27/07/2026
IL TEMPO DELLE PAROLE È FINITO
L’assalto alle Forze di polizia avvenuto in Val di Susa sabato scorso dimostra, ancora una volta, come l’unico vero argine a difesa dell’ordine e della sicurezza pubblica in Italia sia rappresentato dalle Forze dell’ordine, e siamo grati al sig. Presidente della Repubblica per le sue parole, che sappiamo esprimere un sentimento vero e sincero di vicinanza ai Carabinieri e agli agenti di polizia feriti negli scontri.
Ringraziamo anche il Presidente del Consiglio per la sua solidarietà, ma ci perdonerà se questo non ci è più sufficiente. Nel corso dell’ultimo rinnovo contrattuale ci è stato offerto l’equivalente dipoco più di un caffè al giorno. Nulla è stato proposto in tema di ripianamento organico. È stata promessa l’apertura di un tavolo sulla previdenza dedicata, che sappiamo bene non porterà da nessuna parte, tanto che il contratto è stato firmato solo da alcune associazioni di Carabinieri minoritarie e isolate, le stesse che chiedono, solo per vicinanza al Governo, più leggi contro le aggressioni, come se non sapessero che le leggi già esistono, ma che mancano coloro che devono farle applicare.
Questo è il vero punto. Con ben cinque provvedimenti legislativi in tema di sicurezza non è stato aggiunto nulla di reale alla capacità di operare delle Forze di polizia. Avevamo chiesto un incontro con il Presidente del Consiglio per discutere sul tema e trovare soluzioni condivise. Nulla. Il Presidente non ci ha voluto ricevere.
Ci perdonerà, Presidente, ma i Carabinieri sono stanchi. Stanchi di essere la Forza di polizia meno pagata in Europa, stanchi di non poter avere adeguati periodi di riposo, stanchi di doversi sobbarcare una mole di lavoro diventata ormai impossibile. Il lavoro di 30 mila operatori in meno non può essere sostenuto dagli altri rimasti.
Il numero dei feriti dimostra la violenza dell’attacco scatenato contro di noi. A questo si risponde solo in un modo: ripianando gli organici e mettendo le Forze di polizia in grado di poter operare con la giusta struttura necessaria a sconfiggere un fenomeno così violento.
Altre soluzioni sono solo fumo negli occhi.
E di fumo negli occhi i Carabinieri ne hanno ricevuto già abbastanza.