15/04/2026
"Continuare a equiparare la sigaretta elettronica al fumo combusto è un posizionamento ideologico che ottiene solo un tragico effetto collaterale: dissuade i fumatori resistenti dall’adottare strumenti a minor rischio. Le scelte di salute pubblica esigono fedeltà ai dati, non crociate basate su tesi parziali. La scienza non tollera omissioni".
📰 Nel suo articolo su Il Sole 24 ORE, Fabio Beatrice (Primario Emerito dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e Direttore del Board scientifico MOHRE Medical Observatory of Harm REduction) richiama l’attenzione su un problema sempre più evidente: una narrazione parziale e metodologicamente carente che tende a equiparare va**ng e fumo tradizionale, senza considerare le differenze sostanziali tra i due.
🔍 Molte ricostruzioni si basano su studi non epidemiologici, modelli non realistici e su una lettura parziale delle evidenze, spesso ignorando la letteratura internazionale più autorevole, inclusi studi indipendenti che evidenziano l’efficacia delle e-cig come strumento per smettere di fumare.
⚠️ Continuare a sovrapporre prodotti con profili di rischio differenti non contribuisce a una corretta informazione e rischia di indebolire le politiche di salute pubblica.
🔗 Articolo completo: https://www.ilsole24ore.com/art/e-cig-vs-sigaretta-tradizionale-perche-omissioni-nuocciono-salute-AIpeOCVC?refresh_ce&nof