26/10/2026
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In questi anni (201-206 d.C.), Caracalla è ancora un adolescente. La sua immagine al dritto mostra infatti un volto dai tratti giovanili e privo della barba fluente o dell'espressione fiera e militare che caratterizzerà i suoi ritratti successivi da unico imperatore.
Nel mondo romano, i vota erano contratti religiosi solenni presi tra l'imperatore e gli dei per garantire la salute del sovrano e la prosperità dello Stato. I voti si dividevano in soluta (sciolti/adempiuti alla scadenza del periodo) e suscepta (nuovi voti intrapresi per il periodo successivo). Celebrare i dieci anni di regno serviva a sottolineare la stabilità della dinastia dei Severi.
Sul rovescio, l'imperatore è raffigurato come Capite Velato (con il capo coperto da un lembo della toga), la veste rituale obbligatoria per i magistrati romani durante i sacrifici sacri, mentre versa un'offerta liquida (vino o profumo) da una patera (un piatto rituale) sul fuoco di un tripode.
Questa iconografia serviva a mostrare al popolo e all'esercito la Pietas dell'imperatore (la devozione religiosa e il rispetto dei doveri verso gli dei), elemento indispensabile per mantenere la pax deorum (la benevolenza divina sulla terra) e garantire la legittimità del suo potere.