Figurine Gialloblù

Figurine Gialloblù Il Verona è follia e squilibrio. E lo squilibrio è vita, è la Fenice, è la poesia della resurrezione. Per questo il Verona si ama.

Meglio folli che piatti, il piattume è morte, il Verona è vita.

Una triste notizia ci ha raggiunto.Ci ha lasciati Celeste Pin , difensore classe 1961, bandiera del Verona dal 1991 al 1...
22/07/2025

Una triste notizia ci ha raggiunto.
Ci ha lasciati Celeste Pin , difensore classe 1961, bandiera del Verona dal 1991 al 1995 (129 presenze e 2 reti).
RIP Celeste 🙏
***empregialloblu

Buon compleanno Mister!!!Tanti auguri al più grande di tutti!!!🎂9️⃣0️⃣💛💙⚽️🟢⚪️🔴     ***empregialloblu
03/07/2025

Buon compleanno Mister!!!
Tanti auguri al più grande di tutti!!!

🎂9️⃣0️⃣💛💙⚽️🟢⚪️🔴

***empregialloblu

OSVALDO BAGNOLI

📍 Milano, 3 luglio 1935

💙💛 🇮🇹 💛💙
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🔷 Gialloblù Superstar 1985 Panini ed. 2015
🔶 Figurina nr. 68 ✔️
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👉🏻 Serie 🅰️ 1984/85
👉🏻 Partite 3️⃣0️⃣ V 1️⃣5️⃣ N 1️⃣3️⃣ P 2️⃣
👉🏻 Gol ⚽️ Fatti 4️⃣2️⃣ Subiti 1️⃣9️⃣

CAMPIONI 🇮🇹 D’ITALIA

👉🏻 Coppa Italia 🏆 1984/85
👉🏻 Partite 9️⃣ V 7️⃣ N 1️⃣ P 1️⃣
👉🏻 Gol ⚽️ Fatti 2️⃣1️⃣ Subiti 1️⃣1️⃣

RETEEEEEEEE!!!  1-2 Al 68’ rete di Bradaric
25/05/2025

RETEEEEEEEE!!!

1-2

Al 68’ rete di Bradaric

RETEEEEEEEE!!!  0-1Al 3’ gol di Serdar
25/05/2025

RETEEEEEEEE!!!

0-1

Al 3’ gol di Serdar

«Grazie Verona, soprattutto alla sua gente. Grazie per avermi fatto sentire a casa fin dal primo momento, per le emozion...
16/05/2025

«Grazie Verona, soprattutto alla sua gente. Grazie per avermi fatto sentire a casa fin dal primo momento, per le emozioni che l'Hellas mi ha fatto vivere, per tutte le volte che ancora mi fanno vivere ogni volta che vado allo stadio e dai complimenti che ricevo mi viene quasi voglia di entrare in campo. Era giusto smettere, ho quasi quarant'anni e i giovani attorno vanno sempre più veloce per me. Farò dell'altro, restando nel mondo del calcio. Grazie ancora Verona, per tutto quel che mi ha dato. È stata una storia fantastica».

Juanito Gomez in diretta a «Che Aria Tira»

🎂 A pochi giorni dal quarantesimo compleanno...
👋🏻 ... Gomez saluta il calcio giocato
💛💙 Buona fortuna, Juanito!

***empregialloblu

🟡🔵 Buon compleanno Juanito! 🔵🟡
L'attaccante argentino spegne 38 candeline.
***empregialloblù 🇦🇷

Il 16 maggio 1955 nasceva Claudio  , indimenticato Campione d'Italia gialloblù.Sei sempre nei nostri cuori Garellik ❤️  ...
16/05/2025

Il 16 maggio 1955 nasceva Claudio , indimenticato Campione d'Italia gialloblù.

Sei sempre nei nostri cuori Garellik ❤️

12 maggio 1985 – 12 maggio 202540 anni dallo Scudetto gialloblùOggi celebriamo una data scolpita nella storia del calcio...
11/05/2025

12 maggio 1985 – 12 maggio 2025
40 anni dallo Scudetto gialloblù

Oggi celebriamo una data scolpita nella storia del calcio italiano: il trionfo dell’Hellas Verona nel campionato 1984/85.
Un’impresa leggendaria, un sogno diventato realtà.
La squadra di Bagnoli, fatta di cuore, umiltà e talento, ha scritto una pagina indelebile portando lo scudetto sotto l’Arena.

“Una squadra senza stelle che diventò una costellazione”, scriveva qualcuno sfogliando quell’album Panini 1984-85, diventato oggi pezzo da collezione.
E dentro quelle figurine c’era già tutta la magia di una stagione irripetibile.

40 anni dopo, l’orgoglio è sempre lo stesso.
Perché quel Verona non ha solo vinto: ha unito una città, ha fatto innamorare generazioni, ha dimostrato che niente è impossibile.

Grazie campioni. Per sempre nella nostra storia.

“C’era una volta un sogno in gialloblù…”Hans-Peter Briegel, colosso del nostro storico Scudetto 1984/85, rivive in una n...
14/04/2025

“C’era una volta un sogno in gialloblù…”

Hans-Peter Briegel, colosso del nostro storico Scudetto 1984/85, rivive in una nuova versione magica: ecco la sua figurina Panini reinterpretata in stile Studio Ghibli!
Un omaggio a quegli anni indimenticabili, dove realtà e leggenda si sono fuse sotto il cielo del Bentegodi.

Chi vorreste vedere il prossimo in versione Ghibli?
Scrivetelo nei commenti!

Briegel e il Verona, 40 anni dopo lo storico scudetto. Bagnoli entrò in stanza e disse: “Tu, domani, Maradona”. Vidi Gar...
04/04/2025

Briegel e il Verona, 40 anni dopo lo storico scudetto. Bagnoli entrò in stanza e disse: “Tu, domani, Maradona”. Vidi Garella e pensai: è il magazziniere».

Bardolino (VR) – Il gigante è seduto a un tavolino all’aperto nell’hotel vicino al lago, e beve un bicchiere di bianco. Passa un signore anziano e gli manda un piccolo bacio con le dita, «perché io ho voluto molto bene a Briegel», dice. Il gigante ha occhi di un azzurro cielo, identici allo sgargiante camiciotto a fiori un po’ da ragazzino. Le mani di Hans-Peter Briegel e le scarpe fanno ancora impressione. Il sorriso è una finestra spalancata, la risata un tuono.
Briegel, sono 40 anni da quello scudetto al Verona. Primo pensiero?
«Che la vita passa in un momento. E c’è questa parola, questa frase, come si dice, oh, un attimo, bitte (prende il telefono, smanetta su Google traduttore, ha trovato). Se non vuoi diventare vecchio, è semplice: devi morire prima! Ah ah ah…».
Cos’eravate, voi di quella squadra?
«Una cosa sola. Ci telefoniamo ancora quasi ogni giorno, e se solo potessi farlo con Garella, con Claudione, ah… Per vincere non devi avere i fuoriclasse, ma i più uniti. Quell’anno andarono in campo soltanto 14 giocatori: non potrà succedere mai più».
Lei faceva tutto, anche i gol.
«Una volta giocai persino di punta, ma segnavo comunque tanto. Nove reti nell’anno dello scudetto, da mediano».
Il Verona di Osvaldo Bagnoli.
«Parlava poco ma parlava giusto. Vigilia della prima partita, viene in camera e mi fa: “Tu, domani, Maradona”. Tre parole, e io rispondo con una: “Sì”. Poi esce senza salutare. La domenica marco Diego, faccio gol e vinciamo 3-1».
Cominciamo dal portiere.
«Primo allenamento, arrivo e vedo questo tizio pieno di vestiti anche se c’erano trenta gradi, con una pancia enorme. È il magazziniere, penso. E invece era il portiere: Garella, già. Una settimana dopo lo rivedo e avrà perso dieci chili, forse di più. Un’altra cosa: quella squadra era piena di ragazzi intelligenti».
Perché con Maradona eravate amici?
«Ma io veramente gli avrò parlato cinque volte in tutto. Però, senta: dopo la finale del Mondiale dell’86 a Città del Messico, ci sorteggiano per l’antidoping. Siccome Diego non riesce a fare p**ì, io gli passo una birra e allora il medico dell’Argentina urla “nooo!”. Pensava fosse dopata. Allora ne bevo un sorso e poi la do a Maradona. Fino al 2002, ogni Natale mi arrivava a casa un suo biglietto d’auguri, li conservo tutti. Credo mi stimasse perché non lo picchiavo come invece facevano gli altri».
Ci parli di Juventus-Verona di Coppa dei Campioni a porte chiuse, 6 novembre 1985.
«Diedero un rigore a loro per un mio fallo di mano del tutto involontario, e non ne diedero uno a noi, enorme, sempre per un mani, di Serena. L’arbitro era un francese, Wurtz, molto amico di Platini».
Finale mondiale 1982, Italia batte Germania. Lei, in campo.
«Eravamo stremati dopo i rigori contro la Francia tre giorni prima, altrimenti chissà. Azzurri fortissimi, certamente, ma noi avevamo sbagliato la preparazione: il cittì Derwall non ci fece allenare per i primi dieci giorni, diceva che eravamo stanchi dopo la Bundesliga, così perdemmo contro l’Algeria. Da quel momento, allenamenti… A Siviglia, la notte della semifinale c’erano 42 gradi. Arrivammo poi a Madrid alle tre e mezza del mattino, fuori c’era già il sole…».
Lei p***e la finale anche quattro anni dopo. Le pesa?
«No, perché non potevo fare di più e l’Argentina era fortissima. Noi avevamo questo problema, come si dice? (Google traduttore: il gigante mostra il cellulare con la parola “ossigeno” sullo schermo). Poco ossigeno nel cervello, ecco, ma a 2.500 metri di altitudine correvo lo stesso come un pazzo. Non bastò».
Le piace il calcio di oggi?
«A noi bastava che il prato fosse verde, anche quando era tutto scassato. Adesso, se è un po’ bagnato per la pioggia dicono che è pesantissimo. Ma la palla vola, la palla gira. E poi, troppi passaggi all’indietro, specialmente al portiere: mi annoio. Ogni tanto, però, il calcio antico si vendica. L’Arminia Bielefeld, serie C, ha appena eliminato il Bayer Leverkusen in Coppa di Germania e giocherà la finale. E lo ha fatto con lanci lunghi e verticali, mentre quegli altri insistevano con i passaggini. Mi sono divertito».
Allora il calcio lo guarda.
«Tifo per la Germania, per l’Italia che è la mia seconda nazionale e naturalmente per l’Hellas e il Kaiserslautern. Vedo tutte le partite in tivù».
Com’è la sua vita?
«Da qualche anno ho smesso di fare l’allenatore, troppo faticoso a livello mentale. Però in Turchia ho vissuto belle esperienze, là con i giovani erano più avanti che in Germania. E sono nel consiglio direttivo del Kaiserslautern, dove tutto è cominciato. Passo giornate intere al telefono, finanziamenti, logistica, non si finisce mai. Siamo terzi in classifica in B e abbiamo una media di 47 mila spettatori».
Si occupa ancora di progetti sociali?
«Dopo tanti anni con i bambini di strada in Messico, ora faccio qualcosa per gli anziani più poveri in Germania, cibo, vestiti. Si fa in fretta a cadere giù».
A ottobre saranno 70 anni: come li vive?
«Ogni tanto, a letto, ci penso e mi dico che mio nonno a questa età era già morto. I 60 non li avevo patiti, ma i 70… Più invecchi e più il tempo corre, i miei genitori me lo ripetevano e non ci credevo. Poi va bene lo stesso, ho avuto una bella vita, spero nella salute».
I suoi erano contadini.
«E anch’io ho raccolto patate quando giocavo già in Bundesliga, io lo so che la terra è bassa e si fatica. Ho anche guardato i maiali».
Briegel, ci dice una cosa che è proprio importante per lei?
«Sì, ecco, la parola italiana mi scappa sempre, un momento…
Lo schermo si accende ancora, come un piccolo sole). Ecco qui: “Umiltà”.
(Fonte: la Repubblica, intervista di Maurizio Crosetti)

03/04/2025

“E LA CITTÀ ESPLOSE NEL SUO GRIDO PIÙ ALTO”


Appena arrivate le t-shirts anniversario 40 anni scudetto. 4’ volume edizioni Terraces disponibili in via longhena 29/b ...
31/03/2025

Appena arrivate le t-shirts anniversario 40 anni scudetto.
4’ volume edizioni Terraces disponibili in via longhena 29/b a Verona e a Peschiera in via fontana da Salions British Clothing

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Verona

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