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Marco MalvaldiL'uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLumeSellerio, 2026Collana: La memoria272 p., brossura€ 15 = $ ...
15/06/2026

Marco Malvaldi
L'uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLume
Sellerio, 2026
Collana: La memoria
272 p., brossura
€ 15 = $ 452

Irriverenze, giochi di parole, «sudicerie» oltre il politicamente corretto, cinismo miscredente, curiosità e maldicenze: i vecchietti del BarLume proprio non ce la fanno a farsi gli affari loro. Ogni notizia finisce per essere vivisezionata dalle loro malelingue, mentre Massimo, il barrista, tenta di arginarli. Così nasce la squadra investigativa di Pineta inventata da Marco Malvaldi nelle sue storie gialle rese irresistibili dall’umorismo corrosivo in toscanaccio. In questi sei racconti, pubblicati per la prima volta nelle antologie poliziesche di questa casa editrice, nonno Ampelio, Aldo, il Rimediotti, il Del Tacca del Comune, Massimo e la socia Tiziana, sono alle prese con sei enigmi costruiti a regola d’arte. A Pineta o in viaggio, che si parli di recessione e crisi economica o di calcio femminile la squadra di investigatori dilettanti, tra una battuta e una bestemmia, bugie e reticenze, allusioni e intromissioni, riesce sempre a rimettere insieme i pezzi di un puzzle complesso sotto lo sguardo un po’ incredulo un po’ soddisfatto della vicequestore Alice Martelli.

Marco Malvaldi (Pisa, 1974) è laureato in chimica presso l'Università di Pisa, ha provato a fare il cantante lirico, ma ha abbandonato dopo poco per tornare alla professione di chimico. Esordisce nella narrativa nel 2007 con la serie dei vecchietti del BarLume, pubblicata da Sellerio: La briscola in cinque (2007), Il gioco delle tre carte (2008), Il re dei giochi (2010), La carta più alta (2012), Il telefono senza fili (2014); La battaglia navale (2016), A bocce ferme (2018), Bolle di sapone (2021), La morra cinese (2023). Da questa serie a partire dal 2013 è stata tratta una serie televisiva dal titolo I delitti del BarLume. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (Sellerio, 2011, Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), giallo a sfondo storico, Milioni di milioni (Sellerio, 2012), Argento vivo (Sellerio, 2013), Buchi nella sabbia (Sellerio, 2015) e i saggi L' architetto dell'invisibile ovvero come pensa un chimico (Cortina Raffaello, 2017), Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà (Rizzoli, 2017), Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio (Rizzoli, 2018), La misura dell'uomo (Giunti, 2018), e Vento in scatola (Sellerio, 2019).

Les anunciamos que hoy, debido a las numerosas movilizaciones, al cierre de algunas vialidades y a la suspensión de vari...
11/06/2026

Les anunciamos que hoy, debido a las numerosas movilizaciones, al cierre de algunas vialidades y a la suspensión de varios medios de transporte por el inicio del mundial de futbol, no vamos a dar servicio. A partir de mañana retomaremos el horario habitual. -¡Muchas gracias por su comprensión!

il consiglio della settimana:Carlo RovelliLa cattiva coscienza dei fisiciSolferino, 2026Collana: Saggi144 p., brossura€ ...
08/06/2026

il consiglio della settimana:

Carlo Rovelli
La cattiva coscienza dei fisici
Solferino, 2026
Collana: Saggi
144 p., brossura
€ 15,50 = $ 467

Tutto comincia negli anni Trenta, in un laboratorio nel centro di Roma, con una scoperta inizialmente mal compresa, dalla quale nasce un’arma capace di cancellare la nostra stessa civiltà. Rovelli racconta la storia della bomba atomica seguendo il filo sottile che unisce curiosità scientifica, paura, ambizione e responsabilità, in un mondo in cui, con la nuova corsa al riarmo, si riaffaccia in modo drammatico il rischio della catastrofe nucleare. Attraversiamo quasi cento anni tra episodi cruciali e momenti poco noti, dalle ricerche di Enrico Fermi e del gruppo di fisici europei prima della guerra, al Progetto Manhattan e ai bombardamenti atomici americani su Hiroshima e Nagasaki, che causarono oltre 200.000 morti civili; dai dimenticati tentativi italiani di dotarsi di una bomba atomica propria, fino alla situazione attuale, in cui l’Italia, senza che ci sia stata una discussione pubblica su questa scelta, ospita bombe atomiche altrui. Perché la bomba non è stata realizzata in Germania, la nazione scientificamente più avanzata dell’epoca? Perché gli scienziati, rimasti separati da una parte e dall’altra del conflitto mondiale, non sono stati capaci di comprendersi? Cosa insegna il fatto che la Corea del Nord, che ha scelto di avere la bomba, è rimasta intatta, mentre la Libia, che vi ha rinunciato, è un paese devastato? Perché gli Stati Uniti hanno usato l’atomica in Giappone a guerra praticamente vinta? Quanto è diventata instabile oggi, con la crescita del numero delle grandi potenze nucleari, la logica della deterrenza, cioè il fragile equilibrio del terrore?

Carlo Rovelli (1956, Verona) si è laureato in Fisica all’Università di Bologna, ha poi svolto il dottorato all’Università di Padova. Ha lavorato nelle Università di Roma e di Pittsburgh, e per il Centro di Fisica teorica dell’Università del Mediterraneo di Marsiglia. Ha introdotto la Teoria della gravitazione quantistica a loop, attualmente considerata la più accreditata in ambito fisico.
Si è dedicato anche alla storia e alla filosofia della scienza con il libro Che cos'è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro (Mondadori Università, 2011). Tra gli altri suoi libri, Che cos'è il tempo? Che cos'è lo spazio? (2010), La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose (2014), Sette brevi lezioni di Fisica (2014), Helgoland (2020), Relatività generale (2021), Buchi bianchi. Dentro l'orizzonte (2023), Lo sapevo, qui, sopra il fiume Hao (2023), Il volo di Francesca (2024)

V. il booktrailer: https://www.facebook.com/reel/1399893511902186

04/06/2026
il consiglio della settimana:Valeria ParrellaLa ragazzinaFeltrinelli, 2026Collana: I narratori128 p., brossura€ 17 = $ 5...
25/05/2026

il consiglio della settimana:

Valeria Parrella
La ragazzina
Feltrinelli, 2026
Collana: I narratori
128 p., brossura
€ 17 = $ 512

Lei è Giovanna d’Arco. Vergine, pu***na, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava.” Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile. Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell’estenuante guerra dei cent’anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina. “La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d’Orléans. Come la guerra dei cent’anni è quasi come ogni guerra, come l’assedio d’Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l’ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi. Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile.

Valeria Parrella (1974) vive a Napoli. È autrice di romanzi, racconti, drammaturgie e libretti d’opera. Fra questi, ricordiamo: mosca più balena (minimum fax, 2003; Premio Campiello Opera Prima), Per grazia ricevuta (minimum fax, 2005; finalista nella cinquina del Premio Strega e Premio Renato Fucini), Lo spazio bianco (Einaudi 2008, 2010 e 2018), da cui Francesca Comencini ha tratto l’omonimo film, e Almarina (Einaudi, 2019; finalista nella cinquina del Premio Strega). Per Feltrinelli ha pubblicato La Fortuna (2022, Premio letterario internazionale Mondello – Opera Italiana). Da anni collabora con “Grazia” e “la Repubblica”. Cura la Posta dei sentimenti su “Oggi”.

il consiglio della settimana:Chiara GamberaleDimmi di teEinaudi, 2026Collana: Super ET216 p., brossura€ 13 = $ 393Cresce...
18/05/2026

il consiglio della settimana:

Chiara Gamberale
Dimmi di te
Einaudi, 2026
Collana: Super ET
216 p., brossura
€ 13 = $ 393

Crescere senza tradirsi è possibile? Con l’originalità che l’ha resa unica, Chiara Gamberale indaga il nostro rapporto con il passato e con la persona che siamo diventati. Chiara si ritrova madre quasi per caso e trapiantata in un quartiere che non sente suo. La sua inquietudine esplode: non lavora, non ama, non sogna più. Finché l’incontro con un vecchio amico la spinge a contattare chi da ragazza aveva idealizzato – l’amore disperato, la più desiderata della scuola, il rivoluzionario, il bravo ragazzo – per domandare: «Ce l’hai fatta a crescere, senza perderti?» Inizia così un viaggio nel passato e dentro di sé, in cui ogni incontro è uno specchio e una prova. Portavoce dei nostri segreti più profondi, Chiara Gamberale ci regala un’indagine in forma di romanzo sul modo impacciato, tenace o incosciente con cui rimaniamo in bilico fra i sogni che avevamo e la vita che facciamo. E inventa per tutti la possibilità di trasformare una palude nel mare aperto.

Chiara Gamberale (Roma, 1977) ha esordito nel 1999 con Una vita sottile (Marsilio, premio Opera prima Orient-Express, Un libro per l'estate e Librai di Padova), seguito da Color Lucciola (Marsilio 2001), Arrivano i pagliacci (Bompiani 2002), La zona cieca (Bompiani 2008, premio selezione Campiello), Le luci nelle case degli altri (Mondadori 2010), L'amore, quando c'era (Mondadori 2012), Quattro etti d'amore, grazie (Mondadori 2013), Per dieci minuti (Feltrinelli 2013). Altre sue opere sono: Avrò cura di te (Longanesi 2014) scritto con Massimo Gramellini, Adesso (Feltrinelli 2016), Qualcosa (Longanesi 2017), L'isola dell'abbandono (Feltrinelli 2019), Come il mare in un bicchiere (Feltrinelli 2020) e Il grembo paterno (Feltrinelli 2021), Dimmi di te (Einaudi, 2024).

il consiglio della settimana:Rachele BorghiDecolonialità e privilegio. Pratiche femministe e critica al sistema-mondoMel...
11/05/2026

il consiglio della settimana:

Rachele Borghi
Decolonialità e privilegio. Pratiche femministe e critica al sistema-mondo
Meltemi, 2020
Collana: Culture radicali
266 p., brossura
€ 20,00 = $ 605.00

Per uscire dal colonialismo non ci si può limitare a decostruire, ma bisogna trovare il modo di agire per trasformare il mondo. Non creare un nuovo paradigma ma distruggere i paradigmi esistenti. Quante volte hai pensato a cosa ci sia dietro la parola "scientifico"? Quante volte hai dato per scontato che la scientificità di un sapere valesse per tutti, ovvero fosse universale? La cultura europea ha stabilito quale fosse il sapere scientifico, da considerare l'unico vero, creato in relazione a epistemi occidentali. Tutto il resto è stato poi derubricato a sapere subalterno. L'accademia occidentale deve rinunciare al privilegio di produrre il discorso dominante. A partire dalla sua esperienza personale, Rachele Borghi ci racconta com'è possibile dare battaglia alla colonialità.

Rachele Borghi è professora di Geografia all'Università Sorbona di Parigi, geografa q***r, pornosecchiona transfemminista. Il suo lavoro s'incentra sulla decostruzione delle norme dominanti che si materializzano nei luoghi e sulla contaminazione degli spazi attraverso i corpi dissidenti e militanti

Avvisiamo la nostra clientela che domani, per cause di forza maggiore, non apriremo la libreria. Grazie per la comprensi...
07/05/2026

Avvisiamo la nostra clientela che domani, per cause di forza maggiore, non apriremo la libreria. Grazie per la comprensione!

il consiglio della settimana:Alessandro Robecchi Omicidi SrlSellerio, 2026Collana: La memoria370 p., brossura€ 17 = $ 51...
04/05/2026

il consiglio della settimana:

Alessandro Robecchi
Omicidi Srl
Sellerio, 2026
Collana: La memoria
370 p., brossura
€ 17 = $ 514

Ammazzare la gente per soldi, pianificare, contenere le spese, gestire una piccola azienda di eliminazioni, con due principi basilari: «La sicurezza prima di tutto» e «Deve sembrare un incidente». Il Biondo e Quello con la cravatta sono killer professionisti, e hanno gli stessi dubbi e le stesse difficoltà di ogni professionista. Questioni etiche e questioni pratiche, dubbi esistenziali e dubbi tecnici su come onorare i contratti, modi, tempi, risvolti morali dell’ammazzare qualcuno. Niente di personale, è solo lavoro. Questa volta sono alle prese con un contratto inedito che li pone di fronte a una questione morale: accettare l’incarico, molto ben pagato, o cedere ai loro dubbi etici? Proprio per questo, per chiedere consiglio a una collega, coinvolgono la loro «stagista» Francesca Aroldi. Parte quindi una sequenza di contrattempi, infortuni, difficoltà, piani falliti, svolte e testacoda, incidenti di percorso, problemi familiari e pistole da pulire. Una trama di impicci e sviluppi a sorpresa, in cui, nell’azienda dei killer, si confrontano due scuole di pensiero: la pianificazione scientifica dell’omicidio che tende al delitto perfetto, e l’improvvisazione; lo spartito rigoroso fatto di piani infallibili, e il free jazz. Il Biondo e Quello con la cravatta giocano sul cinismo e sul disincanto, come anche cinico e disincantato è l’ambiente in cui si muovono, che attraversano, che descrivono in dialoghi veloci e fulminanti. Una società avida, senza scrupoli, che i due soci osservano con implacabile sarcasmo immersi in una Milano sgangheratamente ricca. Omicidi Srl è una commedia nera, feroce e divertente, che segue Il tallone da killer, precisa i contorni dei protagonisti, gioca con la satira, l’azione e il genere noir, si diverte a vedere la storia gialla dalla parte dei cattivi per rivelarci che anche i buoni... insomma...

Alessandro Robecchi (Milano, 1960) scrive per vari giornali, per la tivù e per il teatro. È stato editorialista di «Il manifesto» e una delle firme di «Cuore». È tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza.
È stato critico musicale per «L’Unità» e per «Il Mucchio Selvaggio».
In radio è stato direttore dei programmi di Radio Popolare, firmando per cinque anni la striscia satirica Piovono pietre (Premio Viareggio per la satira politica 2001). Ha fondato e diretto il mensile gratuito «Urban». Attualmente scrive su «Il Fatto Quotidiano», «Pagina99» e «Micromega». Ha scritto: Manu Chao, musica y libertad (Sperling & Kupfer, 2001) tradotto in cinque lingue, e Piovono pietre. Cronache marziane da un paese assurdo (Laterza, 2011). Tra i suoi libri, tutti editi con Sellerio, si ricordano: Questa non è una canzone d'amore (2014), Dove sei stanotte (2015), Di rabbia e di vento (2016), Torto marcio (2017), Follia maggiore (2018), I tempi nuovi (Sellerio 2019), I cerchi nell'acqua (2020), Flora (2021), Una piccola questione di cuore (2022), Pesci piccoli (2024), Il tallone da killer (2025).

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