Pubblichiamo integralmente (con testi inediti e tavole a colori assolutamente innovative), i risultati di una ricerca che apporta rivoluzionarie novità nel mondo della floriterapia, confermandone da un lato la validità, ma additando anche gravosi equivoci e la necessità di apportare alcune modifiche ai criteri di scelta dei rimedi. LE BASI DEL LAVORO: Partendo dagli scritti originali in lingua ing
lese e ritraducendoli di sana pianta, si è proseguito attuando una complessa analisi etimologica tanto delle denominazioni anglosassoni dei rimedi, quanto delle corrispondenti denominazioni in altre lingue. Sono stati quindi ricercati i significati simbolici individuabili in ogni pianta, scavando continuamente negli insegnamenti impartiti ad Edward Bach dal Maestro Peter Deunov, nei testi sacri, nella mitologia, nell’astrologia esoterica, nel Trattato dei Sette Raggi di Alice Bailey, nella fisica (da qui il titolo del lavoro)… e trovando ovunque conferme e straordinarie corrispondenze. Il lettore avrà modo di apprezzare – qualunque parte del testo decida di consultare – non solo il rigore con cui i dati sono stati raccolti, ma soprattutto lo sforzo continuo di rendere evidenti, anche agli occhi dei più scettici, le basi concrete di certe intuizioni, ed i fondamenti innegabili di tradizioni tacciate di superstizione. I risultati della ricerca sono stati riportati infatti, secondo una sequenza logica e razionale, che ne esalta tutta la solidità, pur nella loro appartenenza alla dimensione dell’intangibile. Complessivamente un’opera che ci permettiamo di definire “di innegabile valore scientifico”, presentata però in modo vivace e scorrevole, per intrattenere gradevolmente anche il pubblico più esigente. Quanti fossero alla ricerca di un CORSO DI FORMAZIONE che vada al di là della semplice memorizzazione dei rimedi più adatti alle varie forme di disagio psicofisico, troveranno in queste pagine tutto ciò che è necessario per penetrare realmente nel nucleo delle singole essenze. Questo lavoro dimostrerà a tutti coloro che intendano appropriarsi in maniera disinteressata della “Terapia con i Fiori”, quanto sia assurdo credere di poter raggiungere una competenza adeguata in poche ore o giorni o settimane. Quanto qui esposto non ha nulla di inaccessibile, ma padroneggiarne i principi richiede lo sviluppo di un’adeguata sensibilità: questo richiede un tempo più o meno lungo, che dipende esclusivamente da un complesso di circostanze che definiremo “punto di partenza”. Questo lavoro dimostrerà quanto sia fuorviante, la scelta dei rimedi sulla base di stati d’animo descritti con i termini usati nel linguaggio comune: non è importante essere ansiosi, o timorosi o dubbiosi… È fondamentale comprendere le ragioni recondite che spingono ad esserlo. Non si può scegliere un fiore ricercando su qualche libricino la voce “preoccupazione” o “iperprotettività”, perché vi si dimostrerà che si può essere preoccupati o iperprotettivi, o comunque attuare il medesimo comportamento di un’altra persona, per ragioni diametralmente opposte, ed il fiore adatto ad un caso non avrebbe alcun effetto nell’altro. Consapevole di questa difficoltà, in una conferenza tenuta a Southport ad un pubblico di omeopati, presentando le sue erbe Bach disse: “... scopriamole ed usiamole al meglio della nostra capacità”. In un’altra occasione precisò: - Non serve a niente dire “Non avere paura” o “Non essere malato”. È necessario spiegare perché si ha paura, perché si è malati, e somministrare l’antidoto. Solo con una preparazione adeguata si può evitare la scelta di rimedi assolutamente inutili, anche se mai nocivi, con almeno un danno economico a se stessi o agli altri… se proprio si vuole ignorare il danno arrecato alla Speranza e alla Verità da una certa percentuale di insuccessi o di esiti parziali. Individuare il fiore giusto significa spogliarsi di tutte le possibili maschere, alibi, apparenze, che ci nascondono a noi stessi. Significa – quando si decide di aiutare gli altri – imparare a vederli nella loro vera essenza e scrutare nel loro cuore e nella loro mente. Consigliamo la lettura integrale ed ordinata del testo perché solo in questo modo è possibile estrapolare il messaggio in esso contenuto ed accostarsi al mistero dei Fiori di Bach, a cui questo lavoro strappa alcuni dei numerosi veli.