04/15/2019
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VALTER LONGO đ
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FACEBOOK LIVE OTTOBRE 2018
Esistono vari tipi di digiuno
-il digiuno di 12 ore al giorno
Questo digiuno sembra essere associato a benefici e non a problemi osservando le popolazioni longeve e negli studi clinici ed epidemiologici.
- digiuno di 16 - 18 ore al giorno
Questo digiuno sta diventando molto di moda che dĂ effetti benefici ma anche una serie di problemi come per esempio un aumento dei calcoli alla colecisti e da studi epidemiologici si nota che saltare la colazione porta all'aumento della mortalitĂ , a malattie cardiovascolari e al diabete.
- digiuno di 15 -17 ore al giorno
Questo digiuno è associato a problemi metabolici e del sonno.
Longo consiglia le dodici ore di digiuno al giorno (ad esempio dalle nove di sera alle nove del mattino). Questo digiuno può avere solo effetti positivi.
Qual è la differenza tra digiuno ad acqua e la dieta mima digiuno?
Il problema del digiuno a sola acqua è stato sempre quello di dare tante soluzioni ma anche tanti problemi ad esempio ipotensione o ipoglicemia, per questo motivo Longo consiglia sempre di farlo solo in clinica.
La dieta mima digiuno è testata oramai su circa 80.000 persone ha pochissimi effetti collaterali ed è stata testata clinicamente. Ha buoni effetti su colesterolo, sulla pressione, sulla proteina C reattiva, sui trigliceridi ecc. Sono ormai 10.000 i medici che la consigliano e si sono riscontrati pochissimi casi di effetti collaterali severi, quindi un ottimo record di sicurezza nella mima digiuno.
Attualmente sono 25 gli studi clinici in corso o che si stanno per cominciare: diabete di tipo 2 e potenzialmente di tipo 1, Morbo di Crohn, Colite, Alzheimer, Cancro alla mammella, Cancro alla prostata, pre-diabete, sindrome metabolica. Questi sono solo alcuni degli studi che stanno partendo sia negli Stati uniti che in Italia e dei quali conosceremo i risultati nei prossimi anni.
Durante la dmd può accadere di soffrire di insonnia. Lâimportante è che questi problemi non continuino dopo la dmd.
Dopo aver avuto il cancro e dopo che son passati tre quattro anni dalla diagnosi del tumore è ancora importante pensare al consumo di carne e controllare i livelli di IGF1?
Ă importante monitorare lâIGF1 in una persona senza patologie. Quindi è fondamentale continuare a farlo ed essere attenti all'alimentazione per chi ne ha o ha avute patologie. Eâ anche fondamentale non essere malnutriti, quindi non si deve passare drasticamente da un'alimentazione basata su molte proteine (molta carne e formaggi, un alto IGF1 e unâalta infiammazione sistemica) ad una alimentazione strettamente vegana (quasi senza proteine, senza omega3 o acidi grassi) che porta dall'infiammazione alla malnutrizione la quale può mettere in crisi il sistema immunitario e favorire la crescita o la ricomparsa del tumore.
Longo consiglia di stare tra 0.7 - 0,8 grammi di proteine al giorno per peso corporeo (es: se una persa pesa 50 chili, 40 g di proteine al giorno; se una ne pesa 70, 55 g di proteine al giorno).
PER I TUMORI Ă UTILE ELIMINARE I CARBOIDRATI E ALIMENTARSI A SUCCHI DI VERDURA E FRUTTA?
Questa domanda evidenzia come spesso la gente non abbia cognizione di cosa sia un carboidrato. Per dire, la frutta è piena di carboidrati in forma di zuccheri. Quello che dico sempre è: state attenti a non prendere la medicina e consumarvela a casa.
Quindi è importante che la persona sia molto attenta a quello che mangia e a quello che fa. Ă anche fondamentale avere un nutrizionista, un medico, un dietologo che la segua. Non câè bisogno che lo faccia sempre, continuativamente. Anche ogni tanto, anche per fargli delle domande. Eâ ovvio che un nutrizionista bravo vi direbbe che i carboidrati vanno tenuti alti. Tutte le popolazioni longeve che hanno bassissimi casi di cancro hanno alti livelli di carboidrati (che non sono da confondere con alti livelli di amidi e cioè pasta, riso, zucchero, dolci, ecc) infatti questi carboidrati sono nella forma positiva e cioè verdure e legumi (a Okinawa o nelle zone longeve dâItalia). Quindi mangiando tante verdure e legumi i carboidrati sono alti e costituiscono circa il 60% delle calorie della dieta, cosĂŹ è unâottima cosa.
Invece pasta, pane, pizza, bevande zuccherate, dolci sono dei carboidrati semplici vuoti che non danno niente e aiutano lâorganismo a produrre tanta insulina e a contribuiscono allâinsulino-resistenza, allâaccumulo di grasso e ad altre problematiche. Quindi è fondamentale non cercare di semplificare tutto in carboidrati, grassi, proteine perchĂŠ queste definizioni non significano niente: abbiamo bisogno di alti livelli di carboidrati grassi e proteine e di bassi livelli di carboidrati, grassi e proteine. Cosa significa? Per le proteine abbiamo bisogno di proteine vegetali come i legumi e poi di poco pesce. La carne e i formaggi aumentano l'IGF1. Il grasso la stessa cosa: grassi derivati dallâolio dâoliva, da pesce, da salmone, sono grassi molto positivi, vanno tenuti relativamente alti nella dieta. Grassi invece saturi e di derivazione animale sono associati ad una serie di problemi e vanno tenuti bassi. Carboidrati, come ho giĂ detto, sono da preferire quelli da verdure e legumi e sono da limitare quelli da amidi (non da eliminare). Nel libro parlo di 50 g di pasta una volta al giorno, un poâ di pane, una volta al giorno, ma non piattoni di pasta 120 -130 g magari accompagnati col pane! Piuttosto come dico nel libro, 50 g di pasta con 300 g di ceci e 150 g di verdure: i famosi piatti del Sud di una volta.
Alcuni nutrizionisti sostengono che la mima digiuno aumenta lâIGF1 e il cortisone?
Ovviamente è vero che la mima digiuno aumenta il cortisone ma temporaneamente. La mima digiuno DIMINUISCE lâIGF1. Quindi attenzione, il nutrizionista è importante è fondamentale ma è fondamentale che il nutrizionista non cerchi di sostituire lâesperto perchĂŠ ovviamente è un mondo molto complesso. Quindi il nutrizionista deve applicare quello che noi, in grossi centri di ricerca seguendo migliaia di studi e i cinque pilastri, abbiamo studiato. Poi il nutrizionista ovviamente ha la sua opinione ma se un nutrizionista ti dice che la mima digiuno aumenta lâIGF1, allora vuol dire che non ha capito niente e non ha letto abbastanza. Eâ importante stare attenti e selezionare bene chi ascoltare.
Un bravo nutrizionista infatti si informa, legge, ha letto il mio libro e sa su cosa è basato e poi ovviamente può decidere su un paziente troppo magro di non farla, questo va benissimo, però attenzione che non ci siano nutrizionisti o altri che cerchino di riscrivere la scienza su cose che noi studiamo da trentâanni.
INSULINO RESISTENZA
Dai risultati di uno studio clinico abbiamo potuto vedere la diminuzione della glicemia a digiuno quindi sembra ci sia un reverse dellâinsulino resistenza. Non abbiamo ancora fatto studi di intolleranza al glucosio però è abbastanza chiaro che dopo tre cicli di mima digiuno chi era insulino resistente, quindi non diabetico ma pre-diabetico, ritorna alla normalitĂ . Questo lâabbiamo visto su quasi tutti i pazienti. Adesso ovviamente stiamo facendo degli studi con 400/500 pazienti e a questo proposito sarĂ fondamentale vedere la fine di questi studi per poi confermare ciò che abbiamo giĂ visto nello studio clinico pubblicato. Su questo punto siamo comunque ottimisti.
GLOBULI BIANCHI
Un paziente accusa un crollo di globuli bianchi in seguito a una mima digiuno. Ora bisognerebbe capire per il paziente cosa significhi la parola âcrolloâ, comunque dagli studi clinici abbiamo in effetti evidenziato una notevole diminuzione di globuli bianchi (circa il 20%), che poi tornano a crescere nelle settimane seguenti. Nella maggior parte dei pazienti si mantengono nel range minimo considerato sano e questo secondo noi è molto importante e positivo perchĂŠ come vediamo nei topi ma anche potenzialmente negli uomini, questo comporta lâeliminazione di una serie di globuli bianchi che possono essere difettosi, autoimmuni ecc. Nel topo questo è chiaro, nell'uomo ancora no ma di nuovo vedendo questa diminuzione e poi l'aumento negli umani, cosĂŹ come nei topi, sospettiamo accada per gli umani quanto appurato per i topi. Continuano comunque gli studi affinchĂŠ i sospetti diventino certezze.