04/10/2013
torcia in mano d un cavaliere che aveva l unico compito di portarmi dove avrei trovato altrettanto buio....ma dove sarei riuscita in qualche modo a riportare anche per una frazione di secondo un sorriso..entrai in un palazzo totalmente buio sebbene all apparenza ci fosse una gran festa...Mi portarono alla sala del trono,li seduto fiero della sua corona,ma oppresso dal peso del suo buio interiore incontrai il sovrano.....le parole si liberarono nell aria,incredule di tanto silenzio....furono respinte piu volte.ma non si arresero mai nel tempo....avevano scelto senza imposizione la strada da percorrere..calavano le notti e sorgevano le albe,le parole proseguivano imperterrite nel loro viaggio....a volte il silenzio diventava cosi assordante da far percepire loro il dolore cosi forte del sovrano.Quel sovrano che rinchiuso in se stesso partecipava al rumore delle feste silenziose,giullari di corte e dame..un sorriso per tutti,un gioco....un ruolo....ma al termine inizio a cercare di vedere se riusciva a sentire quelle parole che per molto tempo ignoro'. L' assenza piu assenza,data dalla presenza di un corpo,involucro dell animo che solo le parole riuscivano a percepire....parole sorridenti,calde,si avvicinavano al re,ma lui.....lui sapeva che se avesse dato ascolto a quelle parole la sua assenza dal mondo che tanto lo sconcertava stava per volgere al termine.Parole che danzavano per lui al suono di una musica armoniosa,finestre aperte e non sentire il gelo
pensieri in subbuglio che tormentavano la mente,pian piano avrebbero trovato un senso di pace......passavano le notti e le parole vagavano sempre all interno di quel palazzo ,pieno di luci ma solo all occhio indifferente.....a loro,alle parole,no.....loro la luce nn riuscivano a vederla,ma percepivano l animo del sovrano......Una notte in un buio completo,le parole ormai esauste del silenzio del re stavano per andarsene....si voltarono verso la porta ,ma una mano le afferro'..."*vi osservo prima del rientro nelle vostre stanze*" disse il Sovrano attirandole a se.Le Parole lo guardarono fisso negli occhi e dissero :".una sola tua parola mi è bastata per far profumare la mia anima e mi trasmette una goccia di te per la mia esistenza in fermento"Lui avvicino' le sue labbra e la bacio'....passo' il tempo.... le parole si illusero il re e la sua anima avessero capito.....le parole sono rimaste qui....ma nn trovano mani tese.