26/02/2022
Miss Molly's School of Kindness
Questa è la storia di tre cuccioli un po' birichini: non condividono i loro giochi, prendono in giro, fanno i dispetti...insomma sono proprio poco gentili!
I loro genitori sono disperati, non sanno più cosa fare! Finché un giorno, per caso, capitano nella "Miss Molly's School of Kindness". Qui i cuccioli impareranno a essere gentili con gli altri, con il pianeta e anche con sé stessi.
Quando si parla di gentilezza, il rischio di cadere nel banale e minimizzare il tema è alto e concreto. Spesso si finisce per limitare tutto all'uso delle "paroline magiche": grazie, prego, scusa.
In questo libro invece si cerca di andare oltre, invitando i bambini a ragionare su quali comportamenti loro ritengono gentili, su quali azioni si possono compiere per diffondere la gentilezza e suggerendo che è importante chiedersi cosa potrebbe avere portato una persona a essere scortese.
Nella "Map of Unkindness" vengono illustrate alcune possibili ragioni: cattiverie subite, tristezza, solitudine, cattivo umore...
Perché è importante ragionare sui possibili motivi per cui qualcuno è poco gentile con noi?
Perché l'empatia è ciò che ci permette di non rispondere a un comportamento scortese con altrettanta sgarbatezza.
E se esistesse davvero una scuola di gentilezza?!
Per me esiste, è il famoso villaggio, quello del proverbio "It takes a Village to raise a child". Siamo noi: genitori, insegnanti, nonni e tutti coloro che gravitano intorno ai bambini, i veri responsabili dell'addestramento alla gentilezza e all'empatia. E non serve una lavagna con un elenco di buone azioni, come su questo libro; è il nostro esempio il migliore insegnamento.
È chiaro che non è facile, nemmeno per noi adulti, essere sempre gentili e infatti, come dicono alla fine i cuccioli:
"Sometimes grown-ups need kindness lessons too" e noi molto umilmente dobbiamo lasciarci offrire lezioni dai nostri bambini.