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Vediamo un po' nello specifico la diagnosi, che non è per nulla facile!Il gold standard (ovvero, il metodo più efficient...
10/16/2023

Vediamo un po' nello specifico la diagnosi, che non è per nulla facile!

Il gold standard (ovvero, il metodo più efficiente) sarebbe la scintigrafia nucleare, una tecnica di diagnostica avanzata che, in parole molto povere, prevede l'iniezione di un radioisotopo che emette radiazioni che vengono lette dalla macchina. Appare quindi un'immagine digitale in cui ci saranno aree più o meno scure in base all'attività cellulare.

Nel nostro caso, si dovrebbero osservare delle aree più scure a livello del tubercolo sacrale.

La scintigrafia nucleare prevede notevoli limiti:
- costo elevato
- poca disponibilità di macchinari sul territorio - in Itala dovrebbe essere presente solo presso l'Università di Milano, correggetemi se sbaglio
- poco specifica: cosa significa? Significa che mi dice dove c'è un aumento dell'attività delle cellule ma non dà un nome o un cognome alla malattia, non posso vedere che tipo di alterazioni sono presenti

Di solito la scintigrafia è accompagnata dalla radiologia, che invece mi permette di vedere eventuali alterazioni ossee. Tuttavia, quando parliamo di "groppa", non è realizzabile in quanto le grandi masse muscolari impediscono la corretta visualizzazione dei tessuti.

Arrivando comunque a una diagnosi, la prognosi sportiva è spesso infausta (ovvero il cavallo non torna in attività), questo perché viene compromessa l'intera biomeccanica del movimento (riesci a capire perchè? Scrivilo nei commenti!).

In tema con la mia tesi di laurea, ho deciso di ripartire a pubblicare parlando un po' delle patologie della schiena nel...
10/09/2023

In tema con la mia tesi di laurea, ho deciso di ripartire a pubblicare parlando un po' delle patologie della schiena nel cavallo.

Spesso si parla di "dolore alla schiena", sottintendendo per forza una problematica muscolo-scheletrica, quando non è sempre così!

Innanzitutto, bisogna porre l'accento sul fatto che un dolore alla schiena non è detto che debba essere risolto dal veterinario: mo***re come dei sacchi di patate o utilizzare finimenti non adeguati non è certo un toccasana per la schiena del nostro cavallo!

Tuttavia, effettivamente esistono delle condizioni muscolo-scheletriche che creano non poco fastidio al nostro animale.

Però perché è così difficile ve**re a una quadra?

Be', innanzitutto il cavallo non parla, non può dire al veterinario "mi fa male qui".

Inoltre, gli strumenti diagnostici che ora sono disponibili, hanno tutti i loro limiti, dati soprattutto dalle dimensioni dell'animale. E' impossibile, per esempio, realizzare una TAC della schiena come si farebbe in un essere umano.

Inoltre, diversi studiosi - come Denoix, Jeffcott e Dyson - hanno dimostrato che non sempre quello che si osserva con raggi X o ecografia o altre tecniche diagnostiche sia effettivamente la causa del dolore.

Quindi, cosa impariamo oggi?

Il dolore alla schiena esiste? Sì, è una problematica che va affrontata.
E' sempre di responsabilità del medico veterinario? No, vedi sopra.
Dolore alla schiena = problema muscolo-scheletrico? No, ma ne parliamo un'altra volta.
E soprattutto... serve un esame completo per arrivare a una quadra? Eh sì, altrimenti non servirebbe il veterinario!

Tra l'altro ho aggiunto qualche lettura interessante alla fine, sia di libri che di articoli. Non sono tutti di facile comprensione, per cui per qualsiasi dubbio lasciate un commento!

Volete approfondire le patologie della schiena? Fatemelo sapere con un commento!

VERMI: GLI ASCARIDIContinuiamo il nostro percorso sui vermi con gli ascaridi!Premessa: questo post vuole dare solo una v...
05/03/2023

VERMI: GLI ASCARIDI

Continuiamo il nostro percorso sui vermi con gli ascaridi!

Premessa: questo post vuole dare solo una visione molto generale dell'infestazione parassitaria da ascaridi; per maggior informazioni si consiglia sempre di chiedere al proprio veterinario di fiducia!

Gli ascaridi (P. equorum è l'unico che interessa gli equidi) sono dei nematodi di grandi dimensioni (le femmine possono arrivare anche a 50 cm di lunghezza) che interessano in maniera sintomatica soprattutto il puledro.

la loro presenza a livello intestinale ha un duplice effetto negativo: i vermi rubano i nutrienti al puledro, che sarà defedato; in più, creano delle vere e proprie ostruzioni comportando una sintomatologia colica.

Un discorso trasversale che può essere fatto per tutte le infestazioni parassitarie (come vi avevo già detto l'altra volta) e le malattie infettive è quello di gestire correttamente l'igiene del pascolo e/o box dove vive il cavallo, eliminando le feci quotidianamente e più volte al giorno.

E' fortemente consigliata la profilassi antiparassitaria ( ci ricorda di fare l'esame delle feci anche prima della profilassi) - fatevi prescrivere dal vostro veterinario di fiducia l'antiparassitario più adatto!

CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE DELLA CORNEASiccome ultimamente mi è capitato diverse volte di vedere cavalli con questo ti...
04/26/2023

CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE DELLA CORNEA

Siccome ultimamente mi è capitato diverse volte di vedere cavalli con questo tipo di tumore, ho deciso di approfondire l'argomento e parlarvene un po'.

Penso di essere stata piuttosto completa nel post, qua vi voglio fornire solo alcune definizione di termini tecnici che ho utilizzato:

Blefarospasmo: chiusura persistente e involontaria delle palpebre

Epifora: stravaso di lacrime dal sacco congiuntivale

Uveite anteriore: infiammazione di tutta o parte della tonaca media dell'occhio (vedi post sull'uveite)

Enucleazione: rimozione completa del bulbo oculare

Per quanto riguarda il trattamento, di solito l'approccio è di tipo multimodale, per cui si opta per almeno due terapie (solitamente cheratectomia/sclerectomia/congiuntivectomia + chemioterapia).

La scelta dipende dal grado di invasione dei tessuti circostanti (in generale, dalle caratteristiche del tumore), dalla disponibilità delle tecniche (alcune sono molto specialistiche e non presenti di routine nelle strutture cliniche) e dalle disponibilità economiche del proprietario.

VERMI: I GROSSI STRONGILICome vi avevo accennato nelle storie, per le prossime settimane parleremo dei vermi del cavallo...
04/12/2023

VERMI: I GROSSI STRONGILI

Come vi avevo accennato nelle storie, per le prossime settimane parleremo dei vermi del cavallo, iniziando dai grossi strongili.

Premessa: questo post vuole dare solo una visione molto generale dell'infestazione parassitaria da strongili; per maggior informazioni si consiglia sempre di chiedere al proprio veterinario di fiducia!

Gli strongili sono dei nematodi di piccole dimensioni che, in caso di infestazione massiva, possono portare anche a morte l'animale, soprattutto il puledro.

Nella sua migrazione (terza immagine) va a causare lesioni sia a livello endoteliale che intestinale dando, coem manifestazioni cliniche principali, colica, formazione di trombi e aneurisma dell'arteria mesenterica craniale.

Inoltre, S. edentatus e S. equinus migrano anche a livello epatico dove possono causare quadri di fibrosi e calcificazione. Generalmente la loro migrazione è meno dannosa rispetto a quella di S. vulgaris.

Un discorso trasversale che può essere fatto per tutte le infestazioni parassitarie e le malattie infettive è quello di gestire correttamente l'igiene del pascolo e/o box dove vive il cavallo, eliminando le feci quotidianamente e più volte al giorno.

E' fortemente consigliata la profilassi antiparassitaria - fatevi prescrivere dal vostro veterinario di fiducia l'antiparassitario più adatto!

MOSCHE, ZECCHE E ZANZARECon l'avvicinarsi della calda stagione ho pensato fosse utile un post riassuntivo sulle diverse ...
03/29/2023

MOSCHE, ZECCHE E ZANZARE

Con l'avvicinarsi della calda stagione ho pensato fosse utile un post riassuntivo sulle diverse malattie trasmesse da vettori animati, come mosche, zecche e zanzare - quelle che vi ho indicato sono le più frequenti in Italia ed Europa.

A parte i sintomi che possono essere più o meno specifici, quello che è importante ricordare è il controllo e la prevenzione non solo verso la malattia specifica, ma in generale verso il vettore che la trasmette in quanto può veicolare anche diversi microrganismi.

Purtroppo è impossibile avere una protezione al 100%, ma possiamo:
- usare coperte e protezioni antimosche
- trattamenti a lungo termine - testare prima il prodotto su piccole aree per testare eventuale ipersensibilità ai principi attivi
- dotare le scuderie degli scotch antimosche
- tenere la letamaia lontana dalle zone dove alloggiano i cavalli
- se il cavallo vive al pascolo, rendere disponibili delle zone di ombra e più fresche (alberi o capannine)
- tenere i cavalli lontani da zone di acqua stagnante
- evitare le zone popolate da zecche; se si frequentano, controllare molto bene il cavallo ed eventualmente rimuoverle
- in caso di infestazioni massive da artopodi, contattare il veterinario di fiducia e/o l'ASL
- per qualsiasi dubbio, contattare il proprio veterinario di fiducia

IPERFLESSIONE VS ENGAGEMENT In questo post mi sono voluta focalizzare sulla biomeccanica (molto spiccia) della rollkur, ...
03/22/2023

IPERFLESSIONE VS ENGAGEMENT

In questo post mi sono voluta focalizzare sulla biomeccanica (molto spiccia) della rollkur, comparandola a quella di un corretto engagement del cavallo.

Più che usare fior fior di paroloni incomprensibili, vorrei che vi rimanessero impresse le due immagini a confronto.

Spero di essere stata abbastanza chiara nella spiegazione delle immagini, qualora aveste delle domande lasciate pure un commento qua sotto. E se volete approfondire l'argomento vi consiglio i corsi di (link nelle storie).

Per quanto concerne le conseguenze emotivo-psicologiche ne parlerà molto meglio Lisiana, purtroppo gli studi sono molto discordanti tra loro. Certo è che, appurati tutti i fattori biomeccanici e lo stress che comportano sulle diverse strutture, mi viene difficile pensare che questo stress motorio non si trasli anche a livello emotivo.

Tutti i post sulla rollkur sono in collaborazione con

CAPIAMO UN PO' QUESTA ROLLKUR...In queste ultime settimane è diventato, ancora più di prima, un argomento al centro dell...
03/08/2023

CAPIAMO UN PO' QUESTA ROLLKUR...

In queste ultime settimane è diventato, ancora più di prima, un argomento al centro della polemica equestre a cause delle modifiche del regolamento FEI di dressage.

Un post non basta a spiegare la complessità di questa metodologia addestrativa, se così la possiamo definire, perciò vi invito a prendere spunto da quello che leggerete oggi e la prossima settimana (il post sarà dedicato esclusivamente alla biomeccanica) per mettere in moto le rotelline e studiare un po'!

Fatto questo preambolo, cos'è la rollkur? E' un termine usato per indicare un'iperflessione esagerata di testa e collo che può portare il cavallo, in taluni casi, a toccare con il naso la punta del petto.

E' un metodo rapido e veloce, purtroppo non indolore per il cavallo, per raggiungere un falso stato di raccolta del cavallo. E' veloce in quanto con forza viene chiesto il contatto in bocca, senza però considerare che il buon lavoro per un cavallo parte dai posteriori e mette in moto una serie di meccanismi muscolari che danno come CONSEGUENZA una distensione di testa e collo e un aspetto armonioso del cavallo.

La prossima settimana indagheremo la biomeccanica del movimento e le forze muscolari coinvolte. Non tratterò, almeno per ora, le conseguenze emotive della rollkur. Ma spoiler, se volete sapere giusto una chicca, sono estenuanti e altamente stressogene per il cavallo.

Entrambi i post sulla rollkur sono in collaborazione con

PRESENTAZIONE ATIPICA DI UN LINFOMAVi ho voluto portare un nuovo format (per la pagina) che si chiama "case report", ovv...
03/01/2023

PRESENTAZIONE ATIPICA DI UN LINFOMA

Vi ho voluto portare un nuovo format (per la pagina) che si chiama "case report", ovvero la descrizione completa di un caso clinico.

Oggi parliamo del linfoma, una neoplasie maligna primitiva degli organi linfoidi primari. Quando parliamo di linfomi intendiamo un gruppo molto eterogeneo di forme neoplastiche, infatti differiscono per caratteristiche morfologiche delle cellule, localizzazione anatomica, per comportamento biologico e per tipologia immunofenotipica.

Nel cavallo è una neoplasia NON comune (rappresenta meno del 5% di tutte le forme tumorali rilevabili in questa specie). Il linfoma multicentrico, come quello del caso portato, è la forma più frequente, ma solo in altri 3 casi vi è riportato un coinvolgimento del sistema nervoso periferico.

Se ti è stato utile e vorresti conoscere altre patologie fai doppio tap e lascia un commento qui sotto 👇🏻.

IL MAL DELLA LUNAPremessa: questo post si incentra esclusivamente sul mal della Luna o uveite ricorrente. Il suo scopo è...
02/22/2023

IL MAL DELLA LUNA

Premessa: questo post si incentra esclusivamente sul mal della Luna o uveite ricorrente. Il suo scopo è informativo, dando solo un quadro molto generale della patologia.

Il trattamento ha lo scopo di preservare la visione, essendo il mal della Luna tra le cause principali di cecità nel cavallo, ridurre e controllare l'infiammazione e il dolore, preve**re la ricomparsa della patologia e, quando possibile, eliminarne la causa (questo non è sempre possibile in quanto, nella maggior parte dei casi, è immunomediata).

La base è sempre un buon management della scuderia (ridurre polveri, cibo di buona qualità, vaccinazione dei cavalli, usare maschere nei giorni caldi, assenza di oggetti contundenti...).

Si passa poi al trattamento medico che può essere locale o sistemico, anche in relazione alla gravità della patologia e all'anamnesi dell'animale.
La risposta al trattamento è difficile da predirre in quanto sono molti i fattori che influenzano la sua efficacia (razza, cause, precedenti episodi di patologie oculari...).

L'uso di antibiotici non sembra essere efficace: anche se tra le cause di uveite ricorrente c'è l'infezione da Leptospira interrogans sub. Pomona, non sono stati riportati episodi di successo di una terapia antibiotica.

Per quanto riguarda l'uso di cellule staminali, ci sono ancora molti studi in atto, per cui non viene usata di prassi come terapia.

In pazienti selezionati si può pensare all'impianto di ciclosporina: il vantaggio principale è il rilascio costante del farmaco direttamente nel sito d'azione, bypassando le barriere emato-oculari.

La vitrectomia della pars plana è una tecnica chirurgica d'elezione che viene effettuata solo in pazienti selezionati viste le diverse complicazioni.

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