25/04/2026
La relazione con il narratore e i personaggi della Recherche consente di toccare tutto il paradigma delle emozioni umane, comprese copiose dosi di critica aspra, disprezzo, fastidio, allarme, malfiducia e sospetto, ma non si può non affermare che Marcel Proust è un genio spietato della parola, della descrizione, della sintassi, della narrazione, un genio assoluto che modifica per sempre i suoi lettori e lettrici.
Il gruppo di lettura Samizdat, giunto al sesto volume di sette, ha attraversato i flutti densi dell'opera e ora vede la sponda, annusa l'arrivo, la fine dell'impresa.
Sappiamo dire dove siamo state e cosa ci è stato raccontato, possiamo dire che gli altri ci appaiono ora diversi, che abbiamo più conoscenza per difenderci dalle situazioni o per buttarci in esse. L'amore e la morte, la memoria e il Tempo non hanno segreti ora per noi.
Riuscite a immaginare?
A giugno, con l'ultimo volume, lasceremo lo spazio letterario che abbiamo abitato per un anno e mezzo. Il sole sarà allo zenit nel Tropico del Cancro. Saremo su una nuova riva.
Consigliamo fin d'ora a tutti di raggiungerci leggendo Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust.
Il gruppo di lettura Samizdat si incontra il 29 aprile alle 19 da Iodio. Oltre alla discussione sulla Recherche, parleremo del libro Haiku al femminile e faremo un piccolo laboratorio di scrittura per la creazione di un leporello di haiku. Ingresso aperto a chi lo desidera.
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