20/07/2026
Tra il 379 e il 383 d.C., mentre Graziano, Valentiniano II e Teodosio condividevano il governo del vasto impero romano, un solido d’oro proclamava la loro concordia. A renderlo esplicito era la legenda “Concordia Avggg”, nella quale le tre “g” finali indicavano i tre Augusti, trasformando la moneta in una dichiarazione di unità politica.
Sul diritto, il busto di Teodosio, coronato dal diadema e rivestito dell’armatura, restituisce un’immagine solenne dell’autorità imperiale. Sul rovescio, la personificazione di Costantinopoli siede in trono con scettro e globo, simboli del comando e del dominio universale, mentre poggia il piede sulla prora di una nave.
Coniato a Costantinopoli, il solido affidava al metallo più prezioso una promessa di stabilità. Ma poco più di un decennio dopo l’emissione, alla morte di Teodosio, Oriente e Occidente avrebbero intrapreso strade separate. Quella concordia non resistette alla prova della storia, ma il suo messaggio è rimasto inciso nell’oro.
Vi racconteremo la storia di questa e di altre splendide monete nella nuova puntata del Grande collezionismo in TV. Vi aspettiamo questa sera, alle ore 21.00:
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📸 Solido di Teodosio (Costantinopoli, 379 - 383 d.C.) - Peso: 4,44 gr; diametro: circa 21 mm.