04/10/2026
Viaggiare fa parte del nostro lavoro, da sempre.
Partiamo per cercare nuovi articoli, per scoprire cose nuove da portare in negozio, ma anche per tornare a vedere quei gioielli che ci piacciono da sempre e che ormai fanno parte della nostra storia.
E poi c’è tutto il resto del viaggio.
La parte bella è quella faticosa.
Il caldo, le ore di macchina, il traffico, la confusione, le giornate lunghe… e tante situazioni molto diverse da quelle a cui siamo abituati.
E viaggiare significa anche questo: cercare di capire e osservare e soprattutto non giudicare.
Non si possono fare paragoni.
Ogni luogo ha la sua cultura, le sue abitudini, i suoi tempi e la sua storia.
E poi ci sono i luoghi che ti sorprendono.
Pushkar è uno di questi.
Un luogo che sembra fermo nel tempo, dove guardandoti intorno puoi solo immaginare quante storie siano passate da qui. Una di quelle realtà che avevi sentito raccontare, ma che finché non la vedi con i tuoi occhi fai fatica a immaginare davvero.
Guardo questo lago e penso a cosa rappresenta per loro.
A quante preghiere, quanti rituali e quante storie si sono affidate alle sue acque.
E questo è quello che mi emoziona di più del viaggio: arrivare in un posto che conoscevi solo attraverso i racconti e, per un momento, sentirti parte di una storia molto più grande di te.
Poi riparti.
Con gli occhi pieni di immagini e il cuore un po’ più ricco.