02/08/2019
Proseguiamo la carrellata dei primi storici albi di Dampyr. Eccovi il numero due disegnato ancora dal grande Majo.
Mario Rossi (in arte Majo) (Genova, 3 luglio 1946) si trasferisce a Roma nel 1968 lavorando come pittore. Esordisce come fumettista agli inizi degli anni settanta quando si unì allo studio di Sergio Rosi dove collabora alla realizzazione delle serie erotiche Oltretomba e Jacula; nel 1974 inizia a collaborare al settimanale Corriere dei ragazzi per il quale realizza varie storie autoconclusive. Nel 1977 passa a Il Giornalino per il quale realizza le serie Max Mado, Agente Allen e due episodi de La pattuglia ecologica. Alla fine degli anni ottanta inizia una lunga collaborazione con la casa editrice Eli. Tra i componenti del gruppo Hammer, la serie fantascientifica nata a Brescia, ha continuato a lavorare muovendosi tra il bonelliano Dampyr e la serie francese Josse Beauregard, fino ad arrivare al personaggio più noto in assoluto nel mondo del fumetto italiano, Tex, sempre della Bonelli. Nel 2018 è atteso un Texone interamente disegnato da Majo, al termine di un lavoro durato più di tre anni. «Sono molto lento», ammette il fumettista, che vive immerso nei suoi disegni e non ha nemmeno il cellulare.
In questo album pubblicheremo estratti di tutti i numeri storici a partire dal leggendario primo volume, Il figlio del diavolo. Sarà l'occasione di approfondire tematiche, stili dei disegnatori, eventi della continuity e tanto altro di questo capolavoro del fumetto italiano.
Buona visione.
Raffaele Izzo
Il figlio del diavolo
Testi: Boselli/Colombo
Disegni: Majo
Dampyr è una serie di genere horror pubblicata dal 2000 dalla Sergio Bonelli Editore, creata da Mauro Boselli e Maurizio Colombo.
Il progetto era stata inizialmente concepito come una miniserie all'interno della collana antologica Zona X con storie di genere horror di ambientazione bellica. Il protagonista era Harlan e i comprimari principali, Tesla e Kurjak, inizialmente dovevano comparire solo nella prima storia. Con la chiusura di Zona X, gli autori riformarono il progetto trasformandolo in una serie periodica regolare. Il primo numero venne realizzato già nel 1997 ma la serie esordirà solo nel 2000 con un primo numero che venderà circa 150.000 copie. Ben presto il coautore della serie Maurizio Colombo abbandonerà per motivi di salute quasi totalmente lasciando la gestione a Mauro Boselli il quale portò avanti la prima delle storyline progettate.
La serie è di genere horror con tratti gialli e con ricostruzioni storiche e riferimenti a luoghi, avvenimenti e personaggi reali all'interno di una forte continuity che caratterizza l'intera serie diversamente da molte altre serie dell'editore. I vari filoni narrativi si intrecciano tra loro e generalmente ogni albo fa riferimento a numeri precedenti e non mancano vicende inizialmente indipendenti che poi si rivelano invece tasselli di trame più complesse.
Il copertinista è Enea Riboldi.