09/09/2026
La storia del vetro di Murano inizia nel 1291, con un decreto che sancisce il trasferimento delle fornaci da Venezia all’isola di Murano.
Concentrare le fornaci a Murano salvò la città dagli incendi e conferì alla Serenissima un controllo più stretto sull’arte che la rendeva famosa in tutto il mondo.
Intorno al 1271, la corporazione dei vetrai locali impose rigide regole per preservare i segreti della lavorazione del vetro: i mastri vetrai erano obbligati a vivere sull’isola e non potevano lasciare Venezia senza un permesso speciale.
Nel 1450 nacque il cristallo: i mastri vetrai soddisfavano le richieste delle classi sociali più elevate di tutta Europa.
Nel XV secolo, però, la produzione dei cristalli di Boemia costituì la crisi più significativa per Venezia, che riuscì ad uscirne razie al prestigio del vetro di Murano per creare lampadari.
Dopo la caduta della Repubblica di San Marco nel 1797, l’arte del vetro andò incontro ad una rinascita: le nuove vetrerie trasformarono le antiche tecniche dando vita alla vetreria contemporanea e di design.