27/09/2026
E i cattivi… dove sono finiti?
Io, da piccolo, ero sempre dalla loro parte.
Lo ammetto. 😈
Mentre tutti guardavano il buono, il principe, la principessa perfetta e bellissima… io guardavo loro.
Ursula.
Grimilde.
Crudelia.
Malefica.
Erano cattive, sì. Ma erano anche incredibilmente affascinanti.
Avevano qualcosa che gli altri personaggi non avevano.
Un modo di parlare, di muoversi, di guardare.
Erano esagerate, eleganti, inquietanti, seducenti.
E soprattutto erano indimenticabili.
Ursula voleva la voce di Ariel in cambio delle sue gambe.
Grimilde voleva il cuore di Biancaneve.
Crudelia voleva trasformare i cuccioli di dalmata in una pelliccia.
E Malefica aveva lanciato la sua maledizione su Aurora, destinandola a pungersi con un arcolaio al compimento dei sedici anni.
E noi eravamo lì a guardarli… probabilmente un po’ terrorizzati e un po’ innamorati di quei personaggi così assurdi. 😂
Perché diciamocelo: il cattivo era sempre quello più interessante.
Il protagonista doveva essere bello, perfetto, buono.
Il cattivo invece poteva essere strano, esagerato, elegante, grottesco, magnetico.
Aveva personalità.
E forse è proprio per questo che, ancora oggi, a quarant’anni, mi ritrovo a guardarli con lo stesso entusiasmo di quando ero bambino.
Questa illustrazione è un piccolo viaggio indietro nel tempo.
Un omaggio a quelle quattro donne terribili che hanno accompagnato la mia infanzia e che, in qualche modo, sono rimaste lì.
Perché crescere non significa necessariamente smettere di essere bambini.
A volte significa semplicemente portarsi dietro le cose che ci facevano brillare gli occhi da piccoli.
E allora mi chiedo…
ma dove sono finiti i cattivi di una volta? 🖤
“Non serve una mela avvelenata per fare un incantesimo… basta un click. 🍎🖤
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