24/01/2018
Due scintille di Marco Gagliardi
Marco Gagliardi, nato a Torino nel 1974, avvocato civilista e presidente regionale dell'associazione Movimento dei Consumatori. Ha pubblicato racconti su riviste letterarie, e nel 2012 è uscito il suo primo libro: La luna diventa di miele. Ora edita con Due scintille.
Torino, aprile 1997. Nicola Valdieri, studente di Giurisprudenza, viene a lungo interrogato dai carabinieri, perchè sospettato di aver innescato alla Ca****la del Guarini, dove è custodita la teca della Sindone, un grave incendio. E' veramente lui il colpevole? O altre persone sono colpevoli di reati ben diversi e più gravi? La verità è nascosta tra le pieghe della sua storia personale. A sei anni perde il padre, Carlo, in un misterioso incidente stradale, proprio mentre stava rientrando dal Sud Africa, dove era stato trasferito al fianco di una spietata direttrice di uno stabilimento Fiat, incaricata di bloccare con ogni mezzo le lotte dei lavoratori sovversivi. Caterina, la mamma di Nicola, certa che il marito, prima di morire, avesse un'altra donna, vive chiusa in un suo particolare guscio e Nicola subisce le scelte della nonna paterna che lo iscrive ad una scuola cattolica, frequentata dai figli della gente bene di Torino. La nonna non lo chiamava mai per nome, e "ripeteva con vece stridula che doveva pure badare al-figlio-di-suo-figlio!". Il preside di questa scuola è Don Abramo:"Un uomo di Dio. Era il suo compagno di burraco, (della nonna). Era il prete che accompagnava in colonia i figli degli operai della fabbrica di Gioanin Lamiera.. "E' uno di quelli che raddrizzano le schiene" aveva concluso la nonna.".
Una figura di prete alquanto losca ed in ascesa, che non solo intesse intrecci con alcune potenti famiglie della collina, ma è anche sospettato di loschi traffici. Il giorno che si ritrova solo con lui nasce un desiderio di vendetta e di giustizia, che cresce negli anni fino alle piccole scoperte, fino a quando, per caso, proprio dentro alla Ca****la della Sindone che sta per essere avvolta dalle fiamme, i due si incontrano.
Ambientato in una Torino magica, Nicola è una specie di:"Sandokan vendicatore dei deboli e delle vittime.",infatti vive nella casa che fu abitata proprio da Emilio Salgari.
Il libro avvince il lettore e lo convince con una scrittura corsiva, che non concede nulla all'orpello letterario, ma che è semplice ed elegante. Efficace nella sua abilità descrittiva dei luoghi e dei personaggi, il testo possiede un raro e squisito fascino intrinseco. Una lettura curiosa ed intrigante, un giallo abilmente congegnato. Davvero un libro notevole.