30/09/2026
Un piccolo sogno che si realizza, da condividere con voi!
Ci sono posti che si possono attraversare.
E poi ci sono posti che, se ci fermiamo abbastanza, cominciano a raccontarci qualcosa.
Sabato 21 e domenica 22 novembre ci prendiamo due giorni per rallentare, osservare, disegnare, raccogliere tracce. Lo faremo a Gazzo Veronese, nella riserva naturale dell’Oasi del Busatello, per un piccolo corso residenziale immerso nella natura, accompagnati da Elisabetta Mitrovic.
🩵 Taccuini in natura
per scoprire il disegno non tanto come questione di “saper disegnare”, ma come modo di guardare meglio.
Foglie, piume, cortecce, semi, paesaggi, piccoli incontri: un taccuino può diventare un luogo dove collezionare ciò che vediamo, senza portarlo via.
Un modo per fermare l’attenzione, fare domande, riconoscere dettagli che prima ci erano sfuggiti.
Con Elisabetta Mitrovic entreremo nel mondo dell’arte naturalistica e sperimenteremo tecniche semplici, adatte anche a mani poco allenate.
Parleremo anche di come il diario di natura possa diventare uno strumento prezioso da utilizzare con bambini e ragazzi, a scuola, in famiglia, nei parchi e nei contesti educativi: per allenare curiosità, osservazione e pensiero scientifico attraverso l’esperienza diretta.
Insomma: due giorni per sporcarsi un po’ le scarpe, riempire pagine e tornare a casa con un pezzetto di natura in più negli occhi.
Lasciando tutto esattamente dov’è.
🩵Oasi del Busatello – Gazzo Veronese
Sabato 21 > h10-22.30 e domenica 22 > h 9-14.30
🩵dedicato a docenti, educatrici ed educatori, genitori e, più semplicemente a tutte voi persone appassionate e curiose.
🩵Quota di iscrizione: 180 euro
che comprende cena del sabato, pernottamento con biancheria, colazione e pranzo di domenica.
(Voi dovrete pensare al pranzo al sacco per il sabato e a portare con voi il materiale da disegno)
🩵Per info e iscrizione scriveteci a [email protected]
Tutto questo è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione di Associazione Ayni e Oasi del Busatello a.p.s.
💚
Qualche volta, per conoscere davvero un luogo, una fotografia non basta.
Serve sedersi. Guardare.
E magari cominciare ...da una linea.