La Fenice libri antichi e moderni

La Fenice libri antichi e moderni Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di La Fenice libri antichi e moderni, Libreria, Piazza Vincenzo Muccioli 5, San Remo.

Fondata dai coniugi Papalia, la Libreria La Fenice è l’unica nella Riviera dei Fiori a pubblicare i suoi cataloghi cartacei, inviati a richiesta in tutta Italia, apprezzati per leggibilità, chiarezza espositiva e per ricchezza dei titoli proposti.

07/11/2025

Cari amici,La Libreria La Fenice libri antichi e moderni è lieta di invitarvi domenica 5 ottobre alle ore 17 sul piazzal...
27/09/2025

Cari amici,
La Libreria La Fenice libri antichi e moderni è lieta di invitarvi domenica 5 ottobre alle ore 17 sul piazzale antistante la libreria per la presentazione del libro:

Il gigante Orione
di Maria Gabriella Pezzarossi
con le splendide illustrazioni di Marisa Fogliarini
Antea Edizioni

In quale modo si può avvicinare un bambino all’osservazione del cielo, alle meraviglie delle costellazioni celesti, ai miti che da secoli sono sorti dall’apparente posizione delle stelle che illuminano la notte profonda dell’infinito? Celestino, protagonista della fiaba, è un ragazzino che si affida al nonno Giacomo, a un vecchio che ha imbiancato i capelli trascorrendo intere notti della sua lunga vita in una “stanza di vetro” all’ultimo piano di un palazzo cittadino. Di fronte a quell’immenso spazio che si accende di milioni e milioni di luci inizia l’affascinante avventura di un bambino che tenendosi stretto al nonno scopre le vicende di miti antichi, misteriosi, che intrecciano storie di dei, di eroi, di amori appassionati, che narrano le gesta del gigante Orione tanto importante da attribuire il suo nome alla favola.
L’immaginazione di Celestino è così vivace da riuscire a cogliere l’incanto che trasmettono i racconti di nonno Giacomo, a vivere col vecchio i suoi ultimi istanti di vita quando, dopo avere attraversato le infinite galassie della via Lattea, nonno Giacomo si affiderà al Gigante Orione e si solleverà sempre più in alto fino a scomparire nel cielo.
La fiaba termina con un momento di tenera umanità che mitiga la durezza della separazione, un istante che trasmette alla morte un significato e un valore comune a tutti gli esseri umani.
“Il gigante Orione” è insomma una dolce lettura per piccoli e per grandi che sanno però essere bambini.


Note biografiche:

Maria Gabriella Pezzarossi si è laureata in Psicologia all’Università Cattolica di Milano; ha insegnato materie umanistiche specializzandosi nelle difficoltà di apprendimento. Ha vinto il concorso di scrittura gotica della rivista “Obscure” e del “Centro Donna” di Rozzano; pubblica racconti su varie riviste e blog tra cui anche quello di Bajardo, di Chiara Salvini e di Sandro Salsi.

Marisa Fogliarini si è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Trasferitasi a Roma, insegna per molti anni disegno e storia dell’arte. Si dedica attivamente alla pittura partecipando a numerose mostre personali e collettive a Piacenza, Roma, Torino e Sanremo. Nel 2002 pubblica il “Compendio di Arte – Dalle origini al Medioevo” con Newton & Compton; nel 2006 espone 14 fondali scenici destinati al Teatro dei Pupi dei fratelli Pasqualino nella mostra “Siamo tutti pupi” a Latina. Nel 2022 e 2023 ha partecipato alle mostre collettive: CreAzione donna” e “Donna e libertà” presso il Museo civico di Sanremo.

DOVE:
La Fenice libri antichi e moderni
Piazza V. Muccioli 5
18038 Sanremo
Tel. 0184 572002

QUANDO:
Domenica 5 ottobre alle ore 17

27/09/2025
05/08/2025

L’ultima sera di luglio, nella piazzetta davanti alla libreria La Fenice di Sanremo, ha preso vita una serata bellissima e particolarmente interessante, col racconto, le riflessioni ed i numerosi riferimenti letterari che Stefano Faravelli ha fatto del suo viaggio verso Capo Horn a bordo di “Adriatica”, un loop di 25 metri.
La “via del taccuino” praticata da Faravelli è una via che obbliga a mettersi in relazione con le cose piccole e grandi che ci circondano, le persone, come Ricardo il nostromo o Abuela, l’ultima rappresentante degli indios yaghan, i luoghi come l’interno di Adriatica, il porto di Ushuaia o le spiagge dell’isola di Navarino, i piccoli ritrovamenti casuali come la zampa di un pinguino o un teschio di cormorano o le oche carancas, le atmosfere mutevoli e i venti improvvisi e violenti della Terra del Fuoco, la pioggia sottile come acqua nebulizzata, la sosta forzata in attesa che la Marina Militari disincagli l’ancora di Adriatica. Sono situazioni e incontri ravvicinati senza intermediari, dei faccia a faccia con realtà totalmente differenti dalle nostre ma tali da arricchirci profondamente se abbiamo la pazienza di osservarli con attenzione ed accettarli senza condizioni. Si scopre così la bellezza e la meraviglia di ogni cosa! Ed anche il taccuino di Faravelli va accettato così com’è, scritto e dipinto un po’ in un verso un po’ nell’altro obbliga il lettore a girarlo e rigirarlo tra le mani, a non essere pigro!
Ed il pubblico, numeroso, attento e partecipe, non ha perso una parola del racconto di Stefano Faravelli, pittore, viaggiatore, filosofo e naturalista.

Gentili lettori, giovedì 31 luglio alle ore 21 in Piazza Vincenzo Muccioli 5 a Sanremo, davanti alla Libreria La Fenice ...
19/07/2025

Gentili lettori, giovedì 31 luglio alle ore 21 in Piazza Vincenzo Muccioli 5 a Sanremo, davanti alla Libreria La Fenice Galleria, vi aspettiamo per presentarvi: “Verso Capo Horn” di e con Stefano Faravelli, Adelphi Editore, l’ultimo il carnet di viaggio del pittore viaggiatore filosofo.

Nel febbraio 2016, a bordo della barca a vela «Adriatica», uno sloop di 21 metri, Stefano Faravelli con tutto l’equipaggio salpa dal porto di Ushuaia con l’intento di doppiare Capo Horn, ma, sorpreso da una tempesta, è costretto a trovare riparo sull’Isola Navarino, nel Canale Beagle.
Il viaggio avventuroso e la permanenza forzata in quei luoghi in capo al mondo, con tutti gli incontri piccoli e grandi che vi si sono succeduti, sono narrati in questo carnet, con riferimenti storici e letterari che ne arricchiscono il fascino.
L’attenzione alla vita, sia nelle sue forme più piccole e ordinarie, sia in quelle più appariscenti e spettacolari, unita alla curiosità di vedere luoghi lontani, altri, totalmente diversi dai nostri e la capacità di farne partecipe il lettore attraverso il disegno e la narrazione, è ciò che rende i carnet de voyages di Stefano Faravelli degli straordinari viaggi da fermi.

Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l’attenzione maniacale ai particolari del naturalista, Faravelli riesce nell’impresa di racchiudere in poche pagine l’infinitamente piccolo e lo sterminato, il presente e il passato. Le venature sulla superficie di una conchiglia diventano così unità di misura e chiave di lettura dell’immensità dell’oceano, le rotte degli antichi navigatori si sovrappongono a quelle degli uccelli e dei delfini che seguono l’Adriatica, il disegno si fonde con le parole, le carte nautiche con i francobolli. Il risultato è una sorta di mappa mentale – qui fedelmente riprodotta –, come a suggerire che ci sono luoghi troppo estesi, e complessi, per essere rappresentati dalle mappe tradizionali.

“Vorrei dire qualcosa della sensazione di quando in cuccetta appoggio la testa sul cuscino e me ne sto in attesa del sonno, fratello della morte.
“Chiudo gli occhi e percepisco a pochi centimetri dal mio capo la vastità terribile dei due oceani che si incrociano proprio sotto di me. E immagino immensi corpi scivolare sotto la chiglia, e il buio e il freddo delle profondità abissali. Allora mi penso come un feto nell’amnio caldo della pancia della barca o come uno dei sette nella grotta di Efeso.
“Cullato dal rollio, immagino di essere Giona che viaggiava nel ventre di un pesce come se fosse in barca (nel Pirqé di Rabbi Eliezer può guardare fuori usando gli occhi translucidi del pesce come oblò). Ascolto lo sciabordio delle onde tagliate dallo scafo e la mente addormentata si scioglie, mi scioglie. Prima di dimenticare ogni cosa, sono ogni cosa: la barca, la balena, il mare”.

DOVE:
Libreria La Fenice Galleria
Piazza V. Muccioli 5
18038 Sanremo
Tel. 0184 572002
[email protected]

QUANDO:
Giovedì 31 luglio 2025
Alle ore 21

Indirizzo

Piazza Vincenzo Muccioli 5
San Remo
18038

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
20:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00

Telefono

+390184572002

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