La Dame Rouge bottiglieria

La Dame Rouge bottiglieria L'arte di degustare richiede impegno,serieta' e passione, per coinvolgere i sensi e soprattutto impressionare i ricordi...

Finalmente ci siamo.I nostri grappoli iniziano a cambiare colore, si fanno più grandi, più turgidi… e iniziano già a sus...
10/07/2026

Finalmente ci siamo.

I nostri grappoli iniziano a cambiare colore, si fanno più grandi, più turgidi… e iniziano già a sussurrarci come potrebbe essere la vendemmia di quest’anno.
Ogni giorno li osserviamo crescere, senza forzarli, senza rincorrere scorciatoie. Qualcuno direbbe che i nostri vigneti sono “selvaggi”.
Noi preferiamo dire che sono liberi di esprimersi.
Li accompagniamo con cura, rispetto e tanto amore, scegliendo di intervenire il meno possibile: niente eccessi di chimica, ma tanta attenzione, esperienza e pazienza.
Perché il vino migliore nasce quando la natura viene ascoltata, non comandata.

E noi… non vediamo l’ora di raccontarvela, un grappolo alla volta.

PIT STOP D’AUTOREC'è un momento, dopo ogni strada percorsa, in cui anche il motore chiede silenzio.A Villa di Maser tra ...
22/06/2026

PIT STOP D’AUTORE

C'è un momento, dopo ogni strada percorsa, in cui anche il motore chiede silenzio.
A Villa di Maser tra le sue meravigliose colline vi propongo una degustazione pensata per chi ama le due ruote, ma non riuncia al piacere di fermarsi, respirare e godersi qualcosa di autentico.
Un percorso tra vini che raccontano il terrritorio, immersi in un panorama che ripaga ogni chilometro percorso.
Dopo curve, adrenailina e libertà, un'ora per rallentare: calici selezionati, atmosfera elegante, ma senza formalismi e il tempo giusto per condividere le proprie storie.
Un Asolo Prosecco netto, fresco, che toglie la sete e rimette in equilibrio dopo il viaggio.
Un Montello Rosso più profondo, da bere piano, mentre lo sguardo si allunga sul paesaggio.
Crostini essenziali, quelli giusti: sapore, semplicità ed equilibrio.
Un'esperienza culturale, sì, ma anche profondamente umana.
Perché ogni grande itinerario merita una giusta sosta.. per poi ripartire con equilibrio!!!

Radici della scuderia.Nel silenzio delle colline di Villa di Maser, dove la luce si posa lenta sui filari, nasce questo ...
19/05/2026

Radici della scuderia.

Nel silenzio delle colline di Villa di Maser, dove la luce si posa lenta sui filari, nasce questo Carménère come una storia che ha avuto il tempo di maturare senza fretta.
Nel calice si apre con un rosso profondo, quasi notturno, attraversato da bagliori che raccontano il passare degli anni come un segreto custodito bene.
18 mesi di riposo in barrique di secondo o anche terzo passaggio…
Perché non vogliamo che dal nostro calice si beva legno, ma solo frutto…
Il suo profumo è un respiro di ciliegia e mora, poi l’anima più tipica del vitigno emerge con discrezione, tra sfumature di pepe nero, erbe selvatiche e una nota verde, viva, come memoria della vite.
Col tempo, il vino cambia voce.
Si addolcisce e si fa più intimo: affiorano sentori di cacao amaro, tabacco fine, cuoio leggero, come pagine ingiallite di un racconto che ha trovato equilibrio.
Il sorso è pieno ma composto, guidato da tannini setosi e da una freschezza che tiene il vino in movimento, come un respiro continuo.

Non impone, accompagna.
E nel finale resta a lungo, con una scia speziata e sapida che sembra non voler abbandonare il ricordo. È un vino che non chiede attenzione: la conquista. Un Carménère che non parla sottovoce, e resta nella memoria come le cose vere, quelle che il tempo non consuma, ma affina.

Vi aspetto a Villa di Maser

Come ogni mattina, le finestre della Villa si sono aperte una dopo l’altra, lasciando entrare la luce morbida del mattin...
10/05/2026

Come ogni mattina, le finestre della Villa si sono aperte una dopo l’altra, lasciando entrare la luce morbida del mattino, e anche le pareti affrescate sapevano che stavano per arrivare ospiti speciali.
Le mie meravigliose colleghe, Chiara e Valentina, si sono subito attivate con quella delicatezza che nasce solo quando si accoglie qualcuno con il cuore prima ancora che con le mani.
Sapevamo che stava per arrivare un gruppo di ragazzi con profonde disabilità. Un arrivo importante, non semplice, perché una Villa così antica, storica e fragile richiede attenzione continua, soprattutto quando deve diventare accessibile a chi affronta ogni giorno fatiche che molti di noi non riescono nemmeno a immaginare.
E proprio mentre tutto prendeva forma, è arrivato il grande Filippo.
Grande davvero: quasi un metro e novanta di bontà, con un sorriso limpido e gentile, pronto ad aiutare in ogni cosa. Lui, Chiara e Valentina si sono mossi insieme come in una piccola missione silenziosa: hanno preparato la rampa, controllato ogni accesso, verificato che tutto funzionasse alla perfezione.
Non c’era agitazione nei loro gesti, ma cura. Quella cura rara che trasforma un luogo storico in un luogo umano.

Poi sono arrivati loro.
I nostri amici.

Sono stati accolti come meritavano: con rispetto, attenzione e dolcezza.
E forse molti di noi non comprendono davvero la fatica che può significare arrivare fin lì, e attraversare quegli spazi, per arrivare a sentirsi parte di un luogo così carico di storia e bellezza.
Alcuni di loro non hanno potuto raccontare a parole l’emozione provata e non hanno potuto esternare completamente la gioia.
Ma nei loro sguardi c’era qualcosa di profondissimo !

Perché a Villa di Maser non sono soltanto gli affreschi o l’arte a parlare !
La prima cosa che si percepisce, entrando, è la pace.
E ieri quella pace ha accolto tutti, senza differenze.
Noi staff della Villa vogliamo continuare a esserci così:
pronti, presenti e disponibili ad accogliere anche i nostri amici meno fortunati, perché la bellezza, quella vera, esiste soltanto quando può essere condivisa da tutti !

L’incanto dei sensi :affreschi, vigne e calici…con la Sommelier di Villa Maser
23/04/2026

L’incanto dei sensi :

affreschi, vigne e calici…

con la Sommelier di Villa Maser

Sì è conclusa anche questa edizione di Vinitaly, lasciandomi un’emozione profonda e autentica.Le vostre visite, il vostr...
18/04/2026

Sì è conclusa anche questa edizione di Vinitaly, lasciandomi un’emozione profonda e autentica.
Le vostre visite, il vostro sguardo attento e la vostra curiosità nel conoscere Villa Maser e i suoi vini — espressione più pura della nostra terra e della nostra visione — sono state per me fonte di grande ispirazione.
Ogni incontro ha rafforzato il valore di ciò in cui credo ogni giorno: vini che raccontano una storia, un’identità, un impegno costante verso l’eccellenza.
Desidero rivolgere un sincero complimento a Vittorio Dalle Ore, proprietario della villa e anima del progetto, per la dedizione, la visione e la qualità che riesce a trasmettere in ogni dettaglio.
Questo entusiasmo si trasforma oggi in nuovi progetti, nuove prospettive e nella volontà di proseguire con coerenza e passione il mio percorso.
Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che rendono possibile tutto questo: i collaboratori, i ragazzi della vigna, le ragazze dell’accoglienza e ogni membro dello staff. È grazie alla loro dedizione che questa visione prende forma ogni giorno, con eleganza e autenticità.
Villa Maser vi aspetta, per continuare insieme questo viaggio.

Ma guarda cosa succede a Belluno…Incontro Marcel Reichmuth e i suoi vini per la prima volta…vini Cuneesi…zona Dogliani…O...
23/07/2025

Ma guarda cosa succede a Belluno…
Incontro Marcel Reichmuth e i suoi vini per la prima volta…vini Cuneesi…zona Dogliani…

Ogni annata è per lui una nuova avventura ed esperienza.
Poiché ogni anno la natura dona delle uve che possiedono le basi per un vino favoloso,
ma sempre diverse rispetto all'anno precedente.

I suoi vini variano nel sapore di anno in anno e la sua è una visione unica e controcorrente.

Instancabili e con tanta passione potano le viti d'inverno riducendo le uve a meno di 500g per metro quadro.
Per ottenere la materia prima perfetta per un vino vivo !

Sono vini individuali, sempre un po' fuori dagli schemi che rinunciano alle denominazioni DOC e DOCG per poter essere unici come lui.

Si parla di Piwi,di macerazioni e di incredibile longevità….
Spero di andarlo a trovare presto…

Chissà che fine aveva fatto Gianantonio ( Posocco )… L’ultima volta che l’ho incrociato, era tra calli e canali, immerso...
10/07/2025

Chissà che fine aveva fatto Gianantonio ( Posocco )… L’ultima volta che l’ho incrociato, era tra calli e canali, immerso anima e corpo nella sua affascinante "Laguna nel bicchiere".
Poi: silenzio. Sparito come un buon vino dimenticato in cantina (ma di quelli che migliorano col tempo, sia chiaro).

Ed ecco che, quasi per caso, me lo ritrovo lassù, tra le colline dei monti Vittoriesi, con la stessa passione di sempre e, forse, anche con qualche grappolo di entusiasmo in più.

Mi sento sinceramente fortunata ad averlo ritrovato. Perché ritrovare Gianantonio significa ritrovare vini autentici, storie vere e quella rara capacità di far convivere tradizione e visione.

Quando il navigatore (sbagliando alla grande) mi ha portata davanti a una tranquilla casa di famiglia, di lui – naturalmente – nessuna traccia.
E infatti, dov’era finito?
Ingurgitato dalle sue vigne, ovvio. Perché Gianantonio non si trova con un citofono: si trova tra i filari, immerso fino al cuore.

E dimenticate il semplice concetto di “cantina”. Qui si parla di un autentico Vin de Garage. Niente fronzoli, solo l’essenziale. Ma l’essenziale, qui, è tutto:
c’è l’Uva. C’è la Vigna.
Nuda, cruda, vera.
Un mosaico di vitigni Piwi e varietà antiche, di viti vecchie e adolescenti che convivono tra i pendii.

Ci sono nomi che sembrano usciti da un libro di poesia enologica: Verdiso, Perera, Bianchetta, Boschera, ma anche Glera, Sauvignon Gris piantato “sodo” nel 2020, in una sfida controcorrente e (pare) vincente. I vitigni internazionali qui trovano finalmente la pace. E Raboso e Refosco? Vanno a nozze, senza bisogno di inviti formali.

La vinificazione? In tino di legno, con tre follature al giorno – rigorosamente sotto i 30°. C’è metodo, ma anche ascolto. Qui la fermentazione è un dialogo, non un processo.

E poi ci sono fichi, amoli, nespole, pomodori e r**e rosse… perché questa non è solo una cantina. È un ecosistema emotivo, un luogo dove la natura e l’uomo non si ignorano, si rispettano, si esaltano a vicenda.

Un paradiso imperfetto e meraviglioso, dove ogni bottiglia racconta non solo il vino, ma chi lo fa. E io mi sento sinceramente fortunata ad aver ritrovato Gianantonio – e il suo mondo.

Oggi incontro per la prima volta nel bicchiere, Angelo Negro.Il caldo era insopportabile. Tanti km addosso. Poco tempo p...
26/06/2025

Oggi incontro per la prima volta nel bicchiere, Angelo Negro.
Il caldo era insopportabile. Tanti km addosso. Poco tempo per pranzare.
Accetto subito la proposta della sommelier, ma senza farci caso.
In silenzioso raccoglimento viene versato il vino…

Una sorgente di liquido fresco, solido e caldo.
La sensazione piacevole di qualcosa di fossile e di antico.

La vita sorprende sempre

Angelo Negro

Roero (Cuneo)
Terreni vitati di proprietà dal 1670.

Roero Arneis Riserva
Perdaudin
2020

Indirizzo

Treviso
31100

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 13:00
17:00 - 20:00
Mercoledì 09:30 - 13:00
17:00 - 20:00
Giovedì 09:30 - 13:00
17:00 - 20:00
Venerdì 09:30 - 13:00
17:00 - 20:00
Sabato 09:30 - 13:00
17:00 - 20:00

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