02/03/2026
1946 – 2026: IL NOSTRO DOMANI È OGGI
Il 10 marzo 1946, ottant’anni fa, per la prima volta le donne italiane entrarono nella cabina elettorale.Quel gesto, semplice e rivoluzionario, non fu soltanto una firma su una scheda. Fu la conquista di un diritto atteso a lungo, frutto di una storia che attraversa l’Italia dall’Unità fino al 1946, e segnò l’inizio di un cammino di autodeterminazione che continua ancora oggi.
L’Italia è stata il penultimo Paese dell’Europa occidentale a riconoscere il diritto di voto alle donne; l’ultimo è stata la Svizzera, nel 1971. Tuttavia, bisognerà attendere il 1975, con la riforma del diritto di famiglia, perché le donne vengano pienamente riconosciute come soggetti di diritto all’interno della società e della famiglia.
Molta strada è stata percorsa, ma molta resta ancora da fare. Il cammino verso una piena uguaglianza è tutt’altro che concluso, anche alla luce di recenti interventi normativi, come l’emendamento presentato dalla senatrice Giulia Bongiorno nell’ambito della legge 181/2025 sul femminicidio, che introduce il concetto di “manifestazione del dissenso” nell’atto della violenza: un passaggio che solleva interrogativi profondi sul piano giuridico e culturale.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, Rifondazione Comunista – Vicenza celebra questo importante anniversario attraverso il cinema.
Vi invitiamo alla proiezione di "C'è ancora domani", di Paola Cortellesi,
in via Alberto Mario 12, Vicenza, alle ore 18.00
Sarà un’occasione per riflettere insieme a Francesca Nisticò (Giuristi Democratici Vicenza) e Irene Rui (CollettivA Menapace – Vicenza) su quanto abbiamo conquistato e su quanta strada resta ancora da percorrere.
Perché il domani si costruisce ogni giorno.