19/02/2016
Una giornata diversa
Ieri mattina si sono presentati due ispettori di polizia che indagavano sul furto ai danni di un collezionista romano a cui avevano sottratto non solo diversi pregiati libri antichi ma anche un libretto d’assegni con cui due giorni prima un “cliente” mi aveva pagato un Convivio di Dante del 1531.
Mentre spiego agli ispettori l’accaduto e compilo una denuncia, squilla il telefono e... chi è? L’acquirente del Dante desideroso di cambiarlo con un libro più pregiato. “Ma certo, venga pure quando vuole...”, rispondo con il tono più tranquillo possibile.
Gli ispettori decidono pertanto di rimanere ed io approfitto dell’attesa per allertare telefonicamente vari colleghi romani e scopro che il personaggio non ha visitato solo me. A pomeriggio inoltrato mi richiama e chiede informazioni su altri libri, e sembra purtroppo indeciso se ripassare o meno. Ahimè, vedo il mio Dante nuovamente allontanarsi, e quando ormai perdo le speranze di rivederlo, arriva il lestofante. Segue una scena da film tipo Magnum P.I. o Ispettore Callaghan, in un attimo viene spinto al muro, bloccato e ammanettato con la moglie che lo accompagnava. Eh già, dimenticavo, c’era pure una giovane e bella signora, alta, bionda e... Beh, insomma, mi ha fatto molto pena vedere la sua espressione da cerbiatta terrorizzata, anche perché, stando alla dichiarazione del marito, lei era all’oscuro di tutto. Mi auguro che per una volta, lui abbia detto la verità!