STORiE di Schiribis e Puntoacapo

STORiE di Schiribis e Puntoacapo STORiE è lo spazio dove puoi trovare: una libreria, giocattoli e articoli di design, eventi cultura Ed è così che le parole decisero di restare. Ma dove?

Dopo tanto vagare le parole s'imbatterono nella loro casa ideale. Qui c'erano tanti libri dove ritrovarsi, giocattoli, bambini e esploratori pronti a raccontarle, ascoltarle, immaginarle, inventarle. STORiE è lo spazio dove puoi trovare:
una libreria indipendente
giocattoli e articoli di design
iniziative culturali
laboratori creativi
e uno studio di comunicazione
e organizzazione di eventi

STORiE nasce dall’incontro fortunato e fulminante tra Puntoacapo – una coraggiosa libreria specializzata in letteratura di montagna, per l’infanzia e case editrici indipendenti, fondata a Pisogne nel 2011 – e Schiribis – una società che si occupa di comunicazione ed organizzazione di eventi fin dal 2012. Corre l’estate del 2014 quando le Schiribis, a Pisogne per organizzare la 17^ edizione della Mostra Mercato, vengono accolte e supportate dai Puntoacapo. Iniziano a nascere idee, progetti, e “ah, come sarebbe bello lavorare insieme”. L’anno nuovo porta fortuna e uno spazio ideale, che è un negozio, un ufficio, un piano interrato dove tutto ancora può succedere.
È STORiE, e apre i battenti il 5 giugno del 2015.

Oggi presentiamo 𝙇𝙖 𝙧𝙖𝙙𝙪𝙧𝙖 di 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝘇𝘇𝗶.Noi siamo pronti, Alessandra e 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝘁𝗼, che dialogherà con...
11/05/2026

Oggi presentiamo 𝙇𝙖 𝙧𝙖𝙙𝙪𝙧𝙖 di 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝘇𝘇𝗶.
Noi siamo pronti, Alessandra e 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝘁𝗼, che dialogherà con lei, anche.
Il libro d'esordio di Alessandra è davvero un bel testo, ricco di spunti.

Ve ne lasciamo due qui, a questo link https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Fahrenheit-del-26032026-b9ff6aee-cc52-4218-b35c-c95489d1e662.html una puntata di Fahrenheit dedicata e di seguito una recensione uscita il 27 marzo scorso per Internazionale.
𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘀𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟴.𝟯𝟬, 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗲!

𝗨𝗻 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗮𝗻𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗮𝗱𝗮𝗻𝗮
D'estate, nella pianura padana, si stiracchia un'ombra di noia, allungata dal caldo asfissiante e dalla cappa di umidità. Quando si hanno tredici anni, la si combatte inforcando le bici, addentrandosi nei campi di grano ingialliti e rinfrescandosi con l'acqua ai parchi. Viola fa lo stesso, nell'estate della sua seconda media, in un paese lambito dalle correnti del fiume, e dove le ragazze sembrano sparire inghiottite da una coltre di amnesia collettiva. È successo a sua sorella maggiore Greta, all'indomani di un'alluvione, e la minore pensa ora di poterla riportare indietro leggendo significati in insoliti presagi: alberi attaccati da misteriosi parassiti, pesci-mostro che nessuno vede e una stranissima calura. Alessandra Castellazzi coglie benissimo quel moto ondoso e intricato che, tra l'infanzia e l'adolescenza, lega l'immaginazione alla realtà. In questa narrazione, quando una prende credibilità, l'altra non sembra perdere terreno. Il risultato è un'atmosfera invischiata d'inquietudini e stranezza in cui si muovono un gruppo di ragazzini. Un po' Twin peaks , un po' Stranger things . Non so decidermi su quale consistenza abbia La radura : se non fosse per un monologo-spiegazione, direi che è un romanzo costruito per sottrazione, per ovattare un senso di perturbante. Lo si legge a tratti con frustrazione, lo si chiude sentendoci chiamare indietro come la radura con Viola.

Geopoeta, nelle terre della percezione.Per chi volesse iniziare a esplorare questo lavoro di Davide Sapienza, ecco qui l...
04/12/2025

Geopoeta, nelle terre della percezione.
Per chi volesse iniziare a esplorare questo lavoro di Davide Sapienza, ecco qui la prima puntata di una serie di racconti attorno al libro.

A stasera, vi aspettiamo!

Geopoeta, nelle terre della percezione è un podcast di Meltemi EditoreTesti e voce di Davide S. SapienzaCoordinamento e montaggio di Alessandro BucagliaIl br...

🥳🥳🥳 Due presentazioni pre-natalizie importanti, e anche un buon modo per farsi gli auguri.👉 Giovedì 04 dicembre ospitere...
28/11/2025

🥳🥳🥳 Due presentazioni pre-natalizie importanti, e anche un buon modo per farsi gli auguri.

👉 Giovedì 04 dicembre ospiteremo Davide Sapienza col suo Geopoeta. L'avete già sentito, sì, questa però non è una semplice ristampa ma una vera e propria riedizione ampliata, il lavoro che Sapienza considera definitivo.
IN LIBRERIA, ALLE 20.45

👉 Mercoledì 10 dicembre un ritorno e una prima volta assieme. Perché che Wu Ming presenti qui libri del collettivo non è più una novità, è anzi ormai una prassi consolidata, che venga Wu Ming 1 nemmeno, ma udite udite: è la prima volta che approda a STORiE Wu Ming 2 per presentare il suo ultimo lavoro solista: Mensaleri, una storia geografica e operaia (e molto molto altro, nello stile a cui il collettivo ci ha abituato) ambientata non distante da qui, nella bergamasca di Crespi d'Adda.
IN SALA DE LISI, alle 20.45

Tutto pronto per stasera.Ci immergeremo nell'incanto diun libro prezioso:𝟮𝟬.𝟰𝟱, 𝙇𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙜𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙘'𝙚𝙧𝙖 𝗱𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗘𝗹𝘃𝗶𝗿...
21/11/2025

Tutto pronto per stasera.
Ci immergeremo nell'incanto diun libro prezioso:

𝟮𝟬.𝟰𝟱, 𝙇𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙜𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙘'𝙚𝙧𝙖 𝗱𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗘𝗹𝘃𝗶𝗿𝗮 𝗠𝘂𝗷𝗰̌𝗶𝗰́

A DOMANI!Questo venerdì, il 21 novembre, alle 20.45 presentiamo il nuovo romanzo di Elvira Mujčić, La stagione che non c...
20/11/2025

A DOMANI!

Questo venerdì, il 21 novembre, alle 20.45 presentiamo il nuovo romanzo di Elvira Mujčić, La stagione che non c'era.
Elvira ha scritto un libro a cui teniamo molto, un romanzo delicato e potente su un tema più che attuale: come raccontare qualcosa che non c'è più, come mantenere acceso il lume dell'umanità quando tutto attorno precipita e è brutale.
Lo sfondo è quello della Jugoslavia, dei conflitti che l'hanno incendiata negli anni '90, il punto di fuoco è la cittadina di S., quella Srebrenica che ha subito uno dei più ignobili massacri della storia di questi anni, il tempo quello in cui i rapporti si lacerano e antichi rancori tornano a galla in tutta la loro brutalità.
Elvira fa ruotare il libro principalmente attorno a due famiglie, ai loro sogni e ai piccoli scampoli delle loro quotidianità, ne espande la valenza inserendo fonti giornalistiche d'epoca, e le rende capaci di raccontare il dramma universale di un'eopca: l'abbrutimento che scava divisioni in comunità un tempo unite, per farne polvere.
Elvira ha saputo scendere agli inferi raccontandoli, guardando nelle piaghe delle psicologie che hanno preceduto la guerra senza mai arrivare alla sua cronaca, evocandola soltanto. Ha saputo ricostruire minuziosamente l'odio e il terrore, le paure e gli slanci, le disgregazioni che hanno portato al crollo di una nazione e alla distruzione delle sue genti.
Vicende immani che comprimono ma non riescono a asfissiare i micro-cosmi di trame familiari dolci, fatte di piccole gioie, di progetti e sogni, di riconciliazioni che il libro custodisce in un perfetto contrappunto in grado di rendere ancora più ingombrante e accecante una delle grandi illusioni della sua macro-storia: quante volte ci siamo immaginati fratelli e complici, quante ci siamo ripetuti "mai più"?

Indirizzo

Piazza Vescovo Corna Pellegrini
Pisogne
25055

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Giovedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Venerdì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Sabato 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 12:30
16:00 - 19:00

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