10/06/2023
VI PRESENTO OLIVIER FAURE
Olivier Faure è il giovane segretario del PS che ha saputo girare le spalle a tutti i rincoglioniti del suo partito – quelli che lo hanno portato alla disfatta, a partire dall’esecrabile neo-liberale François Hollande – e convincere i socialisti francesi a schierarsi con la Sinistra Unita proposta un anno fa da Jean-Luc Mélenchon. Qui risponde ai giornalisti che lo incalzano sul rischio della subalternità e su altre consimili stronzate. Ascoltate (leggete) con quale chiarezza di idee e concretezza politica, con quale intelligenza e onestà intellettuale, esprime la propria convinta posizione unitaria!
« Si riunisce il proprio campo, si comincia da questo. Quando voi cominciate con lo sparare nel vostro stesso campo, con il considerare che siete inconciliabili con una parte della sinistra – con LFI su alcuni temi, con gli ecologisti su altri, con i comunisti su altri ancora – come pretendete di arrivare allo scopo? Voi avete bisogno in tutti i casi degli altri, noi abbiamo bisogno degli altri, tutta la sinistra ha bisogno di tutta la sinistra. Perché? Perché nessun partito della sinistra è capace di qualificarsi da solo al secondo turno di una elezione presidenziale o ai secondi turni delle elezioni legislative. Ci sono momenti in cui mi cascano le braccia. È un fatto che il Partito Socialista ha ottenuto alle elezioni presidenziali l’1,7%. Dal canto suo Jean-Luc Mélenchon ha preso il 22%... e mi si viene a dire che Mélenchon è un problema e che non dobbiamo parlare con lui? E che, partendo dal 1,7 saremo noi che arriveremo al 30% alle prossime elezioni presidenziali? Io dico che si tratta di qualcosa che somiglia a un crimine contro la ragione. Bisogna misurare i rapporti di forza e ammettere che nessun partito di sinistra è in grado di arrivare da solo al secondo turno delle presidenziali. E io non sono qui per chiedermi se voglio essere un punto davanti o un punto dietro del mio vicino piú immediato, io sono qui per domandarmi come si fa per vincere la sinistra. Ed è questo che è importante, perché per tutte le questioni che sono sul tavolo (sulle garanzie per i disoccupati, sulle pensioni, sulle RSA, domani magari sull’immigrazione) voi pensate che le persone che hanno bisogno di noi possano attendere trent’anni, che la sinistra riesca ad unirsi e possa avere finalmente successo? No, hanno bisogno di noi adesso! La nostra responsabilità è immediata! E cosa facciamo se domani mattina arriva al potere Marine Le Pen? Ci diremo, beh, suvvia, noi credevamo di avere tutto il tempo possibile per... No! Non c’è tempo, c’è un’urgenza, e se c’è un’urgenza si prendono tutte le misure necessarie per fare in modo di lavorare insieme. »
Sandro Sproccati