Libreria Giunti al Punto Salò

Libreria Giunti al Punto Salò Salò official book advisor
Seguiteci anche su Instagram

"Chi legge vive mille vite prima di morire"
George R. R. Martin

IL FANTASMA DELL'AMBASCIATAdi Alessia GazzolaMa noooooo, Alessia, non posso aspettare fino a questo autunno per la pross...
30/03/2025

IL FANTASMA DELL'AMBASCIATA
di Alessia Gazzola

Ma noooooo, Alessia, non posso aspettare fino a questo autunno per la prossima avventura di Miss Bee, proprio no! Ma*****ia!

Rewind: siamo alla terza avventura di
Miss Bee, ossia Beatrice Bernabò, l'indomita ragazza di buona famiglia che negli anni 20 del '900 si trasferisce col padre e le due sorelle da Firenze a Londra. La sua dote principale è la curiosità e il non fermarsi davanti a nulla. Risultato? Ritrovarsi nei guai sia sentimentalmente che fisicamente.

Chissà come mai ma c'è sempre un delitto nel quale inciampa e per il quale si getta a capofitto in indagini non ufficiali e poco opportune per una signorina per bene.Nemmeno all'ambasciata italiana dove il padre l'ha obbligata a lavorare, credendola così fuori dai guai, è riuscita a evitare grane.

In questa nuova avventura però scopriamo che i personaggi che sembravano i più accomodanti (il padre Leonida e la sorella Clara) sono quelli che diventano più tosti, prendendo inaspettatamente decisioni difficili per salvaguardare i loro affetti e difendere Beatrice e che, udite udite, l'ispettore capo Blackburn sembra aver accettato di averla tra i piedi nelle indagini.

Tra le atmosfere alla Jane Austen e le indagini alla Agatha Christie, il romanzo scorre via leggero e accattivante e in un attimo ci si ritrova ad un finale sorprendente tanto quanto inaspettato. E credetemi, lo adorerete.

LaManu

ASPETTAMI AL CAFFÈ NAPOLIdi Chiara GilyTrieste e  Napoli si trovano ai capi estremi di una diagonale immaginaria. Cosa l...
20/03/2025

ASPETTAMI AL CAFFÈ NAPOLI
di Chiara Gily

Trieste e Napoli si trovano ai capi estremi di una diagonale immaginaria. Cosa li unisce? Lidia, giovane insegnante partenopea da anni trasferitasi nella perla asburgica.

Trieste e Napoli simbolicamente rappresentano due Lidie diverse.

A Trieste Lidia si è ricavata una vita che scorre lineare, senza scossoni, trascorsa tra le lezioni a scuola e un algido fidanzato triestino concentrato molto su sè stesso e poco sulla sua relazione.

A Napoli invece ha lasciato due genitori che vivono sotto lo stesso tetto ma su binari paralleli, un padre che adora e una madre con cui è da sempre in conflitto ed emotivamente distante.

Vivere lontana ha i suoi vantaggi, i chilometri leniscono i problemi familiari ma a Napoli deve tornare, sua cugina Cice si sposa e non sono ammesse defezioni.

Dal primo momento in cui Lidia rimette piede sul suolo natio però dovrà fare i conti con sè stessa, con i suoi sanguinamenti, con tutto quello che ha lasciato. Perchè a Napoli tutto è un fatto personale, è una città che non ti molla, che ti sovrasta ma trova anche il modo di avvolgerti consolatoria.

Lidia ci travolge con le sue chiacchiere, i suoi pensieri, le sue vicende trascinandoci nella sua vita caotica e a tratti drammatica.
E noi? Noi non vogliamo più uscirne.

LaManu

L' ULTIMO SOPRAVVISSUTO DI RIGOPIANOdi Giampaolo Matrone"È diventata una missione la mia. Ho caricato a testa bassa: riv...
20/12/2024

L' ULTIMO SOPRAVVISSUTO DI RIGOPIANO
di Giampaolo Matrone

"È diventata una missione la mia. Ho caricato a testa bassa: rivendico giustizia e cerco sollievo".

Questa forse è la frase del libro che rappresenta meglio gli ultimi otto anni vissuti da Giampaolo, l'ultimo sopravvissuto di Rigopiano.

Il suo è un libro per non dimenticare ma anche un libro per lasciare andare.
Per non dimenticare le mancanze, per non dimenticare le inefficienze, per non dimenticare le negligenze di chi doveva prevenire, intervenire e salvare. Per lasciare andare la rabbia, per lasciare andare il dolore, per lasciare andare la sfiducia nelle istituzioni.

E tra il non dimenticare e il lasciare andare c'è tutta l'odissea di Giampaolo e la sua voglia di tornare a vivere rappacificato.

Il suo è un libro catartico, una narrazione che segna e insegna.
Un libro da leggere.

LaManu

Un giovane uomo, poco più che un ragazzo ma già scafato da anni di inchieste di cronaca nera, con la sua umanità e modi ...
19/11/2024

Un giovane uomo, poco più che un ragazzo ma già scafato da anni di inchieste di cronaca nera, con la sua umanità e modi garbati stasera ha catalizzato l'attenzione di tutto il pubblico.

Gianmarco Menga con sguardo pulito, mente aperta e cuore in mano ci ha dato una chiave di lettura diversa del delitto di Aman, fuori dai soliti luoghi comuni, stereotipi e populismi che oggi più che mai ci sovrastano.

Con altruismo e onestà intellettuale ha restituito dignità a Saman.
Mentre raccontava di lei, dei suoi sogni, della sua voglia di libertà di poter scegliere come vivere la propria vita, io me la sono vista viva, sorridente, trepidante.

Gianmarco dice "quando si scrive è un atto di generosità che si dona agli altri" ed è proprio così perchè nel libro c'è anche molta parte di lui e del suo vissuto personale.

È un libro toccante dove con sensibilità l'autore ci aiuta a conoscere, a capire il dramma di queste ragazze che rincorrendo la propria libertà perdono la vita.
Ci racconta i fatti evitando giudizi, ci narra di una cultura retrograda, di clan familiari che decidono la vita e la morte di chi ne fa parte.

Menga ha dato voce ad una ragazza che non può più parlare, pagina dopo pagina Saman non è più una sbiadita immagine bidimensionale ma acquista tridimensionalità, spessore.

Quanto straziante e annichilente è il costo della libertà per queste ragazze? Perdere genitori e famiglia, restare da sole senza nessun appoggio, rinunciare all'amore di un padre e di una madre...
Quante di noi ci riuscirebbero?

LaManu

L'ESTATE DEI MORTIdi Giuliano PasiniEra il lontano 2011 quando mi imbattei nel commissario Roberto Serra e il comune di ...
06/10/2024

L'ESTATE DEI MORTI
di Giuliano Pasini

Era il lontano 2011 quando mi imbattei nel commissario Roberto Serra e il comune di Case Rosse. Poi ne persi le tracce fino a ritrovarle alla presentazione di una rassegna dedicata ai gialli.

Immergermi in questo romanzo è stato un attimo e quando l'ho finito, confesso che ho fatto nottata, è stato come se non mi fossi mai allontanata da quel paesino sull'Appennino emiliano e dal tribolato commissario.

Però, perchè c'è un però, nel frattempo a Case Rosse è giunta l'agente Rubina Tonelli spedita lassù per punizione disciplinare e diventata ben presto una spina nel fianco di Serra.

Tonelli è dura, scontrosa, solitaria e attaccabrighe, ogni giorno mette una X sul calendario a scandire il conto alla rovescia al suo fine pena.

Tonelli è problematica e attira i guai come una calamita. Un sabato mattina in cui si ritrova da sola a guardia del commissariato, riceve una telefonata da una ragazzina turbata e spaventata che dice di chiamarsi Sibilla e che la esorta ad andare in un casale abbandonato del paese perchè è successo qualcosa di terribile.

E qualcosa di terribile effettivamente lì è successo, due uomini sono stati uccisi barbaramente. Sarà un'indagine complicata in cui i lati oscuri di diverse persone, agente Tonelli compresa, verranno a galla.

I protagonisti sono persone "rotte" e fino alla fine non sai se si aggiustano o si rompono di nuovo.

Il libro mi ha avvinta e convinta. Sin dalle prime pagine la tensione della storia ti prende, ci si spaventa ma ci si diverte anche e ci si commuove.

LaManu

L'AMORE E' UNA COSA SEMPLICEdi Francois BegaudeauUna scrittura essenziale a descrivere due vite che scorrono dalla giovi...
25/09/2024

L'AMORE E' UNA COSA SEMPLICE
di Francois Begaudeau

Una scrittura essenziale a descrivere due vite che scorrono dalla giovinezza alla vecchiaia attraversando tutte le tappe della vita: innamoramento, matrimonio, figli, nipoti, malattie, dolori.

Non c'è enfasi apparente in questi due protagonisti, Jeanne e Jacques, nel loro matrimonio fatto di tanti borbottii e lamentele, in queste due vite quasi a dire:"Embè? La vita è questa"..

Ma quando le asprezze e gli angoli stretti della vita si presentano ognuno dei due è lì, presente, a prendersi cura dell'altro che è in difficoltà. Forse l'amore è davvero una cosa semplice: esserci nei momenti che contano, affrontare il bello e il brutto della vita senza fare tragedie inutili.

Libro struggente composto da poche pagine ma che lasciano il segno.

LaManu

OMICIDIO IN CASHMEREdi Virginia BramatiAdelaide Breda è la protagonista di questo nuovo lavoro della Bramati.Adelaide vi...
23/09/2024

OMICIDIO IN CASHMERE
di Virginia Bramati

Adelaide Breda è la protagonista di questo nuovo lavoro della Bramati.

Adelaide vive a Milano e a Milano sta bene. Adelaide bocconiana rampante lavora s**o come revisore contabile in una multinazionale importante. Adelaide ha il suo rodato tran tran tra lavoro e amici. Adelaide ha quella che si dice "una vita che scorre lungo binari stabiliti".

Ma, un giorno improvvisamente tutto cambia: le viene proposto un ruolo da manager. Wow! Deve svolgere un lavoro di controllo dei bilanci in un'azienda che produce filati di cashmere.
Notizia strepitosa, se non fosse che il lanificio si trova a Biella, ossia a cento chilometri da Milano.

Per Adelaide però vuol dire tornare alle origini perchè è di Biella e là vivono ancora le sue due arzille prozie Elena e Irma Breda Marchese. Ma perchè loro hanno il doppio cognome di famiglia e Adelaide no?

Tornare a vivere a Biella ha molti risvolti positivi, scopre, soprattutto uno che ha un nome e un cognome: Giorgio Olivero giovane e affascinante commissario tutto d'un pezzo che abita nell'appartamento sopra quello delle prozie.

Con entusiasmo la nostra protagonista si mette al lavoro ma molte cose non tornano in quella fabbrica e le vicende assumono contorni sempre più misteriosi fino a quando non arriva il morto e lei si ritrova sospettata del delitto, per il quale non sa di avere un movente, mentre il bel commissario si ritrova a doverla indagare.

Sembrerebbe un giallo classico ma il morto arriva a pagina 159 e non nelle prime pagine come di consueto...

Nonostante ciò è un libro che ti avvince per molti motivi: le vicende dei protagonisti ti calamitano, ti fai una cultura sul mondo del cashmere, Biella ti affascina e la Bramati è davvero brava a raccontarti quella provincia piemontese fatta di dialetto e cucina concreta ma corroborante tanto che nel leggerlo mi è presa un'irragionevole voglia di andarci a fare una gita!

LaManu

14/09/2024
LA SPOSA SCOMPARSAdi Rosa TeruzziLassie, che riporta a casa l'osso, (soprannome di redazione) al secolo Rosa Teruzzi , h...
13/09/2024

LA SPOSA SCOMPARSA
di Rosa Teruzzi

Lassie, che riporta a casa l'osso, (soprannome di redazione) al secolo Rosa Teruzzi , ha creato tre protagoniste che una volta conosciute non riesci a scordare: Iole, Libera e Vittoria. Tre donne, tre generazioni diverse, tre caratteri diversi, un unico legame: nonna, madre e figlia.

La nonna Iole è una sessantottenne piena di vita, sempre in movimento, con mille avventure, amicizie e storie d'amore da vivere con leggerezza e ironia.
Vittoria è la nipote poliziotta, dura, seria, quadrata e di poche parole.

Nel mezzo ci sta Libera, figlia di Iole e madre di Vittoria. L'ago della bilancia tra le due, la cicala (la nonna) e la formica (la figlia). E lei è la mia preferita.

Quarantaseienne vedova di un poliziotto, sensibile e perspicace, si è reinventata creatrice di bouquet da sposa risistemando un casello ferroviario e facendolo diventare casa e negozio. La sua passione sono i libri e Scerbanenco e Precious Ramotswe le sue "guide". Quando si sente in ansia pensa a quanto avrebbe bisogno di una libreria "con le sue file ordinate di romanzi che promettono mondi più interessanti, fantasiosi e magici".

Iole e Libera si improvvisano detective, e ben presto diventano le miss Marple del Giambellino e le protagoniste di ben nove avventure dei delitti del casello.

Vi posso garantire che sono letture coinvolgenti dove il lato umano di protagonisti e situazioni è spiccato e non lascia indifferenti.

La sposa scomparsa è il primo volume della serie. Obbligatorio iniziare da qui.

LaManu

Indirizzo

Lungolago Zanardelli, Angolo Via S. Carlo
Salò

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 19:30
Domenica 10:00 - 19:30

Telefono

+390365522504

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Libreria Giunti al Punto Salò pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Libreria Giunti al Punto Salò:

Scelte rapide

Condividi

Digitare