13/01/2025
Buongiorno 😉
Condividiamo oggi un ulteriore importante riconoscimento internazionale che la rivista statunitense Enthusiast ha attribuito al nostro Radici Taurasi DOCG con ben 93 punti alla vendemmia 2018.
Ecco le note di degustazione:
"Il naso è intenso, dominato da frutta scura e fiori con aromi più taglienti e leggermente speziati di grafite e pepe che offrono grande equilibrio. Al palato, la frutta si addolcisce e viene bilanciata dal sapore amaro del cioccolato fondente, prima che arrivi un’esuberante terrosità accompagnata da una valanga di tannini polverosi. Una spiccata acidità richiama il sottile accenno metallico percepito al naso" (Danielle Callegari).
Il Progetto “Radici” nasce negli anni ’80: il primo Taurasi con questa denominazione viene prodotto nel 1986, come risultato di una ricerca lunga ed accurata sull’esposizione, la composizione chimico-fisica e la giacitura dei terreni.
La famiglia Mastroberardino ha attuato uno studio di zonazione caratterizzando le diverse sottozone di produzione dell’Aglianico, studiando i profili dei terreni ed eseguendo micro vinificazioni dai diversi terroir in modo da selezionare i siti migliori in relazione all’espressione qualitativa del vitigno e del vino.
In coerenza con tali ricerche sono stati sviluppati i campi di sperimentazione viticola nelle tenute di Montemarano e di Mirabella Eclano, che costituiscono oggi la base del successo del Taurasi.
Nel contempo sono intervenuti profondi cambiamenti nella gestione viticola e numerose sperimentazioni in cantina, che hanno portato allo sviluppo di un programma di studio che esplora e fa emergere le migliori potenzialità e la versatilità dell’Aglianico, il più importante vitigno a bacca rossa dell’antichità.
Espressione esemplare del vitigno Aglianico, RADICI rappresenta la storia e la cultura della viticoltura irpina. Vendemmia dopo vendemmia, senza mai disattendere le aspettative, la bandiera nel mondo.