22/11/2022
«Malati di Alzheimer e persone colpite da danni cerebrali irreversibili, ma anche individui segnati dalla guerra, vittime di abusi sessuali o di catastrofi naturali: esistenze nelle quali l’evento traumatico ha distrutto la vecchia identità per scolpirne una inedita, disertata, distaccata, indifferente, senza passato. Vicende soggettive, dunque, che smentirebbero il paradigma psicoanalitico in virtù del quale è identificabile come traumatico l’evento capace di riattivare la memoria di esperienze rimaste in attesa di significazione. Sin dalla loro comparsa le tesi esposte da Catherine Malabou nei Nuovi feriti non hanno mancato di far discutere gli studiosi. Tra questi, Slavoj Žižek, uno dei primi ad aver colto la posta in gioco del libro: la tentazione ermeneutica è insita nel dispositivo stesso della psicoanalisi o è una tentazione cui la psicoanalisi deve resistere? Due interpretazioni del lascito freudiano antitetiche, che trovano in Žižek e Malabou i protagonisti di una discussione sulle figure del traumatismo contemporaneo».