16/09/2025
🔯 Calendario Ebraico 2025/2026 con la prefazione in italiano da Rav Boaz Pash:
“I maestri del Talmud paragonavano i giorni della nostra vita a dei mattoni, ma le loro interpretazioni di questo paragone differiscono. Secondo uno di essi portiamo mattoni per poter costruire qualcosa, secondo un altro il nostro compito consiste nel trasportarli ad una cava. Un terzo maestro paragonava i nostri giorni a delle pietre che compongono un muro, un quarto ci vedeva smantellare questo muro.
Samuel ha-Katan (denominato ‘il piccolo’ per la sua umiltà) suggerì un’interpretazione diversa. «I nostri giorni – disse – sono come pietre che abbiamo ricavato dalla roccia. Non importa – spiegò – in quale stato li lasciamo o dove li lasciamo. Ciò che conta è che li abbiamo ottenuti.»
Questo maestro intendeva forse dire che siamo in grado di creare noi stessi il nostro tempo, e non soltanto di plasmarlo? Il midrash rimette all’immaginazione del lettore l’interpretazione di queste allegorie. I maestri, con la loro saggezza, hanno lasciato molto spazio alla nostra intima riflessione.
Quando ci ritroviamo sulla soglia di un nuovo anno, esso ci porta nuovi giorni di cui poter disporre liberamente: modellandoli secondo i nostri desideri, decidendo di portare o eliminare mattoni, scegliendo se costruire o abbattere. Come disse Samuel ha-Katan: possiamo creare noi stessi i nostri giorni.
Che per tutti noi quello alle porte sia un buon anno: un anno di felicità e realizzazione nonché, soprattutto, un anno di pace e speranza.”
Boaz Pash, Cracovia / Siracusa, Sicilia
Rabbino della comunità ebraica di Breslavia