Arte in vetrina di Gianpaolo Cappello

Arte in vetrina di Gianpaolo Cappello Espongo le mie opere, dipinti eseguiti dal 1977 ad oggi. Sono una ricerca di pittura totale. Roberto Ambrosi - critico d'arte
Prof.

BIOGRAFIA

Gianpaolo Cappello approfondisce la sua ricerca di significati nell’analisi della società, del sistema in cui vive e delle sue storture. L’evoluzione di questa fase pittorica è stata determinata dall’esigenza di andare oltre, di arrivare ad esprimere concetti astratti, difficilmente rappresentabili figurativamente. Per proporre visivamente questi concetti, l’artista ha adottato simboli universali e astrattismo. Attraverso l’abile uso di trasparenze e velature e sovrapponendo diverse prospettive dell’oggetto stesso, l’artista ha fuso lo sfondo con il soggetto, usufruendo dell’idea cubista. Da questa fusione ne emerge una proposta pittorica di Gianpaolo Cappello che prende spunto da alcune correnti artistiche (cubismo, espressionismo, astrattismo e simbolismo) per creare un nuovo linguaggio espressivo. Gianpaolo Cappello, nato il 1° luglio 1954 ad Arzergrande (Pd), ha compiuto gli studi artistici e si è diplomato Maestro d’Arte all’Istituto Selvatico di Padova. Da alcuni anni è attivamente presente nella vita artistica nazionale e internazionale con mostre personali e su invito a rassegne e premi di pittura. Gianpaolo Cappello ha lo studio di pittura a Ponte San Nicolo (Padova). Attestati / Premi
Premi: 1978 1° premio di pittura Pistoia.
1978 2° premio extemporaneo Polesella (Ro)
1979 2° premio città di Jesolo (Ve)
1981 6° premio Agna ( Pd)
1980 1° premio Zip Padova
1993 5° premio internazionale Cesenatico

Mostre personali:
1978 galleria "Verdi" Padova
1982,1989,1990, galleria "Città di Padova" (Pd)
1995 Arte fiera Pordenone
1995 grand hotel Concorde Lyon Francia
1996 "Euro Art Expo 96" Verona
1999Galleria Città di Padova Padova
2004 Sala ottagonale del Pedrocchi Padova
2005 Sala Delmo Veronese Este (Pd)
2006 Villa Obizzi Albignasego (PD)
2006 Villa Beatrice D'Este Baone (Pd)
2007 Prima Fiera dell'Arte in Prato della Valle Padova
2009 Sala Municipale Mestrino (Pd)
2009 Scuderie Palazzo Moroni Padova
2010 Palazzo Valeri Montagnana (Pd)
2012 Centro d'Atre e Cultura Piove di Sacco (Pd)
2013 Complesso monumentale Sanpaolo Monselice (Pd)
2016 Galleria Rinascente Padova

Collettive:
1978 II° mostra del miniquadro Oriago (Ve)
1979 Galleria d'Arte "Il quadrivio" (Ro)
1982 Galleria d'Arte " Città di Padova" Padova
1991 Artisti a Iseo (Bs)
1991 Galleria " Aretusa" Giardini Naxos (Me)
1992 Arte Fiera 92 Padova
1993 Arte Fiera "Tias" Tokyo
1993 Arte Fiera " Artexpo" New York
1993 Arte Fiera "ABL Show" Dallas
1993 Confronti " Galleria Alba" Ferrara
1994 Arte in Cammino - Ravenna - Roma
1995 I° Biennale internazionale di Malta
1995 Malhaouse ( Lyon)
1996 Centre Colturel Minicipal - Ville de Dugny
1996 Il n**o nell'arte - Villa Contarini - Piazzola sul Brenta (Pd)
1997 Arte Fiera Ancona
2004 Rassegna veneta del piccolo quadro " Città di Padova" Padova
2007 Galleria " Il poliedro" Trieste
2007 Associazione Italian art in the worlg-onlus Torino
2016 “Orietur in tenebris lux tua” Lucca
2020 Galleria ARTtime Udine

Hanno scritto di lui:
Nadia Rossi - Critico d'arte
Sandro Marini - Critico d'arte
Giorgio Segato - critico d'arte
Paolo Rizzi - critico d'arte
Prof. Paolo Tieto - critico d'arte
Sergia Jessi Ferro - Critico d'arte

IL PREZZO DEL POTERESe non ci fosse l’avidità,se la ricchezza non fosse una corsaa possedere sempre di più,forse non ser...
05/09/2026

IL PREZZO DEL POTERE

Se non ci fosse l’avidità,
se la ricchezza non fosse una corsa
a possedere sempre di più,
forse non servirebbero guerre
per conquistare terre, risorse, mercati,
per difendere ciò che già abbiamo
o strappare agli altri ciò che desideriamo.

Potremmo sederci allo stesso tavolo,
dividere il pane,
scambiare conoscenze,
costruire insieme
invece di costruire muri.

Ma il potere conosce un’arte antica:
seminare paura,
dividere gli uni dagli altri,
trasformare il vicino in un nemico,
perché un popolo diviso
è più facile da guidare.

E allora il potere
non diventa più servizio,
ma strumento per conservarsi:
favori agli amici degli amici,
porte aperte ai parenti,
stipendi importanti,
pensioni garantite,
privilegi che diventano diritti
solo perché qualcuno li ha conquistati.

C’è persino chi si indebita
per comprare un’elezione,
perché quella poltrona
può diventare una sistemazione per la vita.

Ma quanti sono
quelli che ancora concepiscono il governare
come un servizio pubblico?

Quanti entrano nelle istituzioni
per restituire qualcosa alla comunità
e non per prendere qualcosa da essa?

Pochi, forse.
Ma ci sono.

E allora spetta a noi cercarli,
riconoscerli,
ascoltarli senza delegare
la nostra capacità di giudicare.

Non accontentiamoci
di ciò che passa davanti ai nostri occhi,
delle voci che ogni giorno
ci raccontano il mondo
secondo una narrazione già confezionata.

Cerchiamo, confrontiamo,
andiamo oltre il rumore.
Perché la democrazia
non vive soltanto nel voto,
ma nella libertà di conoscere,
di dubitare,
di cercare la verità
anche dove nessuno
ha interesse a mostrarcela.

E forse il vero cambiamento
comincia proprio da qui:
non quando troviamo qualcuno
che decida per noi,
ma quando impariamo
a scegliere chi merita
di farlo.

Gianpaolo Cappello

IL COMPITO DI VIVEREPerché gli umaniinseguono il denaro e il potere,come se nel loro brillarefosse nascosta la felicità?...
03/09/2026

IL COMPITO DI VIVERE

Perché gli umani
inseguono il denaro e il potere,
come se nel loro brillare
fosse nascosta la felicità?

Corrono, accumulano, conquistano,
alzano muri e confini,
misurano il valore della vita
con ciò che possiedono,
dimenticando spesso
ciò che sono.

Eppure la felicità
non dovrebbe essere una meta lontana,
ma la direzione di una vita.

Prima devi conoscerti,
scendere dentro di te
e chiederti perché sei qui,
quale sia il motivo del tuo vivere,
quale compito ti è stato affidato
dal semplice fatto di esistere.

Poi assecondarlo,
senza tradirlo per un successo,
senza venderlo per un applauso,
senza confonderlo
con il prezzo delle cose.

Portare il proprio contributo
al miglioramento degli esseri umani,
avere cura del pianeta,
lasciare dietro di sé
qualcosa che non sia soltanto
un conto più ricco.

Forse la felicità nasce proprio lì:
quando ciò che sei
incontra ciò che fai,
quando la tua vita
diventa risposta
alla domanda che ti porti dentro.

Perché il denaro può brillare,
il potere può sedurre,
il successo può accecare,
ma ogni luce effimera
prima o poi si spegne.

E allora rimane soltanto
ciò che hai costruito dentro di te,
ciò che hai donato,
ciò che hai migliorato,
ciò che hai amato.

Forse vivere non significa
avere sempre di più,
ma diventare sempre più
ciò che siamo chiamati a essere.

E forse la felicità
non si trova inseguendola,
ma quando finalmente
la nostra vita
ha trovato il suo compito.

Gianpaolo Cappello

02/09/2026
Opera eseguita nel 1988 "Riflessi" olio su tela 40 x 40Riflessi, 1988, olio su tela, 40 × 40 cm.Il dipinto costruisce un...
01/09/2026

Opera eseguita nel 1988 "Riflessi" olio su tela 40 x 40

Riflessi, 1988, olio su tela, 40 × 40 cm.
Il dipinto costruisce un dialogo tra figura, architettura e astrazione. In primo piano compare il corpo di un uomo, rappresentato parzialmente e avvolto in un abito chiaro. La figura è colta in una posizione raccolta, con il busto inclinato e una mano visibile nella parte inferiore sinistra. Il volto non compare: l'assenza della testa e delle gambe rende il corpo un elemento volutamente frammentario, più vicino a una presenza evocata che a un ritratto tradizionale.
Sul fondo compare un paesaggio veneziano, riconoscibile per i palazzi affacciati sull’acqua, le architetture dai colori caldi e una piccola imbarcazione. La veduta non viene però presentata come uno spazio realistico autonomo: è attraversata e frammentata da fasce, rettangoli e campiture trasparenti di azzurro, turchese, rosa, rosso, viola e bianco.
Questi elementi geometrici sembrano sovrapporsi alla scena come riflessi sulla superficie dell’acqua o del vetro, creando una continua ambiguità tra ciò che appartiene alla realtà e ciò che appartiene alla percezione. Anche l’acqua veneziana, con le sue tonalità luminose e le architetture riflesse, contribuisce a dissolvere i confini delle forme.
Il titolo Riflessi assume così un significato duplice: richiama sia i riflessi dell’acqua, sia quelli più interiori della memoria e dello sguardo. La pittura unisce figurazione e astrazione, trasformando una veduta veneziana in una composizione sospesa, dove realtà e immaginazione si sovrappongono.


www.gianpaolocappello.it

PERCHÉ CONTINUI A CREDERCI?La premier prolunga una scelta,una sospensione che fa discutere,e la domanda rimane sospesa:p...
31/08/2026

PERCHÉ CONTINUI A CREDERCI?

La premier prolunga una scelta,
una sospensione che fa discutere,
e la domanda rimane sospesa:
perché?

Quale ragione, quale interesse,
quale spiegazione convincente
può giustificare una decisione
che ricade sulla vita dei cittadini?

Eppure qualcuno continua a credere,
continua a fidarsi,
continua a dire:
“La voterò ancora.”

Anche quando il comportamento del governo
solleva dubbi sulla democrazia,
anche quando un giornalista scomodo
diventa un problema per il potere,
anche quando le domande
rimangono senza risposta.

Ma perché?

È così difficile fermarsi,
mettere da parte gli slogan,
spegnere per un momento la televisione
e guardare soltanto ai fatti?

Guardare ciò che è stato promesso,
ciò che è stato fatto,
ciò che è migliorato
e ciò che invece è peggiorato.

Perché il voto non dovrebbe essere
un atto di fede,
né una fedeltà a un volto
ripetuto ogni giorno sullo schermo.
Dovrebbe essere memoria,
confronto,
capacità di giudicare.

La televisione può raccontare una realtà,
ma la realtà non dovrebbe
essere soltanto quella raccontata.
Bisogna cercarla, verificarla,
metterla alla prova.

E allora la domanda ritorna:
se dopo aver guardato i fatti
continui a volerla votare,
va bene.
Ma almeno chiediti:
perché?

Perché in una democrazia
non è importante soltanto scegliere.
È importante sapere perché si sceglie.

Gianpaolo Cappello

Opera eseguita nel 1988 "Romantico" olio su tela 40 x 40Il dipinto “Romantico” (1988), olio su tela, 40 × 40 cm, è una c...
31/08/2026

Opera eseguita nel 1988 "Romantico" olio su tela 40 x 40

Il dipinto “Romantico” (1988), olio su tela, 40 × 40 cm, è una composizione nella quale paesaggio e forme astratte convivono e si sovrappongono, creando un'immagine sospesa tra realtà e immaginazione.
Nella parte inferiore si apre un paesaggio pianeggiante: un grande campo verde-giallo attraversato da una fascia d'acqua o da un corso d'acqua, con un piccolo gruppo di alberi sullo sfondo. Gli alberi, minuti rispetto alla superficie della tela, danno profondità e un senso di vastità al paesaggio.
Sopra questo scenario realistico si sviluppa una seconda dimensione, dominata da forme fluide e astratte. Prevalgono il blu, l'azzurro, il verde e il bianco, con inserti gialli e ocra. Le forme ricordano contemporaneamente acqua, cielo, vegetazione e movimenti organici, ma non sono riconducibili a un unico soggetto.
A sinistra emerge una figura umana parzialmente visibile, trattata con tonalità azzurre e trasparenti. Non viene presentata come un ritratto autonomo: sembra quasi dissolversi dentro la struttura astratta dell'opera. È proprio questa sovrapposizione a creare uno dei caratteri più interessanti del dipinto.
La composizione è attraversata da segni scuri, curve, macchie e forme arrotondate, che sembrano muoversi sulla superficie come una sorta di linguaggio grafico. Il paesaggio realistico, invece, rimane relativamente tranquillo e riconoscibile al centro-basso dell'opera.
Il significato del titolo
Il titolo “Romantico” sembra suggerire una lettura legata al rapporto tra natura, sentimento e immaginazione. Il paesaggio rappresenta una realtà concreta, mentre le forme astratte sembrano essere la sua trasformazione attraverso la sensibilità e il mondo interiore.
Il termine “romantico” può quindi essere inteso non tanto come riferimento sentimentale, ma come modo di guardare la natura attraverso l'emozione: il paesaggio reale diventa il punto di partenza per una visione più personale e immaginativa.
La luce
La luce ha un ruolo importante. Il paesaggio inferiore è immerso in una luminosità calda, soprattutto nei verdi e nei gialli del campo, mentre la parte superiore è dominata da una luce più fredda, azzurra e acquatica.
Questa opposizione produce quasi una divisione tra realtà e dimensione interiore: sotto, il paesaggio osservabile; sopra, una sorta di mondo emotivo che lo avvolge e lo trasforma.
Nel complesso, Romantico può essere letto come un paesaggio visto attraverso la memoria e l'immaginazione, dove la natura non rimane immobile ma si espande in forme, colori e sensazioni.


www.gianpaolocappello.it

Indirizzo

Via Botticelli, 10
Ponte San Nicolò
35020

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