17/02/2023
Giordano Bruno fu il filosofo del pensiero libero e non il martire del libero pensiero. C'è una differenza profonda: la libertà è qualcosa che il pensiero deve conquistare rispetto a se stesso e ai meccanismi inconsci che lo condizionano, non tanto da una autorità esterna. Bruno intuì questa verità nella disciplina immaginativa del pensiero (che gli accademici chiamano arte della memoria): questa disciplina, posseduta, avrebbe permesso al pensiero di conoscere se stesso, di trascendere se stesso per percepirsi come pura Luce.
Chi fa di Bruno il precursore dell'illuminismo, può farlo solo perché in realtà non ha la più pallida idea di cosa sia il pensiero, della sua essenza predialettica e non ha compreso la profonda verità racchiusa in queste parole: "La Luce splende nelle tenebre".
Il grande Filosofo nolano non potrà mai essere compreso da chi cerca la luce fuori di sé, da chi ha bisogno dell'autorità della tradizione, del maestro, del guru.
Bruno è l'ultimo degli antichi e proprio per questo, è il primo dei moderni cercatori dello Spirito: colui che ci indica la rotta da seguire al volgere dei tempi.
[di R. S. Ilcervobianco]