arte che qui è discreta ma sovrana.
È un affaire di assaggi caldi e freddi, tradizionali e rivisitati secondo linee di gusto mai artatamente complesse. È l’assaggio che accompagna la buona chiacchiera mentre ci lascia alla trasparenza del
mare, o a quella del dopolavoro che a pranzo rilassa o che prepara al pomeriggio dell’ufficio. O alla romantica e indimenticabile cena al tramonto sulla spiaggia dove il mare si infrange, una volta rimossi sdraio e ombrelloni.
Alici marinate, moscioli, sardoni scottadito, raguse in porchetta, fino allo spaghetto ai moscioli, al pescato del giorno e alla grigliata alla brace. Sapori riconoscibili, leggeri quanto basta, capaci di sorprendere senza disorientare.
E poi ci sono le raguse,un sugo intenso, aglio, peperoncino e finocchietto selvatico, da mangiare con le mani per ritrovare, morso dopo morso, un’infanzia lontana e felice.
E quando il tavolo è sulla spiaggia, con il Conero davanti e il sole che scalda l’anima, tutto sembra fermarsi. Rimane il mare, quello vero: limpido, salino, minerale. E una cucina che quel mare lo porta nel piatto e, forse, anche nella memoria.
Perché qui la noia non è di casa. E il mare, come sempre, ha il fascino primitivo della luna in una notte di stelle.