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Theneededbookshelf_FB Divoratrice di pagine. Consiglio libri.

Berto scrive la depressione nel 1964, quando quel termine ancora non si usava, e il suo romanzo è un flusso quasi senza ...
06/09/2026

Berto scrive la depressione nel 1964, quando quel termine ancora non si usava, e il suo romanzo è un flusso quasi senza punti che chi ci si riconosce descrive sempre allo stesso modo: è la prima volta che vedo scritto quello che ho in testa. Ernaux nomina la vergogna che ti prende quando studi, ti sposti e ti accorgi di vergognarti dei tuoi genitori, e subito dopo di esserti vergognata. De Céspedes racconta una donna che compra un quaderno di nascosto perché dentro casa sua non esiste un angolo che sia suo. Moshfegh scrive il libro sul burnout senza usare mai quella parola. Van der Kolk, l’unico saggio della lista, spiega perché certe cose il corpo se le ricorda quando la testa ha già archiviato.

Nessuno di questi libri cura niente, e nessuno sostituisce qualcuno che ti ascolti di mestiere.

Qual è il libro che ha dato un nome a te?

Se in questo momento stai male davvero, parlarne con una persona vale più di qualsiasi lista.♥️

APPUNTI SULLA TUA SCOMPARSA IMPROVVISA - ALISON ESPACHTraduzione: Benedetta GalloPagine: 396Genere: Narrativa contempora...
05/09/2026

APPUNTI SULLA TUA SCOMPARSA IMPROVVISA - ALISON ESPACH
Traduzione: Benedetta Gallo
Pagine: 396
Genere: Narrativa contemporanea
Voto: 8️⃣.5️⃣
Origine: 🇺🇸
Editore: Bollati Boringhieri editore
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Mi è piaciuto molto, e la cosa che mi ha convinta più di tutte è la forma: è un romanzo intero scritto come una lettera. Sally si rivolge a Kathy, le dà del tu, pagina dopo pagina, per i quindici anni successivi alla sua morte. 💌

Connecticut, fine anni Novanta. Sally ha tredici anni e guarda la sorella sedicenne come si guarda una guida: Kathy è bella, canta, a scuola la vogliono tutti. Poi c’è un incidente e Kathy non c’è più, e Sally si porta dietro l’idea di esserne responsabile. C’è anche Billy, il ragazzo di Kathy di cui pure Sally era innamorata, e dopo l’incidente i due restano legati per sempre, ognuno con la propria versione dello stesso dolore. È la parte più scomoda del libro e anche la più vera.

Quello che rende Espach brava è che ti commuove e ti fa ridere nella stessa pagina. Non è un romanzo che ti chiede di stare male, è uno che sta accanto al dolore senza farne una tragedia continua. Parla di lutto, di amore e di perdono, e soprattutto di quanto costi perdonare sé stessi per essere quelli rimasti.

Non lo dico solo io: il Chicago Tribune lo ha eletto miglior libro dell’anno. ❤️

A chi scriveresti una lettera così? Dimmelo qui sotto, se te la senti.

04/09/2026

Ora voglio sapere da voi:
- 2 libri in TBR che leggerete presto
- 2 libri che avete letto ultimamente

Così me li segno anche io♥️

Un romanzo ti mette davanti a una vita che non è la tua, e quello è il massimo che può fare da solo. Poi tocca a te deci...
04/09/2026

Un romanzo ti mette davanti a una vita che non è la tua, e quello è il massimo che può fare da solo. Poi tocca a te decidere cosa farne, e quasi sempre non ne facciamo niente: chiudiamo il libro, ci diciamo che era bellissimo e torniamo esattamente come eravamo prima. Se poi leggi soltanto cose che confermano quello che pensavi già, stai facendo la stessa identica cosa di chi guarda un solo telegiornale, con la differenza che mentre la fai ti senti più raffinato.

L’unica volta in cui succede qualcosa davvero è quando un libro ti mette a disagio e tu resti lì invece di chiuderlo. Nella penultima slide ne trovi tre che hanno fatto questo effetto a me.

Qual è quello che l’ha fatto a te?

Poi ci sono storie che da sole valgono il carosello. Roberto Keller ha aperto la sua casa editrice a Rovereto con i risp...
03/09/2026

Poi ci sono storie che da sole valgono il carosello. Roberto Keller ha aperto la sua casa editrice a Rovereto con i risparmi che aveva messo da parte facendo il panettiere, e dopo i primi libri stava già pensando di chiudere, finché nel 2009 la sua autrice non ha vinto il Nobel. Fazi nel 2009 ha ceduto il trentacinque per cento a un gruppo editoriale e nel 2013 se l’è ricomprato. Il Saggiatore è stata fondata da un Mondadori che voleva fare l’opposto della Mondadori, poi è finita dentro la Mondadori, poi ne è uscita di nuovo.

Su add editore una precisazione: ho scelto tre libri della collana Asia perché è la cosa che li rende riconoscibili, ma pubblicano anche saggistica, biografie e graphic novel.

Quale di queste dieci non conoscevi?

LA FIGLIA PREFERITA - MORGAN DICKTraduzione: Silvia CastoldiPagine: 372Genere: NarrativaVoto: 7️⃣.5️⃣Origine: 🇨🇦Editore:...
02/09/2026

LA FIGLIA PREFERITA - MORGAN DICK
Traduzione: Silvia Castoldi
Pagine: 372
Genere: Narrativa
Voto: 7️⃣.5️⃣
Origine: 🇨🇦
Editore: Fazi Editore
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Adam Kowalski muore a Calgary dopo una lunga malattia e lascia cinque milioni e mezzo di dollari non alla figlia che lo ha assistito fino all’ultimo giorno, ma a quella che aveva abbandonato quando aveva sette anni. C’è però una condizione: Mickey prende i soldi solo dopo aver fatto sette sedute di psicoterapia dalla professionista che ha scelto lui. E quella professionista è Arlo, la sorellastra che non ha mai conosciuto. 💣

L’idea di partenza è una bomba, e per metà libro ti tiene lì. Un testamento che è insieme una vendetta e un tentativo di cura, due voci che si alternano capitolo dopo capitolo e non si somigliano per niente, un padre che non compare quasi mai e che riempie ogni pagina. La cosa più intelligente è che nessuna delle due sorelle ha torto: per una era l’uomo che se n’è andato e non è più tornato, per l’altra il padre presente che l’ha cresciuta e amata. Due verità che stanno in piedi tutte e due.

La mia riserva riguarda il ritmo. A un certo punto vuoi solo che queste due si parlino e la finiscano, e invece il romanzo continua a girarci intorno. Cinquanta pagine in meno e sarebbe stato un altro libro.

Detto questo lo consiglio, soprattutto se stai attraversando un lutto o se in famiglia c’è di mezzo un’eredità e si litiga. Sa stare accanto a queste cose senza schiacciarti, e ogni tanto ti strappa pure una risata. ❤️

Sono Giovanna, ho 35 anni, vivo a Roma e di giorno faccio la project manager in un’azienda IT, poi la sera leggo e vengo...
31/08/2026

Sono Giovanna, ho 35 anni, vivo a Roma e di giorno faccio la project manager in un’azienda IT, poi la sera leggo e vengo qui a raccontarvelo.

Questa pagina l’ho aperta durante il Covid tanto per riempire le giornate e non avrei mai immaginato di ritrovarmi oggi con più di 140.000 persone che parlano di libri con me, che mi consigliano, mi contestano e mi tengono compagnia.

Dentro trovate i quattro titoli che non presto a nessuno e i tre che ho odiato o mollato a metà, e su questi ultimi accetto volentieri il dibattito.

Ora però raccontatemi di voi: chi siete, da dove leggete e qual è il libro che non prestereste a nessuno?

Ho impiegato molto più tempo del previsto su questo carosello, perché ogni volta che aprivo una fonte trovavo un dettagl...
30/08/2026

Ho impiegato molto più tempo del previsto su questo carosello, perché ogni volta che aprivo una fonte trovavo un dettaglio più assurdo del precedente. Mentre il Decameron stava all’Indice circolavano versioni riscritte in cui i frati diventavano laici, come se bastasse cambiare mestiere a un personaggio per togliergli il peccato. Nel 1857 lo stesso pubblico ministero porta a processo prima Flaubert e poi Baudelaire nel giro di pochi mesi, perde contro il primo e vince contro il secondo, e anni dopo si scoprirà che di nascosto scriveva versi osceni pure lui. Pasolini viene segnalato alla procura dall’ufficio spettacolo della Presidenza del Consiglio e la prima udienza salta perché i giudici non avevano letto il libro. Pasternak consegna il manoscritto dello Živago a un italiano e si congeda invitandolo alla propria fucilazione.

Poi arrivi alla parte americana e smetti di sorridere, perché nell’ultimo anno scolastico PEN America ha contato quasi settemila libri tolti dalle biblioteche delle scuole pubbliche, il titolo più colpito è Arancia meccanica che è del 1962, e l’autore più bandito del paese è Stephen King con 206 rimozioni.

Nessuno di questi libri è sparito davvero, e per adesso resta l’unica buona notizia della lista.

Quale di questi dodici non sapevi?

SORRIDI, E VAI - LINDA CAMPOSTRINIPagine: 414Genere: Memoir di viaggioVoto: 8️⃣Origine: 🇮🇹Editore: Rizzolilibri ————————...
28/08/2026

SORRIDI, E VAI - LINDA CAMPOSTRINI
Pagine: 414
Genere: Memoir di viaggio
Voto: 8️⃣
Origine: 🇮🇹
Editore: Rizzolilibri
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L’ho adorato. È scritto in modo semplicissimo e intanto io ho fatto il giro del mondo dal divano di casa mia, il che secondo me è il complimento più grosso che si possa fare a un libro di viaggi. 🌍

Parte dall’infanzia e dai sogni di girare il mondo, e arriva a diciannove anni con un biglietto di sola andata e nessun piano di riserva. Parigi, l’università che non la prende, e invece di tornare indietro compra un biglietto per l’Australia. Da lì è un susseguirsi di posti e di imprevisti, e sono proprio gli imprevisti la parte che ho amato di più, perché il viaggio perfetto non esiste e Linda non prova nemmeno a raccontartelo così.

La cosa che mi porto dietro è che si può fare anche senza soldi da parte, e che viaggiare da sola va benissimo per qualsiasi donna. Lo dimostra senza fare la maestra: si arrangia, sbaglia, riparte. E c’è un pezzo assurdo in cui attraversa un continente in autostop dal Messico al Canada per raggiungere l’università, pur potendo prendere un volo, solo perché voleva farne l’esperienza. Lì ho capito che faceva sul serio. ✋

Ci ha messo tre anni a scriverlo ed è stata Rizzoli a cercarla. Dopo il libro si è fatta 3.058 chilometri a piedi in Nuova Zelanda, cinque mesi con uno zaino e una tenda.

Voto 8, e la voglia di partire subito. ❤️

Qual è il viaggio che rimandi da anni? Scrivimelo qui sotto, voglio vedere quanti siamo.

Ci sono canzoni che canti da vent’anni senza sapere che qualcuno, prima di scriverle, aveva letto un libro.Marianne Fait...
26/08/2026

Ci sono canzoni che canti da vent’anni senza sapere che qualcuno, prima di scriverle, aveva letto un libro.
Marianne Faithfull mise Bulgakov in mano a Mick Jagger e ne uscì Sympathy for the Devil. Kate Bush vide per caso gli ultimi dieci minuti di Cime tempestose in tv, corse a leggere il romanzo e scrisse quella canzone a diciotto anni, in una notte. Bowie voleva fare un musical da 1984, la vedova di Orwell gli disse di no, e da quel rifiuto è nato Diamond Dogs. Cobain leggeva Il profumo in continuazione e se lo portava in tasca.
Poi ci sono gli italiani, che secondo me sono i tre più belli. De André che a diciotto anni legge Spoon River nella traduzione della Pivano e ci torna dieci anni dopo per farne un disco intero. Capossela che compra Moby Dick a Londra tornando da un tour e ne tira fuori Marinai, profeti e balene. E Guccini, che aveva preso il Cirano di Rostand e gli aveva ridato la voce.
Steve Harris degli Iron Maiden ha detto che la cosa di cui va più fiero è sapere quanti ragazzini hanno scoperto Coleridge grazie a una loro canzone di tredici minuti. Ecco, è più o meno il motivo per cui ho fatto questo carosello.
Quale non sapevate? 🖤

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