16/06/2026
“Stellario” (Edizioni Revolver) di Alessandra Minervini comprende diciassette racconti in cui vivono personaggi dalle esistenze incompiute: uomini e donne sempre sul punto di amare, di ridere, di perdersi o salvarsi, senza mai riuscirci veramente.
Storie che mescolano dramma e leggerezza, ironia e disperazione, scavando nelle contraddizioni delle relazioni familiari e sentimentali.
Lo Stellario è quella corona di dodici stelle che adorna il capo della Vergine. Qui, però, il simbolo sacro si carica di significati nuovi e potenti, diventando metafora dell’incontro – e dello scontro – tra umano, divino e impossibile.
Ciò che unisce tutte le vicende è il senso della perdita: la consapevolezza che qualcosa, prima o poi, finirà per mancarci, lasciando un segno indelebile, come un graffio sulla pelle o una smagliatura nel tempo.
I personaggi sono complessi, contraddittori, mai totalmente buoni o cattivi.
La raccolta contiene anche un omaggio a grandi della letteratura come Giuseppe Berto e Anna Banti.
Uno stile raffinato che sa cogliere l’impossibile che si manifesta nel quotidiano, mettendo in scena vite fuori dal comune, tragiche e divertentissime, che abitano la realtà come ospiti inattesi.