18/04/2021
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IL PIU' GRANDE VACCINOLOGO DELLA STORIA:
“Lo stile di lavoro del microbiologo Maurice Hilleman era iconoclastico. Per dare un esempio di come lavorava, nel 1963, quando sua figlia manifestò i classici sintomi della parotite, egli fece un tampone sulla parte posteriore della gola di sua figlia, lo portò in laboratorio per la cultura e, nel 1967, c’era il vaccino.”
[dr Offit]
👉 Moriva 16 anni fa, l'11 aprile 2005, Maurice Ralph Hilleman, l'uomo che ha probabilmente salvato più vite nella storia dell'umanità.
Maurice Raph Hilleman, nato nel Montana (USA) il 30 agosto 1919, sebbene non abbia mai goduto in vita della stessa notorietà di altri pionieri del campo, è ricordato per aver sviluppato più di 40 tra vaccini umani e animali, un record di produttività senza precedenti.
👉 Dei 14 vaccini di routine raccomandati dai programmi di vaccinazione statunitensi, a lui se ne devono otto; quelli per il morbillo, parotite, epatite A, epatite B, varicella, Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae ed Haemophilus influenzae.
👉 Dal 1948 al 1957, Hilleman lavorò come capo del dipartimento di malattie respiratorie dell'Army Medical Center. Egli scoprì i cambiamenti genetici che si verificano quando il virus dell'influenza muta, che porta al fenomeno noto come spostamento antigenico, ed iniziò a teorizzare che sarebbe stata necessaria una vaccinazione antinfluenzale annuale.
Queste considerazioni lo aiutarono a riconoscere il rischio che l'influenza asiatica del 1957 sarebbe potuta diventare una pandemia fuori controllo. Sulla base di queste preoccupazioni riuscì, anche con l'aiuto di un collega, a riconoscere ed isolare il ceppo dell'influenza in soli nove giorni e a preparare un vaccino che venne distribuito in quaranta milioni di dosi.
Le vittime negli Stati Uniti furono circa 69.000 ma, con una pandemia, il bilancio sarebbe stato molto più grave.
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