Quattro ampie sale d esposizione dove poter scegliere un oggetto in vero alabastro made in Volterra! La ditta secolare dell'alabastro di Volterra
La Ditta Rossi Alabastri fu fondata agli inizi del Novecento. Operava nella Piazza della Pescheria, dove tutt'ora trova dimora, ma a quel tempo la Ditta era denominata Castellucci e Rossi; fu un periodo brillante per il nostro artigianato che contava ne
ll'insieme millecinquecento addetti, con molti pionieri dell'esportazione. L'apertura del tronco ferroviario Saline - Volterra dette impulso al movimento dell'alabastro greggio e lavorato e il contatto con la casa Lehman di Bruxelles passava continue ordinazioni di busti e di lampadari. Era il momento della scultura di classe e garantiva grandi introiti. In casa Fiumi si parlava molto dell'alabastro, perché il padre Enrico Fiumi aveva scritto il suo primo libro proprio sulla manifattura degli alabastri. La ripresa economica portò ad intensificare le presenze alle fiere ed alle missioni commerciali, sia in Italia che all'estero. Fino alla fine del Novecento si contano più di duecento iniziative con una concreta ricaduta anche su Volterra, dal punto di vista pubblicitario e turistico. La convinzione è che il distretto dell'alabastro abbia ancora uno spazio, in parte aiutato dal movimento turistico. Il turismo locale di Volterra è molto forte e ha generato una vendita artigianale e diretta di piccoli souvenirs, assieme allo sviluppo di attività collaterali come i tour esperenziali. Oggi l'azienda unisce alla tradizione figurativa scultorea la completezza della gamma dei prodotti in alabastro. La visita al negozio merita per il vasto assortimento di prodotti lavorati qui presenti, ma anche per la possibilità di assistere alla dimostrazione dal vivo dell'antica manifattura della pietra, intervallata con proiezioni e spiegazioni di immagini riguardanti le diverse fasi della lavorazione: dall'escavazione al prodotto finito. Gli articoli esposti sono di grande valore, ma volendo si può trovare anche qualche idea regalo. Uno dei pochi posti dove si trova l'alabastro italiano soppiantato negli anni da quello d'importazione sp****la, di pessima qualità.