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HerbolAria ora Officina Resistente di Autoproduzione. Saponi e rimedi erboristici naturali 100%

29/04/2026
Non è un fiore che cerchi.È lui che arriva.Sta sugli alberi storti, lungo le strade dimenticate,dove nessuno guarda davv...
17/04/2026

Non è un fiore che cerchi.
È lui che arriva.

Sta sugli alberi storti, lungo le strade dimenticate,
dove nessuno guarda davvero.
La Robinia pseudoacacia non ha la grazia delle piante scelte con cura,
non è da giardino,
non è da vaso.

È un’infiltrata.

E poi, all’improvviso, fiorisce.

Grappoli bianchi, morbidi, quasi esagerati,
con un profumo dolce che non ti aspetti
da qualcosa che vive ai margini.

La prima volta che li ho assaggiati
non stavo cercando niente.
Non era un giorno poetico,
non ero nella versione migliore di me.

Li ho presi così,
senza chiedere permesso,
senza sapere davvero se fosse il momento giusto.

Erano dolci.
Di una dolcezza gentile,
non invadente,
come certe cose che arrivano
quando hai smesso di aspettarle.

Non tutto ciò che cresce storto è sbagliato.
Non tutto ciò che nasce ai bordi è da scartare.

Alcune cose buone
non si fanno trovare
quando le cerchi con intenzione.

Ti passano accanto
quando sei distratta,
stanca,
o semplicemente vera.

E lì, se non le giudichi,
puoi assaggiarle.

Questo fiore non profuma di perfezione.
Profuma di quando non stavi cercando niente
e qualcosa di buono
ha deciso di trovarti lo stesso.

Oggi sarebbe stato il compleanno di Leonardo da Vinci. Uno che, senza laurea in botanica, disegnava piante meglio di mol...
15/04/2026

Oggi sarebbe stato il compleanno di Leonardo da Vinci. Uno che, senza laurea in botanica, disegnava piante meglio di molti botanici con tre titoli e un ego ben irrigato.

Non si limitava a fare “bei disegni”. Le piante le studiava sul serio: come crescono, come si attaccano alla luce, come si arrangiano senza chiedere niente a nessuno. Un erbario senza pose.

Io oggi lo ricordo così, tra le mie frequentazioni di strada e di campo:

gelso (che lui osservava, e intanto salvava bachi e seta)
giunchi fioriti (discreti, ma resistono a tutto)
stella di Betlemme (bella, ma non proprio innocente)
giglio (eleganza antica, senza bisogno di spiegarsi)

Prima di chiamarla “botanica”, forse bisognerebbe imparare a guardare.
Leonardo lo faceva. Noi… a giorni alterni.

Roma, primavera. Tra traffico, cemento e umanità distratta, succede sempre la stessa cosa: la natura fa finta di niente…...
12/04/2026

Roma, primavera. Tra traffico, cemento e umanità distratta, succede sempre la stessa cosa: la natura fa finta di niente… e poi si riprende gli spazi senza chiedere permesso.
Vi presento quattro "recidive botaniche" che hanno deciso di no collaborare con il degrado umano.
𝐒𝐨𝐧𝐜𝐡𝐮𝐬 (𝐦𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐫) – 𝐂𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐠𝐧𝐨 (𝐨 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐥𝐯𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐨)
Nato nel posto più improbabile, proprio nel bel mezzo di un muretto in cemento. Non a bordo strada, non in un’aiuola, proprio dentro una fessura della città. È la versione vegetale di “ok, qui ci sto io lo stesso”.
In cucina era un tempo erba da fame e da rinascita: giovane, commestibile, un po’ amara come tutte le cose che sanno di sopravvivenza. Oggi ancora se magna: insieme ad altre erbe spontanee o in insalata, ce sta una meraviglia.
𝐔𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐫𝐦𝐮𝐦 𝐝𝐚𝐥𝐞𝐜𝐡𝐚𝐦𝐩𝐢𝐢 – 𝐁𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞
Il fiore giallo che cresce dove dovrebbe esserci solo rassegnazione urbana. Resistente, ostinato, leggermente provocatorio: tipo “sì, sto benissimo tra le crepe del marciapiede, grazie”.
Un tempo anche raccolto nelle misticanze primaverili selvatiche, quando si mangiava ciò che non chiedeva il permesso di esistere. E ancora oggi i suoi boccioli si possono raccogliere e preparare come i capperi.
𝐅𝐮𝐦𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐫𝐞𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 – 𝐅𝐮𝐦𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐛𝐢𝐚𝐧𝐜𝐚 (𝐨 𝐫𝐚𝐦𝐩𝐢𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞)
Elegante, slavata, quasi snob. Sembra una pianta che non dovrebbe proprio sporcarsi le radici sull’asfalto… e invece eccola lì, perfettamente a disagio e perfettamente viva.
Nella tradizione erboristica è una “pulitrice silenziosa”, legata al fegato e alle depurazioni. Nei miti popolari è la pianta nata dal “fumo della terra”: cioè quando la realtà è troppo sporca e lei decide di filtrarla per conto suo.
𝐋𝐢𝐧𝐮𝐦 𝐮𝐬𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐮𝐦 / 𝐋𝐢𝐧𝐮𝐦 𝐛𝐢𝐞𝐧𝐧𝐞 – 𝐋𝐢𝐧𝐨
Tre fiori azzurri, educatissimi, quasi spirituali. Sembrano usciti da un laboratorio poetico più che da una cunetta romana. È una delle piante più antiche addomesticate dall’uomo: fibra, olio, tessuti… praticamente ha fatto tutto lei mentre noi litigavamo sul resto. Nei miti è il “filo” che tiene insieme le cose, anche quando noi le stiamo perdendo.

Possiamo anche coprire tutto di cemento, ma la vita ha una pessima abitudine… trova sempre una fessura dove ricominciare. e a volte lo fa pure con una certa eleganza.

Uscita botanica pasquale, con obiettivo chiaro: trovare la fumaria “bianca chic” (capreolata).E invece chi ho beccato? l...
05/04/2026

Uscita botanica pasquale, con obiettivo chiaro: trovare la fumaria “bianca chic” (capreolata).
E invece chi ho beccato? la fumaria Officinalis.
Lei. La fumaria “classica”.
Quella che cresce dove vuole, senza chiedere permesso, con quell’aria un po’ sbiadita da pianta che sembra dire: “non guardare me”.
E invece… Nome antico: *fumus terrae*, fumo della terra.
Perché? Perché pareva nascere dai vapori del suolo, come una cosa a metà tra visibile e invisibile.
In effetti un po’ così è: arriva, fiorisce, sparisce. Senza drammi.

E nel frattempo, mentre fa la misteriosa, lavora anche: amaro gentile, epatobiliare, di quelle che aiutano il fegato a rimettere in moto le cose quando sono un po’… ferme. Io cercavo altro. Lei si è fatta trovare.

Morale della giornata:
le piante sanno esattamente cosa fare.
Noi… un po’ meno 😄

quando fai saponi artigianali speri sempre che piacciano.Ma quando una mamma messicana allergica dice che è il primo sap...
17/03/2026

quando fai saponi artigianali speri sempre che piacciano.
Ma quando una mamma messicana allergica dice che è il primo sapone che non le provoca prurito…
allora puoi anche andare a dormire felice.
me sa che ce semo 😄🌿

Le uniche bombe in cui crediamo!  💣🌱Realizzate per la prima volta dal botanico e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka, n...
09/03/2026

Le uniche bombe in cui crediamo! 💣🌱

Realizzate per la prima volta dal botanico e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka, nascono come forma di protesta contro l’eccessiva urbanizzazione delle città e come monito a dare il giusto spazio alla natura.

Le bombe di semi sono utili per far nascere fiori e piante laddove il cemento e il degrado urbano hanno preso il sopravvento.
Si crea un impasto di terriccio e argilla, mescolato con un po’ d’acqua per renderlo morbido, a cui si aggiungono semi di varie specie.
Il mix può includere fiori di campo o alberi da frutto. Si lascia asciugare per circa un giorno: l’argilla protegge i semi dagli insetti e dagli uccelli, mentre il compost favorisce la germinazione.

Quando pioggia e sole faranno il loro lavoro, l’argilla si scioglierà e i semi germoglieranno, dando vita a una fioritura spontanea di piante, fiori, erbe e verdure.

Ecco una lista di semi amici delle api, rispettosi dell’ecosistema e delle piante autoctone:
Acacia
Borragine
Calendula
Caprifoglio
Edera
Erba medica
Facelia
Fi*****io selvatico
Lavanda
Malva
Meliloto
Rododendro
Rosmarino
Tarassaco
Timo
Trifoglio

Buon divertimento!
Cammina. Respira. Rallenta. 🌿

𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚: il “𝐟𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨”In molte culture, la violetta fiorisce tra la neve e i primi raggi caldi ...
04/02/2026

𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚: il “𝐟𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨”

In molte culture, la violetta fiorisce tra la neve e i primi raggi caldi del sole, quindi simboleggia sia la fine dell’inverno sia la promessa della primavera.
In alcune favole popolari italiane, si racconta di un villaggio che aspettava che le violette sbocciassero per sapere se l’inverno fosse davvero finito, perché chi vedeva il fiore per primo poteva raccoglierlo come amuleto di buon augurio per l’anno nuovo.

📸: Viola odorata L.
fam. Violaceae
Viola mammola

🌼🌞🌼
01/02/2026

🌼🌞🌼

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Rome

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